Milano – Pre-Cipe, via libera al pacchetto-Expo «Sbloccati i fondi, partono i metrò»


warp#2: Metro

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La linea 4 avrà 21 stazioni su una linea lunga 15,2 chilometri. Ok al­lo stanziamento dei finan­ziamenti per Tangenziale esterna, Pedemontana e linee 4 e 5 del metrò.

MILANO – Una talpa sotto Linate: lo sca­vo della linea 4 del metrò parti­rà dall’aeroporto e, nella miglio­re delle ipotesi, i cantieri apri­ranno nella primavera 2010. Il secondo lotto della M5, invece, dovrebbe prendere forma già entro l’anno con espropri e ope­re preliminari. Il pre-Cipe di ie­ri ha approvato i due progetti e il Cipe di oggi dovrebbe confer­mare i fondi: il governo finan­zia il pacchetto di opere Expo con 5,8 miliardi di euro (di cui 1,2 miliardi per i metrò). Nel­l’elenco figurano anche Pede­montana (via a gennaio), Tem, il collegamento Lecco-Berga­mo e il metrò di Brescia.

Eliminata la M6, Milano avrà due nuove linee sotterranee en­tro il 2015. I cantieri del primo tratto M5, nove fermate da Gari­baldi a Bignami, sono già in fa­se avanzata. Ieri, il pre-Cipe ha promosso anche il secondo troncone, dal cimitero Monu­mentale allo stadio di San Siro: 6,7 chilometri e 10 stazioni per un investimento di 657 milioni (il 40 per cento dei fondi dallo Stato, il resto dagli enti locali).

La linea 4 avrà 21 stazioni su 15,2 chilometri di tracciato. La prima tratta, da San Cristoforo al Policlinico (13 fermate, 7 chi­lometri: 790 milioni) colleghe­rà il sud-ovest al centro con 13 stazioni. Ieri, il pre-Cipe ha ap­provato la seconda tratta, 8 sta­zioni da San Babila a Linate, 7,7 chilometri interrati: sarà un me­trò «leggero» senza conducen­te per 60 mila passeggeri l’ora.

[…]E i tempi? «Gli scavi archeologici per la M4 sono già stati completati, as­segneremo insieme primo e se­condo lotto. Nel primo seme­stre 2010 avvieremo i cantieri», assicura l’assessore comunale Edoardo Croci: «Quanto alla M5, daremo continuità alle ope­re in corso». Una talpa via l’al­tra. Ma si farà in tempo per l’Expo? «Dobbiamo farcela».

Da Corriere.it la notizia qui…

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Expo/ Un deroga al Patto di stabilità per fare le metro


People against...

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Milano – L’incertezza sui fondi per l’Expo potrebbe finalmente finire. Come? Attraverso una deroga al patto di stabilità per Milano. Deroga di cui in passato hanno beneficiato Catania, Roma e Torino.

Il governo, infatti, sta pensando ad una norma ad hoc da inserire nella Finanziaria del 2010. Una sorta di lascia passare per realizzare almeno le opere essenziali necessarie per presentarsi con le carte in regola all’appuntamento del 2015. La situazione potrebbe sboccarsi rapidamente, si dice entro la fine dell’anno, mentre una legge speciale per l’Expo potrebbe incontrare più ostacoli ed essere bloccata in parlamento dagli emendamenti. Intanto a Palazzo Marino si aspetta con fiducia visto che anche per l’assessore al Bilancio Giacomo Beretta considera la deroga al Patto di stabilità la soluzione migliore per valorizzare l’Esposizione universale.

Con la deroga al patto infatti il Comune potrebbe reperire tra i 500 e i 600 milioni di euro necessari per realizzare le linee 4 e 5 della metro. Per quanto riguarda l’intera copertura finanziaria della manifestazione permangono dubbi e incertezze: dal governo sono in arrivo 1,4 miliardi di euro spalmati in sei anni.

Da Affaritaliani la notizia qui…

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Un miliardo in meno per l’Expo il governo taglia il metrò 6


Letizia Moratti

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Per le opere di Expo arrivano anche i tagli dei soldi già previsti: almeno un miliardo che viene tolto dai fondi già impegnati per destinarlo alla ricostruzione in Abruzzo, ha confermato il viceministro Roberto Castelli.

