I ciclisti stranieri denunciano Roma: «Non applica la legge sulle ciclabili»


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ALLA VIGILIA DELLA «SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA’». Trecento dipendenti Fao di 5 continenti contro il Campidoglio;: ignorata la «366». Il Coordinamento di Traffico si Muore: la città fa brutta figura in Europa.

ROMA – I ciclisti stranieri a Roma vanno all’attacco del Campidoglio. Alla vigilia del «Forum sulla ciclabilità» (dal 16 al 22) – che si celebra da venerdì nell’ambito della European Mobility Week – 300 amanti delle due ruote ecologiche denunciano la mancata applicazione da parte del Comune di Roma della legge che impone di creare piste ciclabili ogni volta che si realizza una nuova strada o se ne risistema una già esistente.
Sono i membri di Cycom, associazione di ciclisti urbani della Fao, che ha l’obiettivo di promuovere e incentivare lo sviluppo della mobilità sostenibile nella Capitale: a partire dall’uso delle due ruote ecologiche per andare al lavoro o a fare la spesa. E proprio intorno alla Fao la ciclabile tra Circo Massimo e Appia Antica è quanto di meno regolare si possa desiderare.

INDAGINI DELLA PROCURA – Il portavoce del gruppo, Francesco Calderini – che già in passato ha segnalato criticità e immobilismo nella crescita della rete ciclabile romana – ha presentato formale denuncia presso la Procura della Repubblica contro Roma Capitale: dunque a breve dovrebbe essere aperto un fascicolo e verranno avviate le indagini del caso.
«Da tre anni mi sono attivato in prima persona e in collaborazione con molte associazioni ciclistiche di Roma – spiega Calderini – affinché si vedesse affermato quantomeno un principio di legalità nel modo in cui il governo della città affronta il tema della ciclabilità». Affinché, continua Calderini, «le amministrazioni recepissero e, soprattutto applicassero, le norme base sancite dal codice della strada e in particolare quanto imposto dalle legge 366 in materia di sviluppo della mobilità sostenibile».

«VIOLATA LA NORMATIVA» – In particolare, secondo Cycom, il Comune non rispetterebbe l’obbligo di accompagnare la realizzazione di «ogni strada di nuova costruzione o sottoposta ad interventi straordinari di manutenzione straordinari» con «un percorso ciclabile adiacente, laddove previsto da piani pluriennali». Senza seguito, fanno sapere i ciclisti della Fao, è anche l’obbligo di legge di «destinare, in misura non inferiore al 20%, i proventi delle sanzioni amministrative alla realizzazione di interventi in favore della mobilità ciclabile».

Aggiunge Calderini: «Il bilancio di tre anni spesi tra decine di comunicazioni, esposti, segnalazioni, incontri, tavoli tecnici e sopralluoghi è stato oggettivamente desolante e demotivante. Soprattutto per la semplice constatazione che, aldilà di ogni problema tecnico od economico, esiste un problema politico: la totale mancanza di una concreta volontà politica di realizzare una mobilità sostenibile, tanto meno ciclabile, a Roma».

TAM TAM IN RETE – I ciclisti Cycom provengono dai cinque continenti. La notizia della denuncia contro Roma Capitale comincia già a rimbalzare sulla Rete. Di blog in blog.

Appoggiano l’iniziativa di Cycom i ciclisti romani del Coordinamento Di Traffico si Muore: «Quanto denunciato da Cycom è un fatto grave perché viola una legge e perché Roma fa per l’ennesima volta una brutta figura a livello internazionale – fa sapere Paolo Bellino del Coordinamento -. Cycom ha un blog letto ovunque in Europa e Roma perde di nuovo la faccia sul tema della mobilità sostenibile». Bellino rincara la dose: «Stiamo tentando di far capire al Comune che il traffico ha raggiunto livelli parossistici e l’unico modo per evitare situazioni al limite come quelle che si verificano in metropoli tipo El Cairo e Città del Messico, le città più congestionate del pianeta, è affidarsi a bici e mezzo pubblico come si fa in tutto il nord Europa».

Da Corriere.it   la notizia qui…

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Le polveri sottili danneggiano la Cappella Sistina


Musei Vaticani: Braccio Nuovo (inside).

