Copenhagen, mobilità ciclistica al centro delle politiche per il Clima


fiab ulisse filosofia

Image by davidaola via Flickr

Dalla Venezia a Berlusconi: “L’Italia sostenga la Carta di Bruxelles a favore dei ciclisti urbani

Gli spostamenti in bici possono salvare il pianeta. In Italia si spostano oltre 35 milioni di auto. Ciascuna di essa, secondo dati ormai noti a tutti, circola mediamente per sole due ore al giorno. Nelle altre 22 ore rimane ferma, parcheggiata da qualche parte, occupando spazio pubblico.

Gli spostamenti quotidiani per il 40 % sono inferiori ai 2 Km e per il 15% al solo chilometro. Questi spostamenti, specie nelle città pianeggianti, non devono essere più effettuati in auto ma, assolutamente, a piedi e in bicicletta. Vanno promosse campagne di accompagnamenti dei bambini a scuola in bicicletta con il sistema del “bicibus”, mettendo in sicurezza i percorsi casa-scuola e incentivati gli spostamenti in bici “casa-lavoro”, con sistemi delle premialità. Il tutto all’interno di piani aziendali e comunali di Mobility Management.

“Alla vigilia del Summit mondiale sui cambiamenti climatici che si apre il 7 dicembre a Copenhagen – dichiara Antonio Dalla Venezia, Presidente nazionale della FIAB – chiediamo al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che il Governo italiano, all’interno degli accordi globali per fermare i cambiamenti climatici, sostenga pienamente le politiche della mobilità ciclistica, a partire dall’adesione alla Carta di Bruxelles, il documento volontario promosso dall’European Cyclists’ Federation per chiedere alle istituzioni locali e internazionali, l’adozione di adeguate misure per elevare entro il 2020 la media europea di spostamenti in bici al 15% e per dimezzare gli incidenti mortali ai danni degli utenti della strada in bicicletta”.

Intanto sono diventate 115 le città italiane aderenti al programma di “100 piazze per il clima”, dove il prossimo 12 dicembre, in coincidenza con il summit di Copenhagen, le associazioni aderenti alla coalizione nazionale “In marcia per il clima” , tra cui la FIAB, organizzano eventi di sensibilizzazione e a sostegno della raccolta di firme per “Fermare la febbre del pianeta” accessibile tramite l’home age del sito http://www.fiab-onlus.it

Ufficio Stampa FIAB onlus
(Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
Tel. +39 3200313836
Fax +39 0805236674
stampa@fiab-onlus.it
Related articles by Zemanta

Reblog this post [with Zemanta]

Milano – Moto ecologiche, ecco gli incentivi E per gli anziani una “mobility card”


the road
Image by jesuscm via Flickr

Milano – Agli ultrasessantenni milanesi a basso reddito che decidono di rottamare una vecchia autovettura Euro 0, Euro 1 diesel o Euro 2 diesel, la Regione offrirà un contributo di 3mila euro da utilizzare in altre forme di mobilità sostenibile.
Bici gratis agli ultrasessantenni a Basso reddito di milano e dai 200 ai 2.000 euro per l’acquisto di un motociclo (o triciclo o quadriciclo) ecologico. Li mette a disposizione la Regione Lombardia per incentivare la rottamazione dei vecchi ciclomotori e motocicli e favorire l’acquisto di mezzi nuovi ecologici (a benzina o elettrici).

I fondi, disponibile fino a esaurimento dei 3 milioni 230mila euro stanziati, sono destinati ai cittadini residenti nella zone critiche A1 (quasi tutti i capoluoghi con i comuni limitrofi) e A2 (comuni della fascia mediana della pianura) e alle imprese ed enti con sede nelle stesse aree (500 comuni circa in tutto) per la rottamazione dei vecchi ciclomotori e motocicli Euro 0 ed Euro 1 o l’acquisto di mezzi nuovi a nullo o basso impatto ambientale (elettrici, ibridi o euro 3).

Fra le altre misure, un contributo di 80 euro sarà assegnato a chi deciderà di rottamare un ciclomotore o motociclo euro 0 o euro 1 anche senza acquistare un mezzo nuovo.

Da Repubblica.it   la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Trapani, la mafia sull’energia eolica Coinvolti imprenditori e politici, 8 arresti


Golfo di Macari_S.Vito lo Capo, Trapani (Sicily)

Image by alessandro pucci via Flickr

TRAPANI (17 febbraio) – I boss mafiosi avrebbero messo le mani sulla realizzazione dei parchi eolici in Sicilia. È quanto emerge dall’inchiesta che stamani ha portato all’arresto di imprenditori e politici trapanesi. Si tratta di otto provvedimenti cautelari emessi dal gip del tribunale di Palermo, Antonella Consiglio, su richiesta dei pm della Direzione distrettuale antimafia, Piero Padova e Gino Cartosio.

Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del Reparto operativo di Trapani e dagli agenti della polizia di Stato in servizio alla Squadra mobile di Trapani. L’indagine mette in luce le dinamiche politiche e imprenditoriali che si sarebbero formate in questi anni per la realizzazione di «parchi eolici» in Sicilia, in particolare nel trapanese. [continua…]
Da ilMessaggero.it la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]