Investimenti mondiali nell’ecologia, a che punto siamo e cosa serve per il futuro


Euros and cents

L’aumento degli investimenti nel settore delle energie rinnovabili degli ultimi anni ha ammorbidito i mercati, i quali hanno cominciato ad abbassare i costi di produzione, in particolare nei settori eolico e solare, in modo da far scendere i prezzi e renderli accessibili a tutti. Il prezzo dei moduli fotovoltaici solari, per esempio, è previsto che scenda di oltre il 43% nel 2009.

Nonostante le turbolenze nei mercati finanziari mondiali, il valore della transazione del mercato globale del carbonio è cresciuto dell’87% nel corso del 2008, raggiungendo un totale di 120 miliardi di dollari. In seguito all’iniziativa dell’Unione europea per il rispetto del protocollo di Kyoto, numerosi Paesi stanno ora mettendo a punto un sistema di mercati interconnessi di carbonio e di lavoro verso un regime globale sotto la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC).

Da Ecologiae la notizia qui…

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Petrolio oltre i 70 dollari al Nymex di New York


Benzina, Petrolio

Image by rogimmi via Flickr

Il prezzo del barile, dopo il crollo iniziato l’estate scorsa, a seguito del picco di 147 dollari registrato l’11 luglio 2008 al Nymex di New York, ha ormai ripreso la sua corsa. Durante i primi scambi elettronici a New York il petrolio ha superato la soglia dei 70 dollari, raggiungendo 70,32 dollari.

Da Sole24ore.it   la notizia qui…

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Crisi, Obama: non siamo più sull’orlo del baratro


Barack at Retirement Security Roundtable in Nevada

Image by Barack Obama via Flickr

L’economia Usa si sta stabilizzando. Il presidente Usa Barack Obama usa parole di ottimismo e incoraggia l’America: il peggio della crisi sembra essere passato.

“Se guardiamo all’economia, ora – dice Obama – penso si possa dire che non siamo più sull’orlo del baratro e che c’è una calma che prima non c’era”. “Non dobbiamo cullarci nell’alloro – prosegue il presidente – perchè c’è ancora molto lavoro da fare” nei settori dell’educazione e per quanto riguarda la riduzione della dipendenza del petrolio estero. Anche le grandi riforme finanziarie, aggiunge Obama, devono spingere gli Usa fuori dal ciclo delle bolle speculative.

Investimenti in solare e geotermia Obama, ha annunciato poi un piano di investimenti di 467 milioni di dollari per le energie pulite e rinnovabili, in particolare quella solare e quella geotermica, nell’ambito della sua politica di riduzione della dipendenza dal petrolio.Obama ha detto che i 467 milioni verranno prelevati dal recente pacchetto da 787 miliardi di dollari di stimolo all’ economia e serviranno a espandere e accelerare l’impiego delle energie solare e geotermica in tutto il territorio nazionale.

” Conosciamo tutti fin troppo bene i costi della dipendenza petrolifera”», ha detto parlando alla base della Us Air Force di Nellis, nel Nevada, che ospita il più grande impianto fotovoltaico dell’emisfero occidentale. “Si tratta di un costo misurabile in miliardi di dollari che inviamo a governi instabili e ostili. Aiutiamo finanziariamente entrambe le parti nella guerra al terrorismo per colpa della nostra dipendenza dal petrolio“, ha aggiunto il presidente, che la prossima settimana si recherà in Arabia Saudita per discutere, fra l’altro, della minaccia nucleare iraniana.

Da Panorama.it la notizia qui…

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Andate su Zoes, una sorta di Facebook davvero sostenibile


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Image by AFP/Getty Images via Daylife

Forse non diventerà famoso come Facebook, ma ora esiste un nuovo social network. Si chiama ‘Zoes – zona equo-sosyenibile’ (www.zoes.it) e il suo obiettivo è di diventare un punto di riferimento per persone, enti, associazioni, e gruppi interessati allo sviluppo sostenibile, il commercio equo e solidale, le risorse energetiche alternative.

Su Zoes è possibile creare una pagina personale, trovare oppure inserire notizie di eventi, convegni e campagne. C’è poi ‘Buonmercato’, il negozio virtuale per lo shopping equo, e nella zona ‘Wiki’ si trova l’enciclopedia dell’ecosostenibilità, dove ogni utente può inserire contenuti, rispettando una carta etica di comportamento.

