A novembre partono i cantieri della Linea Lilla, la quinta linea della metropolitana da San Siro a Garibaldi


Metro Manila Transit Corp (MMTC) Leyland Atlan...
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A vedere il video promozionale della Linea Lilla si rimane un po’ interdetti (lo trovate sul sito ufficiale www.metro-5.com), in pratica pubblicizzano una linea di trasporto sotterranea come equivalente a un parco pubblico in termini di vantaggi ambientali.

Magari un cittadino vorrebbe davvero un parco di trenta ettari al posto di un tunnel… Ad ogni modo il dato interessante è che se sradicheranno un albero durante i lavori si impegneranno a piantarne tre, il che non è un male, avete mai letto L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono?

Il sindaco è contento e ribadisce che senza Expo 2015 “non ce l’avremmo fatta” per via della congiuntura economica sfavorevole (fonte “Corriere della Sera”) a finire i prolungamenti delle metropolitane che si trascinavano da anni (Linea 3 fino a Comasina e Linea 2 fino al Forum) e ad averne una nuova di zecca, la famosa Linea 4 da San Cristoforo a Linate. Inoltre quella che i più consideravano una metropolitana strana, quella da Garibaldi a Bignami, “ma come una metro tutta dritta? che senso ha?”, assume un aspetto del tutto diverso ora che sarà prolungata fino al Meazza.

Il cantiere aprirà il 21 novembre in zona San Siro e se date un’occhiata al tracciato capirete come mai i nostri amministratori siano preoccupati per le conseguenze, inevitabili, che si ripercuoteranno sul traffico automobilistico

Da 02 blog la notizia qui…

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Expo/ Un deroga al Patto di stabilità per fare le metro


People against...

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Milano – L’incertezza sui fondi per l’Expo potrebbe finalmente finire. Come? Attraverso una deroga al patto di stabilità per Milano. Deroga di cui in passato hanno beneficiato Catania, Roma e Torino.

Il governo, infatti, sta pensando ad una norma ad hoc da inserire nella Finanziaria del 2010. Una sorta di lascia passare per realizzare almeno le opere essenziali necessarie per presentarsi con le carte in regola all’appuntamento del 2015. La situazione potrebbe sboccarsi rapidamente, si dice entro la fine dell’anno, mentre una legge speciale per l’Expo potrebbe incontrare più ostacoli ed essere bloccata in parlamento dagli emendamenti. Intanto a Palazzo Marino si aspetta con fiducia visto che anche per l’assessore al Bilancio Giacomo Beretta considera la deroga al Patto di stabilità la soluzione migliore per valorizzare l’Esposizione universale.

Con la deroga al patto infatti il Comune potrebbe reperire tra i 500 e i 600 milioni di euro necessari per realizzare le linee 4 e 5 della metro. Per quanto riguarda l’intera copertura finanziaria della manifestazione permangono dubbi e incertezze: dal governo sono in arrivo 1,4 miliardi di euro spalmati in sei anni.

Da Affaritaliani la notizia qui…

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Milano: LA MOBILITà – Nuove linee, in arrivo 3,4 miliardi «Effetto Expo, rivoluzione dei trasporti»


Metro Woman

Da San Cristoforo a Linate, le 21 stazioni della M4. Il Comune: mantenute le promesse

MILANO – Come Parigi o Londra. «Nel 2015 non saremo secon­di a nessuno in Europa», pro­mette l’assessore ai Trasporti Edoardo Croci. Metropolita­ne e linee ferroviarie urbane: a Milano si prepara la «rivolu­zione ». Dice l’assessore che è tutto «merito di Expo». Che ai binari di Milano porterà in dote, da qui al 2015, un qual­cosa come 3,4 miliardi di eu­ro, tra fondi stanziati dal go­verno, finanziamenti prove­nienti dalle casse di Palazzo Marino e investimenti di pri­vati. Il tavolo Lombardia di setti­mana scorsa è servito a scio­gliere i dubbi: le due nuove li­nee si faranno e i soldi pro­messi arriveranno, nonostan­te il clima d’austerity e l’emer­genza Abruzzo.

