Cogenerazione ad alto rendimento: come si richiedono gli incentivi?


On line la modulistica per la richiesta dei Certificati Bianchi.Una nuova sezione, sul sito web del GSE, aiuterà i produttori ad orientarsi tra istruzioni operative e modulistica necessaria per le richieste di accesso al regime di sostegno.

Azione diretta al Consiglio comunale - 20 magg...

Image by uomoplanetario.org via Flickr

(Rinnovabili.it) – Il Decreto ministeriale 4 agosto 2011 ha stabilito i nuovi criteri per il riconoscimento della condizione di Alto Rendimento (CAR) per gli impianti di cogenerazione, criteri validi a partire dal 1° gennaio 2011 che completano finalmente il recepimento della Direttiva europea del 2004. In questo contesto il Gestore dei Servizi Energetici, secondo quanto stabilito dal Decreto ministeriale 5 settembre 2011, deve provvedere al riconoscimento del funzionamento CAR per le unità di cogenerazione che lo richiedono ed a determinare il numero – e qualora il produttore ne faccia richiesta a ritirare – Certificati Bianchi cui hanno diritto gli impianti riconosciuti. Una nuova sezione sul sito web del GSE, aiuterà i produttori ad orientarsi tra istruzioni operative e modulistica necessaria per le richieste di riconoscimento CAR e di accesso al regime di sostegno.

Le unità di cogenerazione hanno diritto, per ciascun anno solare in cui soddisfino i requisiti stabiliti, all’emissione dei Titoli di Efficienza Energetica di tipologia II, in numero proporzionale al risparmio energetico realizzato. I certificati, qualora non venissero utilizzati per adempiere a questi obblighi nazionali di risparmio energetico oppure venduti a terzi, possono essere ritirati dal Gestore a un prezzo pari a quello vigente alla data di entrata in esercizio dell’unità (o alla data di entrata in vigore del DM 5 settembre 2011 nel caso di unità già in esercizio); le unità di cogenerazione riconosciute CAR ed entrate in esercizio a seguito di nuova costruzione o rifacimento dopo il 7 marzo 2007 godono di un periodo di incentivazione di 10 anni solari o 15 anni solari se abbinate a reti di teleriscaldamento. E’ di soli 5 anni invece per quelle entrate in esercizio tra il 1° aprile 1999 e il 7 marzo 2007. “La richiesta di incentivo – si legge nella nota stampa – va presentata al GSE entro il 30 novembre 2011 per le produzioni relative agli anni 2008, 2009 e 2010. Per le produzioni dell’anno 2011 e successivi, le richieste dovranno essere inviate al GSE entro il 31 marzo di ogni anno a partire dal 2012”.

Da Rinnovabili.it   la notizia qui…

Enhanced by Zemanta

Energia elettrica: Gestire la variabilità delle fonti rinnovabili


Kinderdijk Blue Hour

Il crescente sviluppo della generazione distribuita porterà ad un sistema elettrico più flessibile ed efficiente, grazie all’innovazione tecnologica e ad opportune misure di gestione della domanda

Fornire elettricità in modo efficiente e affidabile è una sfida ai massimi livelli di complessità tecnologica.
Occorre generarla, adattando la produzione “istante per istante” al variare della domanda. E lo si fa (per ragioni tanto tecniche, quanto economiche e politiche) ricorrendo ad un vasto campionario di fonti e di tecnologie. In Italia a fine 2007 erano in servizio circa 11.400 impianti di generazione, così suddivisi:

– 1.056 termoelettrici
– 2.128 idroelettrici (293 grandi impianti e 1.835 mini-impianti, cioè con potenza unitaria inferiore ai 10 MW)
– 31 geotermoelettrici
– 203 eolici
– 324 a biomasse e rifiuti
– oltre 7.650 fotovoltaici (in rapidissima evoluzione: mentre scriviamo – giugno 2009 – gli impianti fotovoltaiciin servizio sono saliti a oltre 40.000 e il GSE stima che a fine 2009 saranno circa 70.000.

Da Enel.it la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Iniziative – Fv integrato, on line la nuova guida del Gse


Tetti De Roma - 3/4

24 aprile 2009 – Sul sito del Gestore Servizi Elettrici (Gse) è possibile consultare e scaricare la seconda edizione della guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica del fotovoltaico, redatta dal Gestore dei Servizi Elettrici secondo quanto previsto dai ministeri competenti e dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.

Il documento rappresenta un completo supporto tecnico-operativo per tutti gli operatori del settore che consente di individuare correttamente la tipologia di intervento che può ricevere il riconoscimento di integrazione architettonica parziale oppure totale secondo quanto previsto dal Decreto 19 febbraio 2007 (o nuovo Conto Energia). Il lavoro, inoltre, si propone di mostrare, con una vasta gamma di immagini, come la tecnologia fotovoltaica possa validamente armonizzarsi nei nostri panorami urbani ed extraurbani rispettandone gli equilibri estetici e architettonici.

Con questa nuova edizione il Gse intende sottolineare che, per ottenere il premio per l’integrazione architettonica di moduli fotovoltaici su pergole, pensiline, tettoie, serre ed ogni altro manufatto, l’impianto deve presentare caratteristiche sostanzialmente diverse dagli impianti a terra, remunerati con apposita tariffa. A tal fine ha ritenuto opportuno caratterizzare alcune tipologie e manufatti architettonici, nonché fornire indicazioni circa le modalità di integrazione dei moduli necessarie per il riconoscimento dell’integrazione architettonica dell’installazione.

