La Ue a Berlusconi: «Non sono rinegoziabili i tetti di quote di Co2»


Silvio Berlusconi
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Il premier italiano aveva scritto una lettera a Barroso per chiedere di rivedere liimiti. Il piano nazionale italiano sulle emissioni è stato approvato nel 2007.

BRUXELLES – Un nuovo stop a Berlusconi dall’Europa: i tetti sull’assegnazione di quote di Co2 all’Italia «non sono rinegoziabili» ha detto la portavoce della commisione Ue, Barbara Hellfrich, interpellata sulle notizie stampa a proposito di una lettera del premier Silvio Berlusconi al presidente dell’esecutivo europeo Barroso, per chiedere di rivedere i tetti di Co2.

SCADUTI I TERMINI – «I tetti sono stati definiti e adottati dalla commissione attraverso un processo basato sulla legislazione europea», ha detto la portavoce «e non sono rinegoziabili». Il piano nazionale italiano sulle emissioni di Co2 è stato approvato nel 2007. La legislazione europea fissa in un periodo di due mesi i tempi per un eventuale ricorso.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Milano – Moto ecologiche, ecco gli incentivi E per gli anziani una “mobility card”


the road
Image by jesuscm via Flickr

Milano – Agli ultrasessantenni milanesi a basso reddito che decidono di rottamare una vecchia autovettura Euro 0, Euro 1 diesel o Euro 2 diesel, la Regione offrirà un contributo di 3mila euro da utilizzare in altre forme di mobilità sostenibile.
Bici gratis agli ultrasessantenni a Basso reddito di milano e dai 200 ai 2.000 euro per l’acquisto di un motociclo (o triciclo o quadriciclo) ecologico. Li mette a disposizione la Regione Lombardia per incentivare la rottamazione dei vecchi ciclomotori e motocicli e favorire l’acquisto di mezzi nuovi ecologici (a benzina o elettrici).

I fondi, disponibile fino a esaurimento dei 3 milioni 230mila euro stanziati, sono destinati ai cittadini residenti nella zone critiche A1 (quasi tutti i capoluoghi con i comuni limitrofi) e A2 (comuni della fascia mediana della pianura) e alle imprese ed enti con sede nelle stesse aree (500 comuni circa in tutto) per la rottamazione dei vecchi ciclomotori e motocicli Euro 0 ed Euro 1 o l’acquisto di mezzi nuovi a nullo o basso impatto ambientale (elettrici, ibridi o euro 3).

Fra le altre misure, un contributo di 80 euro sarà assegnato a chi deciderà di rottamare un ciclomotore o motociclo euro 0 o euro 1 anche senza acquistare un mezzo nuovo.

Da Repubblica.it   la notizia qui…

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OPERAZIONE SPARTACO ! Significa no nuke, no oil e no coke


INCHIESTA SUL NUCLEARE/ L’INSICUREZZA ENERGETICA

Image by Sinistra e Libertà via Flickr

L’OPERAZIONE SPARTACO, consiste nel portare all attenzione (quindi pubblicare) la tecnologia relativa ad alcuni sistemi provati in modo molto semplice… e i link relativi, per accertarsi , o, approfondire ogni tecnica…. questi SETTE (7) sistemi, se confermati….ognuno potrebbe certamente dare energia PULITA , e infinita ed a costi certamente molto inferiori a quelli del petrolio.

Questi sistemi, essendo programmabili, e continui 24H/365gg; possono soddisfare molto meglio la richiesta energetica che le fonti rinnovabili (incostanti e variabili), le quali avrebbero bisogno di una rete SMARTGRID, con accumulatori-equalizzatori di zona, per poter essere quantitativamente incisive.

Fino ad ora COME SOCETA’ non per azioni…. abbiamo sostenuto i costi della ricerca, ma non abbiamo avuto i “risultati”. sarebbe opportuno, dato che le cose ora si SANNO, cominciare ad avere anche i FRUTTi, e non solo gli ONERI; certamente il limite presente in questa situazione e’ dato dalla posizione DOMINANTE di alcune aziende energetiche nazionali, che essendo appunto economicamente dominanti: DOMINANO!

…anche le scelte politiche! dovremmo SAPERE, per rimediare… specialmente ORA che il ddl sullo sviluppo del nucleare, sembra portarci a una costosa, pericolosa, persistente e vecchia tecnologia trovata da FERMI ormai 70 anni fa’…. certo la prosecuzione della lettura presuppone spirito di servizio , per il bene comune…. ma non escludo, anzi credo che molti saranno AFFASCINATI dalla “sconoscita” tecnologia. WELLCAME….