Da Solleviamoci la notizia qui…

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G8 energia: Investimenti a rischio con un petrolio ballerino


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Image by AFP/Getty Images via Daylife

Eni propone un’agenzia internazionale di produttori e consumatori di greggio per stabilizzare il mercato

C’è sempre il petrolio a condizionare il futuro energetico mondiale. Su questo punto concordano tutti i partecipanti al G8 dell’energia a Roma. Occorre più stabilità nelle quotazioni del greggio, perché i prezzi troppo bassi scoraggiano gli investimenti nelle rinnovabili, nell’efficienza energetica e nella riduzione della Co2, già messi a dura prova dalla crisi economica. Difatti il rapporto dell’Aie (Agenzia internazionale per l’energia) ha stimato cali diffusi degli investimenti in tutti i settori.

Il delicato equilibrio tra domanda e offerta
Per quanto riguarda il petrolio e i combustibili fossili, l’Aie prevede una contrazione del 21% sui fondi per le attività estrattive nel 2009. La riduzione prevista per le rinnovabili e il nucleare è più consistente: -38 per cento. La capacità complessiva di generazione elettrica, sempre secondo l’Agenzia, dovrebbe diminuire del 3,5% nel 2009 rispetto allo scorso anno. Questa frenata potrebbe ripercuotersi sull’offerta futura di energia, incapace di adeguarsi a una ripresa sostenuta della domanda.

Qui entra in gioco il petrolio come fattore di stabilità. La fascia di prezzo tra 60 e 70 dollari al barile è la giusta via di mezzo, ha dichiarato il presidente dell’Eni, Roberto Poli

Da Energia24club la notizia qui…

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Marchionne, la svolta americana Dalla sopravvivenza a Detroit


Fiat Automobiles S.p.A.  logo.

WASHINGTON I tempi sono quelli di Sergio Marchionne: meno di cinque mesi per costruire un nuovo colosso mondiale dell’auto o qualcosa che potrà diventare tale se l’alleanza tra Fiat e Chrysler si dovesse rafforzare ulteriormente con l’annessione della tedesca Opel.

[…] Sembra, questo, l’inizio e invece è una tappa di un cammino che lui ha già intrapreso da tempo. Alle spalle ha almeno cinque mesi di contatti e con Bob Nardelli e Tom La Sorda, vecchie conoscenze degli anni in cui era studente a Toronto e che ora sono ai vertici di Chrysler. Due giorni fa è stato visto in una bisteccheria di Toronto con La Sorda e con il numero uno dei sindacati canadesi della Caw, Ken Liwenza.
Giorno dopo giorno, con loro, ha esaminato ciò che è utile per Fiat e ciò che lo è per Chrysler, difficoltà e modi per superarle. E poiché, come ripete spesso, viviamo in un mondo in cui la finanza non ha liquidità e sembra quasi di essere tornati allo scambio come unico strumento di affari, Marchionne utilizza questo meccanismo per un accordo che per Torino deve essere appunto a costo zero: tecnologia per costruire vetture di dimensioni più contenute, ecologiche e a prezzi bassi, in cambio di un ritorno dei torinesi in America e di un 35 per cento in Chrysler con possibilità di salire oltre il 50 per cento. L’assist di Barack Obama alla strategia di Marchionne è eccezionale. Il neopresidente dichiara la Fiat ha tutte le caratteristiche per essere il migliore alleato della Chrysler.

Da Repubblica.it la notizia qui…

Economia – Chrysler-Fiat, c’è l’accordo. Gruppo Usa verso la bancarotta

E’ fatta: i manager della Fiat e della Chrysler hanno messo la firma sul contratto che dà il via alla partnership industriale fra le due case automobilistiche. Il gruppo torinese riceverà una quota iniziale in Chrysler del 35%, che non contempla per Fiat alcun investimento in contante in Chrysler né un impegno a finanziare Detroit in futuro. Che riceverà 6 miliardi di aiuti dall’amministrazione Obama. L’altra quota di capitale azionario in mano al fondo Cerberus sarà ripartita fra il sindacato a stelle e strisce Uaw che avrà il 55% mentre il restante 10% sarà spartito tra Governo Usa e le banche a stelle e strisce.

Intanto le trattative fra il Tesoro americano e i creditori della Chrysler si sono interrotte e l’ipotesi di una bancarotta assistita per la più piccola delle case automobilistiche americane si fa sempre più concreta.

Da Affaritaliani.it la notizia qui…

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Prestigiacomo: Piena sintonia con la green economy di Obama


ROME - MAY 15:  Newly appointed environment mi...
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Per il Ministro dell’Ambiente Stefano Pretigiacomo vi è tutta una nuova sintonia tra Italia ed Usa tutta legata ai temi dell’ambiente per una ‘green economy anti-crisi’.

L’obiettivo è quello di portare già al G8 della Maddalena ‘proposte concrete’ a partire da ‘piani di finanziamento certi’ nel campo delle tecnologie pulite, ma anche bonus e incentivi per cittadini ed aziende: dal piano casa per incentivare la bioedilizia alle ristrutturazioni in chiave di risparmio energetico.