Da Zeroemission.tv la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Anche gli USA incentivano il fotovoltaico


Florida population density map based on Census...

Image via Wikipedia

Dalla Florida una nuova iniziativa che incentiva l’usa del fotovoltaico. Un alter ego del Conto Energia che c’è in Italia.

Inizia dalla calda e soleggiata Florida la scelta americana di motivare all’uso dell’energia fotovoltaica. Dal prossimo 1 marzo i cittadini di Gainesville in Florida potranno beneficiare di 32 centesimi di dollaro per KWh prodotto dai propri impianti fotovoltaici.

Un incentivo, che come il Conto Energia italiano, avrà durata di 20 anni. Una vera rivoluzione per la cultura statunitense. Gli amministratori locali hanno sicuramente guardato all’Italia dove il “Conto Energia” ha dimostrato d’essere un efficace strumento per il rapido sviluppo del fotovoltaico [continua…]

Da Eco dalle città la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Iniziative – L’Italia delle fonti rinnovabili fotografata dal Gse


Pedagaggi Wind Turbines

Image by Sebastiano Pitruzzello (aka gorillaradio) via Flickr

6 febbraio 2009 – Il Gestore Servizi Elettrici ha pubblicato sul proprio sito internet il libro fotografico “Impianti a fonti rinnovabili – immagini e dati informativi”.

Il volume, curato dal GSE, riporta numerose immagini fotografiche riprese dagli impianti alimentati da fonti rinnovabili, incentivati dal GSE negli ultimi anni sia con i certificati verdi che con il recente conto energia.

Lo scopo della pubblicazione è quello di presentare e far conoscere, in modo semplice ed efficace, le diverse tipologie degli impianti a fonti rinnovabili realizzati negli ultimi anni in Italia. Il volume, quindi, facendo leva sull’immediatezza delle immagini, si propone di dare un contributo alla corretta divulgazione dei principali elementi conoscitivi relativi agli impianti alimentati da fonti rinnovabili, per concorrere a sviluppare una consapevole cultura energetica. [continua…]

Da Zeroemission.tv la notizia qui…

La pubblicazione è disponibile sul sito del Gse, a questo link.

Reblog this post [with Zemanta]

Fotovoltaico: Italia in prima fila per la competitività


The "solar tree", a symbol of Gleisdorf

Image via Wikipedia

Ha fatto scalpore, tra gli addetti ai lavori, uno studio della McKinsey che indicava due Paesi al mondo come i più vicini, oggi, alla “grid parity” fotovoltaica.

Ovvero a quel punto di pareggio in cui una cella solare, sotto un cospicuo irraggiamento, riesce a produrre elettricità a costi uguali, o persino inferiori a quelli prevalenti di mercato. E l’Italia, caratterizzata dalle sue tariffe elettriche più care del 30% rispetto alla media europea e, insieme, da un robusto irraggiamento naturale, è stata valutata dagli analisti della McKinsey global Foundation come il secondo candidato mondiale alla rottura del filo di lana fotovoltaico: elettricità realmente competitiva con le fonti fossili.

Ma le cose stanno davvero così? Heinz Ossembrink, responsabile dell’unità per le energie rinnovabili del centro di ricerca comunitario di Ispra, da oltre vent’anni, con il suo gruppo, misura il fotovoltaico europeo e internazionale. «La “grid parity” stabile, con il progresso delle tecnologie e la riduzione nei costi arriverà all’incirca, nelle previsioni condivise, al 2012 [continua…]

Da ilSole24ore.it la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Energia: il boom delle rinnovabili sfida la recessione


Box Cover of Power Grid by Friedemann Friese

Image via Wikipedia

Martedí 03 Febbraio 2009 – Due grandi onde contrapposte. La prima di recessione mondiale. La seconda, positiva e ancora ben alta, di una ristrutturazione energetica centrata sulle nuove fonti rinnovabili, e che nel 2008 sembra aver preso velocità.

I governi di Europa, Usa, Cina, Giappone (per citare solo i maggiori) puntano su questa «green economy» nascente come una delle carte cruciali nei loro pacchetti di stimolo antirecessivi. L’obbiettivo, per tutti, è di sostenere un nuovo ciclo innovativo e di posti di lavoro, per il 2009 e il 2010, tale da alimentarsi da sé anche negli anni successivi, quando alcune tecnologie chiave (eoliche, fotovoltaiche, solari termodinamiche o semplicemente termiche, geotermiche…) avranno raggiunto il punto di pareggio con il costo delle fonti fossili. Quando queste ultime, secondo un diffuso consenso tra gli esperti, ritorneranno a salire nei prezzi ai primi segnali di ripresa dell’economia mondiale.

«Le rinnovabili sono un’opportunità anche per l’Italia – spiega Antonio Costato, vicepresidente di Confindustria per l’energia – a patto che siano un’occasione di sviluppo e di ricerca per l’industria nazionale».

È la scommessa di tutti. Radicare le nuove tecnologie energetiche nei sistemi produttivi nazionali, sospingere masse critiche e innovazioni fino al punto in cui queste potranno muoversi con le loro gambe, senza la necessità di massicci incentivi, gravanti sulle bollette dei consumatori o sulle casse pubbliche. Ma la condizione è una rete elettrica di nuova generazione, o smart grid, [continua…]

Da ilSole24ore.it la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]