TRASPORTI: Milano. Metrò, la linea verde per Assago taglia il 40 per cento delle auto


Linea verde

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Milano – Soddisfatto il sindaco Musella: “Adesso un tavolo per le tariffe”. Settantamila passeggeri in due settimane. Sempre più pendolari scelgono i pullman per arrivare fino al capolinea.

Funziona da due settimane, il nuovo metrò verde fino ad Assago. Due fermate in più, oltre Famagosta, che hanno già convinto quasi la metà dei pendolari della zona a lasciare l’auto nel garage e a prendere solo i mezzi per andare al lavoro. Parola dell’amministrazione, che ha sguinzagliato i vigili per le strade a monitorare i flussi di traffico ogni mattina all’ora di punta, verso Milano dall’hinterland ovest e viceversa. E il verdetto è significativo: «Il traffico di attraversamento del nostro territorio si è ridotto di oltre il 40 per cento — dice Graziano Musella, sindaco di Assago — da Corsico e Buccinasco in tanti hanno optato per il pullman fino al nuovo metrò, che velocemente porta a Milano. Temevo invece l’effetto opposto di congestione, siamo molto soddisfatti».

Le code su via Di Vittorio e via Papa Giovanni XXIII si sono notevolmente ridotte, ora la fila si limita alla rotatoria del Forum. In due settimane, stando ai dati di Atm, il nuovo metrò l’hanno preso in 70mila. E la redistribuzione delle linee di autobus tra l’hinterland e il metrò, con un leggero incremento delle corse, avrebbe scoraggiato l’uso dell’auto

Da Repubblica   la notizia qui…

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La bassa densità abitativa è una valida giustificazione per rinunciare a offrire alternative all’auto?


World Metro Map by Mark Ovenden
Image by Annie Mole via Flickr

Pensiamo spesso che niente potrà liberare dalla dipendenza dall’auto gli abitanti delle periferie urbane a meno di non attuare una rivoluzione urbanistica che porti a moltiplicarne le densità.

Oggi circa il 10 per cento della popolazione mondiale si trova ad abitare in zone dove l’unico mezzo di trasporto disponibile è l’auto privata e quel che è peggio è che ci sono moltissime persone, tra i 7 miliardi di esseri umani che abiteranno il pianeta alla fine dell’anno prossimo, che non vedono l’ora di intrappolarsi nella stessa situazione. Come se non bastasse l’idea dell’indissolubile legame tra auto e ambiente suburbano è un ottimo alibi per amministratori e politici. Paul Mees nel suo saggio “Transport for suburbia” contesta alla radice questa visione, accusandola di essere solo un alibi per amministrazioni incompetenti.

Se in paesi come l’Australia e il Canada, dove lo sprawl urbano è un fenomeno molto più accentuato che nella nostra penisola, dove la conformazione del territorio ha di fatto limitato l’eccessiva dispersione abitativa, quello che sostiene Mees nel suo saggio assume ancora più forza e incisività se riportato nella nostra realtà.

Da Nuova mobilità la notizia qui…

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Milano: Spuntano i soldi per le linee 4 e 5 del metro ma solo una arriverà in tempo per l’Expo


la qualità della vita
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Atteso in settimana l’ultimo via libera della Corte dei Conti. E l’assessore Beretta assicura: trovati anche i fondi comunali. Ma per la Lorenteggio-Linate il ritardo è ormai incolmabile. Solo per il prolungamento fino a San Siro della 5 lavori al via a fine mese.

Palazzo Marino attende il via libera definitivo in questi giorni. È l’ok della corte dei Conti, che sbloccherà gli oltre 900 milioni di euro dello Stato. Con quei soldi in cassa, il Comune potrà far partire i cantieri delle linee 4 e 5 della metropolitana. E il nuovo conto alla rovescia per non mancare l’appuntamento con l’Expo. A cominciare dal prolungamento della 5, da Garibaldi a Linate. «I primi lavori potranno prendere il via entro la fine di aprile» dice l’assessore al Bilancio, Giacomo Beretta. Che assicura di aver superato anche il problema legato ai finanziamenti del Comune, più di 400 milioni soltanto per la linea 4: «Abbiamo trovato una soluzione tecnica che ci permette di spendere i nostri fondi senza uscire dai vincoli del patto».