Da Ambientenergia la notizia qui…

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APPELLO PER AGIRE SUL CLIMA: Copenhagen 2009


WESTON-SUPER-MARE, UNITED KINGDOM - AUGUST 14:...
Image by Getty Images via Daylife

Il 30 novembre 2009 i governi del mondo si riuniranno a Copenhagen per la quindicesima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. Sarà il più grande vertice sul cambiamento climatico di sempre perché si dovrà decidere se tentare di risolvere il problema o proseguire sull’inconcludente linea di Bali.

Secondo gli scienziati britannici del Met Office, seguendo l’attuale inerzia decisionale, è pronto a scatenarsi un innalzamento delle temperature medie globali di 5,5-7,1 gradi centigradi entro il 2100. Con un innalzamento di soli 4 gradi un quinto delle specie animali sarebbero a rischio estinzione e 1-2 miliardi di persone patirebbero la scarsità d’acqua. Non solo, le piante e il suolo ridurrebbero drasticamente la quantità di carbonio assorbito, e il metano rilasciato dal permafrost

Da Carmilla la notizia qui…

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Ok a controllo Endesa, confermati investimenti di Enel in Russia


ESPAÑA-ENDESA-JUNTA

Image by Chesi - Fotos CC via Flickr

La Commissione europea, autorità competente in materia di antitrust, ha concesso al gruppo italiano il via libera all’acquisizione del controllo esclusivo della società elettrica spagnola.

Il piano d’investimenti in Russia da 2,1 mld di euro entro il 2013 viene mantenuto nonostante la crisi così come è stato ribadito l’obiettivo di costruire la prima centrale nucleare nel 2011-2012

Da MF la notizia qui…

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Il Ghiaccio che Brucia o Idrato di Metano. Nuovo Combustibile Fossile a Disposizione? Ma Soprattutto per Quanto Tempo?


Moonlit Aurora

Image by orvaratli via Flickr

L’energia eolica, l’energia solare e alcune altre forme di energia rinnovabile sono tra le più ricercate fonti da cui i ricercatori si aspettano che possano assumere l’importante onere di diventare sempre più importanti e necessarie una volta che i combustibili fossili convenzionali si siano estinti.

Anche se completamente sostenibili e rinnovabili, entrambe queste fonti di energia sono dipendenti dalle condizioni climatiche del luogo e di conseguenza (attualmente), non sono così affidabili come i combustibili fossili. Con il riscaldamento globale sempre più pressante e che sta già mostrando i suoi effetti, gli scienziati, ricercatori e progettisti stanno cercando di sviluppare e capire ogni giorno nuove tecnologie e materiali sostenibili che possono essere utilizzati per generare energia.

Ora il governo degli USA e alcuni suoi ricercatori hanno capito che una di queste sorgenti sono nascoste in profondità e che potrebbe eventualmente essere utilizzata per generare grandi quantità di energia. Questa fonte di energia è nota anche come idrato di metano o noto anche come “ghiaccio che brucia” [continua…]

Da Genitronsviluppo la notizia qui…

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Nucleare: a Chernobyl non si salvano neppure gli insetti



Forse non porterà nuova acqua al mulino di quanti si oppongono al ritorno al nucleare, ai quali le argomentazioni non mancano, come a coloro che nella comunità scientifica e politica vi ravvisano invece la soluzione al rebus energetico, ma dopo più di vent’anni continua un duello tra studiosi sulle dimensioni, sicuramente rilevanti, dell’incidente nucleare di Chernobyl.

Sulla rivista Biology Letters, una delle pubblicazioni dell’Accademia britannica delle scienze, è stato infatti pubblicato l’ultimo studio di Timothy A. Mousseau, biologo della University of South Carolina, condotto in collaborazione con il collega dell’università di Parigi-Sud Anders Pape Møller. Circa un anno e mezzo fa, Mousseau documentò sulla stessa rivista come nell’area compresa nel raggio di 30 chilometri dalla centrale, la “zona di esclusione” interdetta agli esseri umani, le rondini presentino una serie di anomalie causate dall’esposizione alle radiazioni nucleari, come tumori e variazioni nel colore del piumaggio. [continua…]

Da Panorama.it la notizia qui…

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Dati errati nei documenti? E’ traffico illecito dei rifiuti. La Corte di Cassazione “bastona” l’ecomafia


Gomorra (film)

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Se n’è parlato a lungo sia durante il Forum Ambiente e Legalità che nel corso della Settimana per la legalità, ovvero della necessità di introdurre i reati ambientali nel Codice Penale.

