Cosa deve essere l’Italia al 2050 dal punto di vista energetico?


Energia Solare, Acqua, Vento

Image by radiocodaritorta via Flickr

La tragedia di Fukushima deve diventare un’ulteriore occasione per riflettere sullo scenario energetico di medio e lungo periodo per il nostro paese. Il primo passo è al 2020, rivedendo da subito il Piano d’Azione Nazionale per le rinnovabili. L’opinione di Gianni Silvestrini a Ecoradio.

È stupefacente, quasi imbarazzante, la dichiarazione di Berlusconi secondo cui il referendum non si farà perché c’è il rischio perderlo e, di conseguenza, di rinviare sine die il ritorno al nucleare. Una soluzione che viene ancora vista dal premier come una scelta strategica.

Dobbiamo tenere gli occhi aperti e soprattutto cogliere l’occasione di una approfondita riflessione, presentatasi a livello mondiale dopo la tragedia di Fukushima, sul futuro scenario energetico nel nostro paese nel medio e lungo periodo.

Anni fa il governo aveva annunciato una Conferenza nazionale sull’energia che non si è mai tenuta e che forse si farà solo nei prossimi mesi. Ma sarà comunque importante capire quale futuro ci aspetta da qui al 2050 per il paese. L’Europa ci ha chiesto di rivedere il Piano d’Azione Nazionale sulle fonti rinnovabili al 2020. Questa rappresenta un’importante occasione anche perché ad esempio il fotovoltaico sta dimostrando di poter dare risultati maggiori rispetto a quelli che il Governo aveva indicato un anno fa.

Potremo quindi raggiungere l’obiettivo al 2020 senza ricorrere a importazioni di energia da rinnovabili dall’estero. Ma il 2020 rappresenta solo un primo step: dobbiamo guardare oltre, così come fanno gli altri paesi europei che delineano uno scenario in cui le rinnovabili hanno un ruolo centrale nel panorama energetico nazionale. Fondamentale sarà importante capire come sarà l’Italia del 2050. Siamo convinti che per la produzione di energia elettrica a metà secolo il nostro paese potrà essere completamente autosufficiente, dipendendo solo dalle fonti rinnovabili.

Questa è comunque una scelta che dovrà essere condivisa, analizzata, studiata e approfondita e poi, su questi basi, si dovranno definire delle strategie coerenti con i risultati che si intendono perseguire.

Da Ecoradio   la notizia qui…

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05/06/2009: Oggi è la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Al centro i cambiamenti climatici


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Il World Environment Day, istituito nel 1972, quest’anno è dedicato al cambiamento climatico. Tema che sarà affrontato da diverse trasmissioni televisive. Su La7, nel corso della trasmissione Otto e Mezzo, ospite il direttore scientifico Kyoto Club, Gianni Silvestrini.

Oggi, 5 giugno, si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Istituita dal 1972, la Giornata Mondiale dell’Ambiente quest’anno verrà patrocinata dal Messico.

Il World Environment Day (WED) ricorda la Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente nel momento in cui venne dato il via all’UNEP (United Nations Environment Programme), il Programma Ambientale delle Nazioni Unite.

Da più di trent’anni la Giornata Mondiale dell’Ambiente rappresenta uno dei principali strumenti attraverso i quali le Nazioni Unite stimolano l’attenzione dell’opinione pubblica verso i problemi dell’ambiente, sensibilizzandola all’azione per favorire l’interessamento del mondo politico.

Ogni anno viene dato risalto ad un particolare aspetto della conservazione ambientale. Il tema scelto per il 2009 è “Your Planet Needs You-UNite to Combat Climate Change”, il Tuo Pianeta ha bisogno di Te.

Da Kyoto Club la notizia qui…

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