DOPO IL REFERENDUM: Acqua e nucleare, si pensa al dopo Romani: ora più energie rinnovabili


Nucleare: Mettiamoci una croce

Dopo il risultato del Si al referendum abrogativo 2011 che ha sancito la non volontà degli italiani al nucleare in Italia e alla costruzione di nuove centrali, il Governo pensa ad una rimodulazione che, secondo il ministro Paolo Romani prevederà la parte riservata alle rinnovabili molto più ampia.

Romani spiega: “Lavoreremo perché la quota del nucleare si annulli completamente” e sottolinea che le energie rinnovabili dovranno prendere sempre più piede: “Faremo una strategia energetica che ha bisogno di una conferenza nazionale dell’Energia. In base a questa sarà fatta una nuova suddivisione delle fonti e ovviamente la parte riservata alle rinnovabili sarà molto più ampia”, sottolineando che, anche se i combustibili fossili rappresentano circa il 94% del bilancio energetico nazionale ci sono altre fonti dalle biomasse alla geotermia.

Sembra quindi che il Governo miri ora ad investire seriamente nelle energie rinnovabili, tanto che il nuovo piano energetico italiano verterà essenzialmente su maggiori incentivi e sviluppo proprio delle rinnovabili e punterà sulle biomasse.

Nel frattempo, una proposta post nucleare arriva da parte di Greenpeace e si pone come soluzione per coprire quella percentuale atomica del piano energetico nazionale. L’organizzazione ambientalista chiede “che i 60 miliardi di euro, necessari a sviluppare il piano nucleare del Governo che prevedeva la realizzazione di dieci reattori, vengano investiti nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, che possono produrre più del doppio di energia elettrica e creare dieci volte più posti di lavoro”.

Da Opinione News   la notizia qui…

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Nucleare: mappa delle centrali pronta entro primavera. E su internet scatta il “toto” sito


MILAN, ITALY - JULY 02:  Italian Minister of E...
Image by Getty Images via Daylife

L’Italia spinge l’acceleratore per il ritorno al nucleare. L’attesa mappa dei siti, dove verranno realizzate le nuove centrali entro il 2020 (si parla di tre – quattro impianti), sarà pronta entro primavera.

Lo annuncia Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo Economico, durante la trasmissione la Telefonata di Canale 5.

In campo per ora, c’è il progetto guidato da una joint venture tra Enel e il colosso francese Edf (Sviluppo Nucleare Italia), per costruire quattro centrali nucleari di terza generazione avanzata, in grado di soddisfare circa il 10% del fabbisogno nazionale. Anche il colosso tedesco E.On sarebbe interessato allo sviluppo del nucleare in Italia, magari in partnership (si è fatto spesso il nome del colosso francese Suez – Gaz de France e dell’utility lombarda A2A), qualora, però, si verificassero le opportune condizioni di stabilità politica.

Da Panorama.it la notizia qui…

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IL CASO Nucleare, scandalo in Francia “Edf spiava Greenpeace”


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Due alti dirigenti del colosso statale dell’energia atomica sono indagati con l’accusa di aver fatto violare i computer del gruppo ambientalista

PARIGI – Una si occupa di telecomunicazioni, l’altra di energia. Una è italiana, l’altra è francese. Una è privata, l’altra è statale. Una cosa in comune Telecom e Edf però ce l’hanno. Proprio come l’azienda presieduta un tempo da Marco Tronchetti Provera, anche il colosso transalpino del nucleare è sospettato di aver usato ex funzionari delle forze dell’ordine per spiare illegalmente i potenziali avversari o nemici.

A svelare lo scandalo, senza fare però il nome del Tavaroli della Edf, è stata la stampa francese, rivelando l’esistenza di un’inchiesta sul conto di due alti dirigenti dell’azienda

Da Repubblica.it la notizia qui…

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