A garantirlo sarebbe arrivato anche un parere del ministero del Tesoro. Ma il ritardo accumulato, in questo caso, sembra ormai troppo per costruire in tempo per il 2015 l’intera tratta da Lorenteggio a Linate. Tanto che i tecnici del Comune hanno tirato fuori dal cassetto il “piano B”, la soluzione di emergenza: cominciare a realizzare tutto il percorso ma inaugurare per l’Esposizione soltanto una parte delle stazioni, probabilmente quelle dall’aeroporto fino a San Babila.

Sulla carta, i finanziamenti dello Stato sono arrivati lo scorso novembre. È allora, alla riunione del Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica), che Milano ha conquistato la parte che il governo investirà nelle seconde tratte delle metropolitane. Ma quei soldi, di fatto, non erano ancora nelle casse dell’amministrazione. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha firmato la delibera del Cipe a febbraio e il Comune attende in questi giorni che la corte dei Conti sblocchi definitivamente i fondi. È con questa certezza in tasca che potrà iniziare il percorso verso i cantieri.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Un miliardo in meno per l’Expo il governo taglia il metrò 6


Letizia Moratti

Image by Forum PA via Flickr

Per le opere di Expo arrivano anche i tagli dei soldi già previsti: almeno un miliardo che viene tolto dai fondi già impegnati per destinarlo alla ricostruzione in Abruzzo, ha confermato il viceministro Roberto Castelli.

All’appello mancavano già due miliardi di euro. Ma adesso per le opere di Expo arrivano anche i tagli dei soldi che invece c’erano. Almeno un miliardo che viene tolto dai fondi già impegnati per destinarlo alla ricostruzione in Abruzzo, ha confermato il viceministro Roberto Castelli. Per l’Esposizione significa rinunciare a infrastrutture considerate strategiche come la nuova linea 6 della metropolitana, che avrebbero dovuto aiutare a trasportare i 29 milioni di visitatori previsti. Oggi, intanto, un nuovo cda della società del 2015. Sul tavolo il compromesso sulla sede, ma anche nuove tensioni annunciate sul bonus dell’a mministratore delegato Lucio Stanca e sul piano finanziario del 2009.

Tagli alle opere. In cima alla lista c’è la M6, la nuova linea del metrò, che dovrebbe collegare Bisceglie a via Castelbarco. Il risparmio è di 871 milioni, soldi che — si assicura — verranno comunque spesi per la nuova linea del metrò in un imprecisato futuro. Ma è lo stesso viceministro leghista a confermare che ci sono altre opere da depennare per far fronte all’e mergenza Abruzzo. Slitta anche il prolungamento della strada statale Varesina fino al sito dell’Expo, costo 200 milioni. M6 e tratto sud della Varesina sono ancora ferme allo studio di fattibilità, ed è per questo che si è deciso di posticiparle.

Le parole di Castelli però allontano ancora di più altri due progetti già a rischio perché ancora non totalmente finanziati, le nuove linee 4 e 5 del metrò. E i prolungamenti della M2 da Cologno a Vimercate (539 milioni) e della M3 da San Donato a Paullo. C’è un altro buchetto: 18 milioni di extracosti rispetto a quanto preventivato per il prolungamento della M2 da Famagosta ad Assago, il governo copre solo tre milioni. E il completamento del progetto rimane bloccato.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Lombardia – IN PRIMO PIANO: CON L’EXPO AVREMO STRADE E FERROVIE


* Beschreibung: Luftbild vom Flughafen Mailand...

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Se tra qualche anno in Lombardia ci si potrà muovere in auto o in treno con minori problemi, un grazie di cuore bisognerà dirlo anche all’Expo 2015.

Sì, perchè uno dei principali problemi della Lombardia è la carenza di infrastrutture, strade, ferrovie e metropolitane; e forse l’Expo 2015 ci permetterà di risolvere almeno i più gravi. Per quella data, infatti, dovrebbero essere realizzate opere che attendono da anni di vedere la luce, dalla Pedemontana alla Brebemi, dal collegamento ferroviario tra la Stazione Centrale di Milano e Malpensa fino alle nuove linee della metropolitana milanese.

[…] Dal 2011, i tagli dei nastri non mancheranno. Se tutto andrà come calendarizzato – e così ha garantito il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni,  lo scorso 24 aprile dopo un incontro con il Bie a Parigi – quell’anno si inaugurerà la Cremona-Mantova, la Monza-Cinisello Balsamo e si concluderà il potenziamento della A9. L’anno successivo toccherà alla Brebemi, la direttissima Brescia-Bergamo-Milano (che parte il prossimo fine luglio), al potenziamento della Paullese e a quello dell’A4 tra Milano e Torino. Nel 2013 vedrà la luce la Tibre (Tirreno-Brennero) e sarà portata a compimento la variante alla SS 341 per migliorare l’accessibilità a Malpensa, consentendo lo smistamento del traffico proveniente da Milano, Varese e dalla Svizzera verso l’aeroporto. Nel 2014 si concluderà la Broni-Mortara, la Tangenziale Est Esterna di Milano e la prosecuzione della Boffalora-Malpensa sino alla Tangenziale Ovest. Finalmente, alla vigilia dell’Expo, ci sarà l’inaugurazione del Sistema viabilistico pedemontano.