In questa direzione è stata approvata il 18 novembre scorso una direttiva europea (2008/99/CE) che stabilisce le tipologie di reati ambientali perseguibili penalmente, alla quale si dovrà uniformare anche l’Italia entro il 26 dicembre 2010.

E in attesa che questa uniformazione avvenga, nel nostro Paese è stato introdotto il reato di traffico illecito di rifiuti, un grande passo avanti rispetto al passato – quando i reati di ecomafia non erano praticamente riconosciuti giuridicamente -, perché permette di contrastarte in qualche modo i peggiori reati ecomafiosi.

In questo senso ci viene incontro una recente sentenza della Corte di Cassazione, 13 febbraio 2009, n. 6227, la quale stabilisce che le difformità dei dati contenuti nella documentazione “non costituisco un mero errore di indicazione dei dati, ma una violazione delle norme comunitarie in materia di procedure di esportazione dei rifiuti”.

In poche parole, se nelle bolle o nei documenti di accompagnamento i dati sono sbagliati, si cade nel campo del “traffico illecito di rifiuti”, un reato punibile anche con la reclusione. [continua…]

Da Verdenero la notizia qui…

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IBL: Gas naturale, cruciale lo sviluppo dei rigassificatori


Immagine dal Porto di Genova (terminal, moli, ...

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Un nuovo Briefing Paper esamina le condizioni per cui anche in Italia possa svilupparsi un vero e proprio hub del gas

La diffusione del gas naturale liquefatto può contribuire a creare un mercato più flessibile, efficiente e sicuro. Lo afferma l’economista Riccardo Gallottini nel Briefing Paper dell’Istituto Bruno Leoni “Il ruolo dei rigassificatori: il caso italiano” .

Per Gallottini, “Buone capacità infrastrutturali, quantitativi sufficienti di gas da scambiare sul mercato spot, sistema di trading efficiente e numero minimo di operatori sono le condizioni per cui anche in Italia possa svilupparsi un vero e proprio hub del gas. Il mercato del GNL favorisce queste condizioni, soprattutto da un punto di vista di incentivi agli investimenti e allo sviluppo”.

Commenta Carlo Stagnaro, direttore ricerche e studi dell’IBL: “la crisi e il conseguente crollo della domanda e dei prezzi rischiano di mettere a repentaglio molti degli investimenti programmati nel settore del gas naturale. [continua…]

Da Istituto Bruno Leoni la notizia qui…

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Bufera sulle scorie tedesche


Centrale nucleare di Caorso

Image by Simone Ramella via Flickr

Dure polemiche in Germania per i miliardi imprevisti che dovranno essere spesi per un deposito di scorie nucleari che non sarebbe più a tenuta stagna. I costi saranno quasi certamente a carico dal governo federale.

Nelle ultime settimane in Germania è di nuovo cresciuta la tensione riguardante il deposito sperimentale di scorie radioattive di Asse, situato tra Amburgo e Hannover.

Già nel corso del 2008 Asse era stato al centro di forti polemiche. Per molti anni era stata tenuta segreta la penetrazione di una soluzione salina nella caverne sotterranee che contengono 126.000 fusti di materiale radioattivo che vi furono calati tra il 1967 e il 1978. La contaminazione radioattiva della soluzione salina ha fatto ritenere che alcuni dei fusti che contengono le scorie non siano più stagni. [continua…]

Da Quale energia la notizia qui…

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Truffa dei rifiuti a Colleferro 13 arresti e sequestro dell’impianto


Il vecchio inceneritore

Image by CasteFoto via Flickr

Smantellata la dirigenza del termovalizzatore – Falsificati i certificati di analisi: nel sistema di riciclo finivano anche materiali tossici

ROMA – Un termovalorizzatore moderno, un modello di tecnologia. Quello di Colleferro. Ma dentro ci finiva di tutto, con pesanti conseguenze sull’ambiente circostante. E’ questa l’accusa per cui nella notte tra domenica e lunedì i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Roma hanno eseguito 13 ordini di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessi dal gip del tribunale di Velletri, nelle province di Roma, Latina, Frosinone, Napoli, Avellino, Bari, Foggia, Grosseto e Livorno. Gli investigatori hanno poi anche deciso il sequestro dei due termovalorizzatori dell’impianto di Colleferro.

Secondo quanto si apprende da fonti investigative a Colleferro veniva smaltito ogni tipo di rifiuto violando «tutte le norme previste». Parte del materiale, hanno verificato gli uomini dell’Arma, arriva «di nascosto» dalla Campania e comprendeva anche rifiuti pericolosi.[continua…]

Da Corriere.it la notizia qui…

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