Fatelo per voi: abbonatevi al car sharing


U Car Share reserved parking

Image by boltzr via Flickr

Roma – Purtroppo l’Agenzia per la Mobilità (una volta si chiamava ATAC) non ci riconoscerà un solo cent, ma questo potete pigliarlo comunque come un messaggio promozionale.

Un messaggio tutto dedicato al car-sharing. Con un invito: iscrivetevi, iscrivetevi, iscrivetevi. Fatelo sia per voi (risparmierete moltissimi soldi, più già vi racconteremo come), sia per il vostro territorio: più abbonati significa meno auto in giro e significa, anche, una maggiore attenzione della società che gestisce il servizio per le nostre zone, magari con un aumento delle stazioni che comunque non mancano.

Risparmio, dicevamo. Sì e parecchio anche. Vi faremo un esempio a casaccio: quello del babbo di questo blog. Piacere, mi chiamo Massimiliano. Fino a qualche mese fa possedevo una prestante Alfa Romeo: l’ho venduta e mi sono abbonato al car-sharing. Non ho auto di proprietà, quando ne ho bisogno apro il computer, digito qualche password e mi prenoto l’auto. Quasi sempre la vettura (a scelta una Panda, una Punto, una Multipla o una 500) è disponibile al posteggio car-sharing sotto casa, a Porta Maggiore, mal che vada senno’ bisogna fare qualche centinaio di metri a piedi per raggiungere la prima stazione disponibile.
Da quando ho fatto questa scelta, è come se avessi uno stipendio in più: tra finanziamento, bollo, multe, assicurazione, manutenzione, tagliandi, gomme, olio e carburante la vettura di proprietà mi costava qualcosa come 500 o 600 euro al mese. Senza quasi che me ne accorgessi (avete capito da cosa deriva la vecchia storia delle famiglie che non arrivano alla fine del mese e poi magari hanno due o tre auto da gestire con costi simili a questi!?).

Oggi quelle 600 euro me le metto in tasca nette, ogni tanto mi concedo un taxi, il car-sharing mi costa una media di 40€ al mese tutto compreso e per tutti gli altri spostamenti è più che sufficiente lo scooter. Diciamo che mi rimangono 400€ puliti al mese? Bhe stiamo parlando di 4800€ annui (facciamo 4650€ dovendo sottrarre il costo dell’abbonamento annuo al car-sharing: 150€), vi rendete conto cosa si può fare ogni anno con questa sommetta in più?

Perché ho fatto questa scelta solo ora? Semplice, perché mi hanno piazzato un visibilio di stazioni del car-sharing vicino casa. E dunque anche vicino casa vostra. Dunque non avevo davvero più scuse, sarebbe stato incivile non farlo. Oltre che molto, molto stupido visti i quattrini che sto recuperando.

Da Degradoesquilino la notizia qui…

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Lancia Delta 1.4 Turbo ‘certificata’ Legambiente


Lancia Automobiles S.p.A.

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Ovviamente stiamo parlando di una Delta versione 1.4 Turbo Jet da 120 CV a doppia alimentazione GPL/benzina.

E in effetti, questo propulsore ibrido riesce talmente bene ad abbattere le emissioni da meritarsi la prima “Etichetta per il Clima”, certificazione emessa da Legambiente per promuovere i prodotti in base ai livelli di CO2 emessi.

In sostanza si tratta, come leggiamo nel comunicato ufficiale, “di un importante riconoscimento che, nato sulla scia del Protocollo di Kyoto e delle conseguenti politiche attuate dalla Comunità Europea in materia di sostenibilità, mette in evidenza prodotti e aziende che lavorano nella direzione dell’ecologia.”

E quindi, ecco che il 24 e 25 ottobre, i concessionari Lancia italiani proporranno un “Porte Aperte” dedicato proprio a questa nuova Delta Turbo GPL, che affianca i modelli Musa e Ypsilon nella speciale gamma ECOchic Lancia.

Da Panorama.it la notizia qui…

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Fiat è il marchio europeo più verde


Fiat 500 (2007)

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Ebbene si, il marchio italiano è ancora il più “eco” tra le 25 maggiori case automobilistiche in Europa. Il livello medio di CO2 emesso dalle autovetture targate Fiat vendute nella prima metà del 2009 è sceso ancora ed è arrivato a 129,1 g/Km.

Ma non finisce qui i torinesi possono anche vantare un altro ottimo risultato: sono l’unica casa del nostro continente che ha raggiunto l’obiettivo dei 130 g/Km fissato dalla Comunità europea per il 2015.

Di sicuro, questo risultato è stato possibile soprattutto grazie ai veicoli Natural Power a metano prodotti e venduti da Fiat quest’anno.

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Kia a Francoforte con le nuove ibride


Kia Motors Company

Image via Wikipedia

Della nuova Kia Venga, al suo debutto assoluto, già sapevamo: sarà presentata a Francoforte in 5 versioni diesel, benzina e benzina-GPL. Tutti motori Euro 5, equipaggiati anche con sistema start&stop. Accanto alla spaziosa monovolume (disponibile da fine anno?) ci sarà però anche la gamma EcoDynamics, con le nuove Sorento e Cee’d anche in versione Hybrid.

La Sorento, in particolare, avrà un motore diesel (soluzione sempre più in voga) da 1,6 litri con toppio turbo, combinato con un propulsore elettrico: la potenza complessiva arriva a ben 165 Cv. Niente male davvero.

Da Panorama.it la notizia qui…

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Fiat progetta la 500 ibrida


Fiat 500 (2007)

Image via Wikipedia

Fiat ha avviato nel corso del 2008 il progetto di sviluppo di un motopropulsore ibrido adatto a piccole vetture da città, composto dal motore bicilindrico a benzina Sge 0,9 litri, abbinato a un innovativo cambio a doppia frizione a secco che integra un motore elettrico accoppiato a uno dei suoi due assi primari”.

E’ quanto emerge dal bilancio del Centro Ricerche Fiat consultato da Radiocor. Le anticipazioni di stampa dei mesi scorsi vengono quindi confermate. Il primo modello che potrà adottare il bicilindrico ibrido è la 500.

Da Motori24 la notizia qui…

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Trionfo dell’auto ibrida


PASADENA, CA - MARCH 30:  A salesman at Honda ...

Per la prima volta un’auto ibrida è la prima assoluta nella classifica dei modelli più venduti in Giappone.

La Insight della Honda ha conquistato questo primato superando tutte le auto “normali” a benzina e diesel.

Da Estremo occidente la notizia qui…

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