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Troppi visitatori arrecano danno alle pitture michelangiolesche. Per ora nessun ‘numero chiuso’ per i visitatori.

Le tante visite alla splendida Cappella Sistina, capolavoro michelangiolesco e di molti altri artisti del quattrocento, stanno arrecando danni alle sue interminabili pitture. L’allarme è stato dato nei giorni scorsi dal direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci ex ministro dei beni culturali. Sulle pareti della Cappella infatti si depositano ogni giorno delle polveri sottili ed invisibili che danneggiano le pellicole degli affreschi.

La causa, i quasi 4 milioni di visitatori che ogni anno con il naso all’insù e involontariamente con la loro temperatura corporea e il proprio respiro fanno volare le polveri dove “non dovrebbero”. Troppi visitatori o meglio ancora manca un adeguato macchinario per frenare l’invasione di queste polveri.

Da Abitare a Roma la notizia qui…

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Speciale Elezioni Regionali 2010


C'è qualcosa che non và...

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Da Corriere.it: Speciale Elezioni 2010 – Da Videochat Corriere con Beppe Sevregnini Da Repubblica.it: Proiezioni Elezioni regionali 2010 – dati – Da Repubblica TV la Diretta webTv – Da Sole24ore.it: Regionali 2010 la diretta dati in tempo reale

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Piccoli terremoti e pessime case


Requiem per la repubblica italiana [Moltheni]

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Ci sarà molto su cui riflettere, quando lo stato di assoluta emergenza sarà superato e quando la primaria necessità di dedicare ogni sforzo al soccorso delle popolazioni aquilane permetterà un’analisi più istruita delle ragioni che hanno trasformato il terremoto d’Abruzzo nell’ennesima, per nulla inevitabile, catastrofe umanitaria. Sappiamo che l’impegno solidale, la generosità spontanea di tante persone, associazioni, corpi di volontari non mancherà. Del resto, è già visibile, ed è una risorsa di cui, per fortuna, questo Paese non è privo. E tuttavia

[…] E c’è di peggio se Patrizio Signanini, docente di geofisica presso l’Università di Chieti, rivela ieri a La Repubblica che «la zona dell’Aquilano è segnata in categoria uno nelle mappe sismiche», ma «per la regione è urbanisticamente nel livello due, che non impone costruzioni speciali».

Da Liberazione.it la notizia qui…

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Nucleare sì, Nucleare no.


La Repubblica

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Pubblichiamo un articolo di Affari&Finanza de La Repubblica del 23 marzo 2009 nel quale veniamo citati come Blog.

Nell’articolo, a firma di Laura Kiss, si parla di energie rinnovabili, blogosfera e possibile ritorno al nucleare in Italia. Ringraziamo La Repubblica per l’attenzione nel seguire il nostro lavoro di diffusione di notizie “energetiche”.

L’articolo da noi pubblicato circa la fusione nucleare alimentata a laser è questo.

Riportiamo di seguito l’articolo citato:

art-repubblica-af-23-marzo

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IL CASO “Guerra allo smog” Il New Deal cinese


diario di viaggio

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Svolta ecologista di Pechino sul modello di Obama: “La crisi diventi l’occasione per accelerare il cambiamento”. Investimenti da 58 miliardi di euro per potenziare energia eolica e solare e per nuovi impianti nucleari

QUESTA crisi può diventare l’occasione per accelerare il cambiamento”. Sembra uno slogan di Barack Obama invece lo ha detto Zhang Guobao, direttore generale del ministero dell’Energia a Pechino. La Repubblica Popolare sfida l’America sul tema favorito dell’Amministrazione Obama: anche il New Deal cinese si colora di verde.

Tra gli obiettivi della manovra da 600 miliardi di dollari varata a Pechino per rilanciare la crescita, il risparmio energetico conquista una posizione di rilievo. La Cina investirà 580 miliardi di yuan (circa 58 miliardi di euro) per potenziare la sua produzione di energia nel corso del 2009, ma dal “tutto carbone” del passato la differenza è notevole.

Tra i progetti selezionati figurano importanti aumenti di capacità nelle energie rinnovabili, eolica e solare, nonché nel nucleare. La capacità di produzione di energia eolica della Cina già oggi è seconda solo a quella degli Stati Uniti. [continua…]

Da Repubblica.it la notizia qui…

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