SOMMARIO – COMINCIAMO dal NUCLEARE PULITO, senza radiazioni e senza scorie

  1. TRIADE LERN N°1: Fusione Fredda con reticolodi PALLADIO caricato con DEUTERIO
  2. TRIADE LERN N°2 : il MAHG con reticolo in TUNGSTENO e caricamento ad IDROGENO
  3. TRIADE LERN N°3: L’arma SEGRETA ! ovvero Afnio (Hf) caricato a protoni
  4. la cavitazione del cloruro di ferroREAZIONE PIEZONUCLEARE da 0,3 Kg di ferro, energia come VARI Kg di Uranio
  5. La fine della ricerca….il terzo fuoco dall’ ANTIMATERIA-positrone (dopo il 1°da combustione e il 2° fuoco da nucleare)
    + DUE tecniche che dopo un attenta discussione accademica…
    hanno modificato il SECONDO principio della termodinamica da LEGGE in TENDENCYriferimenti accademici!
  6. Raffreddamento e riscaldamento a costo energetico vicino allo ZERO, molto piu efficente della stessa pompa di calore effetto MAGNETOTERMICO della lega al GADOLINIO
  7. Conversione in energia elettrica direttamente del calore ambientale mediante l’ utiizzo di diodi NON-BIAS array in nanostruttura, i quali radrizzando il movimento atomico caotico…..risultato raffreddano l’aria producendo E Elett..

Da Non solo NO NUKE…al V-Day 3 anche … OPERAZIONE SPARTACO ! la notizia qui…

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Il fotovoltaico alla prova competitività


Map of solar electricity potential in Europe

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Nel 2008 l’Italia è stato il terzo Paese al mondo nelle installazioni di impianti fotovoltaici, con oltre 400 MW.

Il 2009, nonostante la crisi, sta tenendo il passo: il Gse (Gestore Servizio Elettrico) riceve oltre 2mila domande al mese. Merito degli incentivi del Conto Energia, i più generosi d’Europa con 35-48 centesimi di euro per ogni Kwh prodotto per 20 anni.

L’Italia, secondo diverse analisi, potrebbe raggiungere presto un primato mondiale: quello dell’equilibrio (grid parity) tra il prezzo della corrente elettrica prodotta con l’energia del Sole e quello della bolletta tradizionale.

Da Sole24ore.it la notizia qui…

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LE WIND FARM E LA DISCREZIONALITA’ AMMINISTRATIVA DELLA REGIONE: commento breve alla sentenza Tar Puglia 7 gennaio 2009 n°1


Provinces of Apulia.

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LE WIND FARM E LA DISCREZIONALITA’ AMMINISTRATIVA DELLA REGIONE: commento breve alla sentenza Tar Puglia 7 gennaio 2009 n°1

Lo sviluppo e la diffusione delle wind farm s’accompagna, inevitabilmente a un numero crescente di problematiche legali, molto spesso risolte con l’intervento del giudice; tale tendenza rappresenta un segno inequivocabile della presenza di interessi contrapposti e punti di vista divergenti intono all’energia eolica.

Partendo da tale breve premessa, si riporta la sentenza del TAR della Puglia del 7 gennaio 2009 n°1.

In siffatta pronuncia i giudici pugliesi affermano che la Regione nell’espletamento delle proprie funzioni attribuite dalla Costituzione può, esercitando la propria discrezionalità amministrativa, stabilire se in materia di regolamentazione dell’eolico una richiesta incompleta di verifica di assoggettabilità a VIA sia da rigettare oppure ammissibile attraverso la relativa regolarizzazione.

In particolare, la sentenza del TAR Puglia del 7.01.09 ammette che l’Ente regionale nella efficiente e trasparente gestione di un numero abnorme di richieste di installazione di impianti eolici può optare per il rigetto delle istanze non complete.

Da B2Corporate la notizia qui…

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Produrre Etanolo e Plastica e Convertire CO2 in Modo Conveniente Grazie all’Unione di Algenol ed il Gigante della Chimica Dow Chemical


Cicciotto bagnato

Nel tentativo di produrre biocarburanti a basso costo, Dow Chemical e Algenol hanno collaborato per realizzare un impianto ad alghe in grado di convertire CO2 in etanolo, utilizzato per alimentare veicoli o che può anche essere utilizzato per produrre plastica, sostituendo l’utilizzo di gas naturale.

Il team ora ha annunciato che costruirà un impianto dimostrativo che converte efficacemente CO2 in biocombustibile. Come sappiamo, dato che la coltivazione delle alghe non richiedono alcun terreno agricolo o molto spazio, numerose società del settore stanno cercando di lanciarsi in imprese commerciali per produrre idrocarburi o sostanze chimiche utili all’industria. Ma la raccolta degli idrocarburi ancora si è rivelata poco conveniente e difficoltosa.

Da Genitronsviluppo la notizia qui..

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Il diritto di stendere lenzuola e reggiseni al sole


panni stesi/2

Panni stesi ad asciugare. Per alcuni sono un’immagine da terzo mondo, testimonianza di degrado urbano e povertà. Per altri sono un bell’esempio di come la gente comune potrebbe dare una mano a proteggere l’ambiente.

Il 75 per cento delle famiglie americane infatti asciuga la biancheria negli appositi elettrodomestici, enormi macchine divoratrici di energia elettrica. Gli esperti sostengono che una famiglia americana media dedica fra il 6 e l’8 per cento del suo consumo annuale di energia elettrica ad asciugare i panni. E’ stato addirittura calcolato che se tutte le famiglie Usa rinunciassero all’asciugatrice, gli Stati Uniti potrebbero fare a meno delle centrali nucleari.

Da Quest’America la notizia qui…

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