Il sistema ferroviario

Anche il sistema ferroviario subirà una vera e propria rivoluzione. Quest’anno è prevista la fine dei lavori per la nuova fermata Milano-Forlanini sul Passante ferroviario, per la nuova stazione di Milano Affori sulla Milano-Seveso e, soprattutto, il raddoppio e l’interramento di Castellanza. Nel 2010 vedranno la luce due opere fondamentali: il collegamento tra Milano Centrale e Malpensa e la riqualificazione della tratta Saronno-Seregno. Prima del 2015 si prevede, inoltre, la conclusione dei lavori della riqualificazione della Monza-Molteno-Oggiono nella tratta tra Monza e Besana Brianza (2012), della tratta Arcisate-Stabio (2013), dell’Alta velocità Milano-Brescia e del quadruplicamento della Tortona-Voghera, entrambi entro la fine del 2014.

Le metropolitane

Questo il cronoprogramma che porterà praticamente al raddoppio delle tratte. Il prolungamento della linea 2 fino ad Assago dovrebbe essere pronto entro fine 2009, quello della linea 3 a Comasina l’anno successivo. Nel 2011 verrà pronta la tratta Zara-Bignami della linea 5 e l’anno dopo sarà inaugurata la variante Garibaldi della stessa linea. Sempre nel 2012 si concluderà la metropolitana leggera di Brescia. L’anno dopo, taglio del nastro per la riqualificazione della metrotranvia Milano-Seregno e del prolungamento della linea 1 fino a Monza Bettola. Nel 2014 completamento della linea 4 fino a Linate e della linea 5 da Garibaldi a San Siro, mentre alla vigilia dell’Expo sarà possibile arrivare a Milano anche da Vimercate (prolungamento linea 2) e da Paullo (prolungamento linea 3).

Da Europa-in.it la notizia qui…

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Roma – Bilancio 2009: niente fondi per i prolungamenti della linea B1


Replica of the equestrian statue of Marcus Aur...

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La giunta approva il bilancio di previsione per il 2009. La spesa corrente sarà di 3,51 miliardi di euro. Priorità per le opere già in cantiere. Niente da fare per i tratti Conca d’Oro-Jonio e Rebibbia-Casal Monastero

E’ stato approvato ieri in serata il bilancio di previsione del 2009 del Comune di Roma. Un bilancio “da anno zero” l’ha definito il Sindaco Alemanno, “un punto di partenza di partenza di un nuovo ciclo amministrativo”, ha commentato l’assessore Ezio Castiglione.

La spesa prevista del Comune per il 2009 sarà di 3, 51 miliardi euro. Gli investimenti previsti per il triennio 2009-11 ammontano invece a 3 miliardi e 230 milioni di euro. Tra le voci di spesa corrente le principali sono: politiche sociali (605 milioni), educative e scolastiche (477 milioni), trasporto pubblico (789 milioni) e polizia locale (347 milioni). Per quanto riguarda gli investimenti il Campidoglio ha deciso di dare priorità alle opere già messe in cantiere in precedenza e finanziate con l’indebitamento. Al 2009 saranno destinati 1 miliardo e 900 milioni, al 2010 circa 817 milioni e infine al 2011 poco meno di 513 milioni. A questi, si aggiunge l’anticipo delle linee di credito previste dal bilancio di assestamento 2008 pari a circa 1,2 miliardi di euro.

La scelta di dare priorità al già “cantierizzato” implica dei cambiamenti per quel che riguarda la politica del trasporto pubblico locale. I nuovi investimenti finanzieranno la realizzazione della linea C e la linea B1 per la tratta Bologna-Conca d’Oro. Infatti, spiegano dal Campidoglio, per il prolungamento della linea B1 tra Conca D’Oro e Jonio, e della B tra Rebibbia e Casal Monastero “non c’è copertura e quindi non saranno realizzate”.

Si può parlare quindi di progetto messo in cantiere? [continua…]

Da Romatoday.it la notizia qui…

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