«Sul campo» è rimasta solo la linea sei, quella che sarebbe dovuta na­scere dallo sdoppiamento del­la «rossa» che si biforca a Pa­gano. La vera novità, in com­penso, si chiama circle line. Di fatto una metropolitana leggera, ricavata però dal pas­saggio dei treni delle Ferro­vie in città. Nasceranno sette nuove stazioni e sarà poten­ziata la frequenza dei convo­gli. «Uno ogni cinque minu­ti », assicura Croci. «Alla fine avremo una nuova linea di trasporto pubblico urbano lungo un tragitto semi-circo­lare, da Dergano fino a san Cristoforo».

A «rivoluzione» conclusa, Milano avrà un si­stema integrato di trasporto pubblico capace di servire 518 milioni di passeggeri al­l’anno (il 45 per cento in più rispetto ad ora), attraverso 166 stazioni e 180 chilometri di binari. I soldi da Roma arri­veranno, hanno assicurato i ministri riuniti intorno al ta­volo Lombardia. Per vedere i primi cantieri aperti, bisognerà però aspet­tare almeno la fine dell’anno. La talpa meccanica comince­rà a scavare lungo il primo tratto della linea 4, quello che da Lorenteggio porterà al Po­liclinico. Tredici stazioni, e sette chilometri di tracciato. Il secondo spezzone è quello che collegherà invece il cen­tro all’aeroporto di Linate, ta­gliando a metà tutta la zona est della città. La giunta di Palazzo Mari­no nel frattempo ha dato il via alla costituzione della so­cietà mista che dovrà gestire l’opera.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Un miliardo in meno per l’Expo il governo taglia il metrò 6


Letizia Moratti

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Per le opere di Expo arrivano anche i tagli dei soldi già previsti: almeno un miliardo che viene tolto dai fondi già impegnati per destinarlo alla ricostruzione in Abruzzo, ha confermato il viceministro Roberto Castelli.

All’appello mancavano già due miliardi di euro. Ma adesso per le opere di Expo arrivano anche i tagli dei soldi che invece c’erano. Almeno un miliardo che viene tolto dai fondi già impegnati per destinarlo alla ricostruzione in Abruzzo, ha confermato il viceministro Roberto Castelli. Per l’Esposizione significa rinunciare a infrastrutture considerate strategiche come la nuova linea 6 della metropolitana, che avrebbero dovuto aiutare a trasportare i 29 milioni di visitatori previsti. Oggi, intanto, un nuovo cda della società del 2015. Sul tavolo il compromesso sulla sede, ma anche nuove tensioni annunciate sul bonus dell’a mministratore delegato Lucio Stanca e sul piano finanziario del 2009.

Tagli alle opere. In cima alla lista c’è la M6, la nuova linea del metrò, che dovrebbe collegare Bisceglie a via Castelbarco. Il risparmio è di 871 milioni, soldi che — si assicura — verranno comunque spesi per la nuova linea del metrò in un imprecisato futuro. Ma è lo stesso viceministro leghista a confermare che ci sono altre opere da depennare per far fronte all’e mergenza Abruzzo. Slitta anche il prolungamento della strada statale Varesina fino al sito dell’Expo, costo 200 milioni. M6 e tratto sud della Varesina sono ancora ferme allo studio di fattibilità, ed è per questo che si è deciso di posticiparle.

Le parole di Castelli però allontano ancora di più altri due progetti già a rischio perché ancora non totalmente finanziati, le nuove linee 4 e 5 del metrò. E i prolungamenti della M2 da Cologno a Vimercate (539 milioni) e della M3 da San Donato a Paullo. C’è un altro buchetto: 18 milioni di extracosti rispetto a quanto preventivato per il prolungamento della M2 da Famagosta ad Assago, il governo copre solo tre milioni. E il completamento del progetto rimane bloccato.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Milano: EXPO 2015: LE OPERE PER L’ACCESSIBILITA’


Expo 2015 Logo

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Nel Tavolo Lombardia del 23 febbraio 2009 è stato approvato l’aggiornamento degli elenchi relativi alle opere essenziali, connesse e necessarie per l’accessibilità EXPO 2015 in allegato tutti i dettagli. [continua…]

Documenti: EXPO’ 2015: Le opere per l’accessibilità (pdf)

Da Regione Lombardia la notizia qui…

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