All’appello mancavano già due miliardi di euro. Ma adesso per le opere di Expo arrivano anche i tagli dei soldi che invece c’erano. Almeno un miliardo che viene tolto dai fondi già impegnati per destinarlo alla ricostruzione in Abruzzo, ha confermato il viceministro Roberto Castelli. Per l’Esposizione significa rinunciare a infrastrutture considerate strategiche come la nuova linea 6 della metropolitana, che avrebbero dovuto aiutare a trasportare i 29 milioni di visitatori previsti. Oggi, intanto, un nuovo cda della società del 2015. Sul tavolo il compromesso sulla sede, ma anche nuove tensioni annunciate sul bonus dell’a mministratore delegato Lucio Stanca e sul piano finanziario del 2009.

Tagli alle opere. In cima alla lista c’è la M6, la nuova linea del metrò, che dovrebbe collegare Bisceglie a via Castelbarco. Il risparmio è di 871 milioni, soldi che — si assicura — verranno comunque spesi per la nuova linea del metrò in un imprecisato futuro. Ma è lo stesso viceministro leghista a confermare che ci sono altre opere da depennare per far fronte all’e mergenza Abruzzo. Slitta anche il prolungamento della strada statale Varesina fino al sito dell’Expo, costo 200 milioni. M6 e tratto sud della Varesina sono ancora ferme allo studio di fattibilità, ed è per questo che si è deciso di posticiparle.

Le parole di Castelli però allontano ancora di più altri due progetti già a rischio perché ancora non totalmente finanziati, le nuove linee 4 e 5 del metrò. E i prolungamenti della M2 da Cologno a Vimercate (539 milioni) e della M3 da San Donato a Paullo. C’è un altro buchetto: 18 milioni di extracosti rispetto a quanto preventivato per il prolungamento della M2 da Famagosta ad Assago, il governo copre solo tre milioni. E il completamento del progetto rimane bloccato.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Milano – Stop auto, tra 4 anni in treno alla Bocconi e al Forlanini


Passante 4 - Tabelloni

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Rivoluzione del trasporto urbano milanese. Buone notizie corrono sui binari anche per i pendolari lombardi. In arrivo a Milano, entro il 2015, sei nuove stazioni, che andranno ad arricchire il sistema del passante ferroviario.

Canottieri, Tibaldi, Porta Romana,Forlanini , Zama e Dergano saranno le nuove fermate cittadine che effettuano i treni da nord, sulla linea che da Certosa porta a Greco e a sud, lungo il percorso dellaMilano Mortara. Tre stazioni sono già state finanziate e dovrebbero essere realizzate nel giro di quattro anni, nello specifico Rfi, Rete ferroviarie italiane, prevede di completare entro il 2010 lastazione di Forlanini ed entro il 2012 quelle di Tibaldi e di Porta Romana. Per le altre tre, in cerca ancora di finanziamenti, non si dovrà aspettare oltre il 2015, ovvero l’Expo.

Un altro appuntamento, invece, alla fiera di Rho Pero, è ancora più imminente: il 29 novembre, ovvero tra una decina di giorni, e fino al 8 dicembre verrà aperta lastazione al nuovo polo fieristico, in occasione della Fiera dell’artigianato. Dopodiché la stazione verrà nuovamente chiusa per il completamento dei lavori per l’Alta velocità che sarà attiva l’anno prossimo (dicembre 2009) mentre lastazione sarà già pronta nel maggio 2009.

Come è nato il progetto? «La realizzazione delle stazioni fa seguito alla richiesta della Regione Lombardia – spiega l’ingegnere Vito Chinnici, responsabile per stazioni lombarde di Rete ferroviaria italianadi integrare il sistema ferroviario con quello metropolitano. In sostanza si tratta di implementare la rete del passante. Per quanto riguarda l’ubicazione delle fermate la stazione di Canottieri, è stata pensata come intermedia tra quella di San Cristoforo e Romolo. La fermata di Tibaldi servirà l’Università Bocconi, mentre quella di Forlanini, collocata all’inizio del viale, all’altezza dei cosiddetti “tre ponti“ fungerà da stazione di interscambio con l’aeroporto di Linate. Lo “stop“ di Porta Romana – prosegue Chinnici – permetterà il collegamento con la fermata della linea 3 della metropolitana Lodi, mentre Zama, all’Ortomercato, collegherà un quartiere poco servito dai mezzi pubblici. [continua…]

Da il Giornale.it la notizia qui…

Vedi anche:
Da Comune di Milano Prolungamento linee Metropolitane e Nodo Interscambio Fiera
Da Milanotrasporti.orgMappe interattive linee S: S1S2S3S4S5S6S9

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