Francia sì alle bici contromano


vive la france

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Sul territorio francese dal 1° Luglio entrerà in vigore un decreto del 2008 che permetterà di andare in bici contromano.

Ciò potrà avvenire solo dove vige il limite di 30km/h e se la singola municipalità non abbia espresso specifico divieto. Questo provvedimento è stato sperimentato per 5 anni in una città dell’Alsazia dove non si sono verificati problemi particolari come certificato da un ente di studio e ricerca governativo.

Ogni città si sta organizzando a modo suo: chi ha avviato nei mesi scorsi una sperimentazione, chi sta adeguando la segnaletica stradale, chi invece non vuole aderire a questa nuova pratica e pone il divieto ovunque. La norma nazionale resta comunque una misura in favore della mobilità ciclistica da prendere come esempio.

Da Biciroma la notizia qui…

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Nucleare: si apre il dibattito, le regioni si dividono


Centrale nucleare di Gösgen / Gösgen Nuclear P...

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26 febbraio 2009 – Dibattito acceso intorno all’ipotesi della costruzione di quattro nuove centrali nucleari in Italia.

Dopo l’accordo tra Berlusconi e Sarkozy, svolta energetica accolta con entusiasmo da parte governativa – il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, si fregia di “un elenco di 34 comuni” pronti ad ospitare i nuovi impianti -, il panorama appare per la verità quanto mai eterogeneo, come da migliore tradizione italiana. Se è vero che diversi sondaggi danno un’opinione pubblica più possibilista sul ritorno del nucleare, è forse presto per dire che le barriere definite dal referendum del 1987 siano del tutto sfumate. Anche perché sono molti ancora i nodi da sciogliere: in quali aree sorgeranno le nuove centrali, come e dove stoccare le scorie nucleari vecchie e nuove e, infine, chi metterà i soldi. [continua…]

Da Tiscali.notizie la notizia qui…

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Cresce spesa prodotti Doc e biologici nonostante la crisi


Italy Wine tasting..

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Coldiretti:ripresa consumi, grandi potenzialità dal made in Italy

Roma, 7 feb. (Apcom) – Gli italiani non rinunciano alla buona tavola e nonostante la crisi, aumenta del 6% la spesa delle famiglie in vini a denominazione di origine nel 2008 e cresce dell’8% la percentuale dei cittadini che acquista regolarmente prodotti a denominazione di origine (28%) e del 23% di quelli che comperano cibi biologici, i quali però interessano una fetta più ridotta della popolazione (16%).

E’ quanto emerge dall`analisi Coldiretti sulle abitudini alimentari degli italiani. Si tratta di settori di eccellenza del made in Italy in cui l`Italia detiene il primato a livello comunitario con 50mila aziende biologiche che coltivano oltre un milione di ettari, ben 176 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.396 specialità tradizionali censite dalle regioni.

L`Italia – precisa la Coldiretti – è diventato, con il sorpasso sulla Francia, anche il primo produttore mondiale di vino e sono 477 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 41 Docg e 120 Igt). In generale, le esportazioni dell’agroalimentare italiano sono quelle con un segno positivo più alto (+10%) mentre i consumi alimentari interni nel 2008, a differenza di altri settori, sono gli unici che complessivamente hanno retto.[continua…]

Da ilRiformista.it la notizia qui…

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