Clima, 7,2 miliardi di euro ai Paesi poveri


TOYAKO-ONSEN, HOKKAIDO, JAPAN. During a meetin...

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BOZZA DI ACCORDO. Berlusconi: «600 milioni dall’Italia». L’obiettivo dell’Onu: «Contenere l’aumento della temperatura tra 1,5 e 2°».

COPENAGHEN – I capi di Stato e di governo dell’Ue si sono accordati per dare 7,2 miliardi di euro ai Paesi poveri per il triennio 2010-2012 (2,4 mld all’anno): il cosiddetto fondo «fast start» aiuterà i Paesi in via di sviluppo a dotarsi di tecnologie pulite per frenare il surriscaldamento del pianeta ma dovrebbe facilitare anche il raggiungimento dell’accordo al summit internazionale di Copenaghen. L’Italia darà 200 milioni di euro, un contributo definito «generoso» dal premier Silvio Berlusconi; ma hanno dato contributi anche quei Paesi – come la Lettonia, la Bulgaria, l’Ungheria e la Grecia- che si trovano in una situazione economica molto delicata.

OLTRE LE ASPETTATIVE – I capi di Stato e di governo dell’Ue hanno così superato le aspettative della stessa Commissione Europea. «È di più di quel che ci attendevamo», ha detto il presidente della Commissione, Manuel Barroso. E Ivo de Boer, il capo negoziatore delle Nazioni Unite sul clima, ha definito lo stanziamento «un grande incoraggiamento» ai colloqui in corso a Copenaghen. Le organizzazioni internazionali non governative mettono però in guardia: i fondi, dicono da più parti, devono essere aggiuntivi all’impegno di portare l’Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) allo 0,7% del Pil entro il 2015.

L’ONU – Intanto al vertice nella capitale danese, è sceso in campo l’Onu con una prima bozza ufficiale: un’ipotesi di compromesso, redatta dalla presidenza Onu.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Copenhagen, mobilità ciclistica al centro delle politiche per il Clima


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Image by davidaola via Flickr

Dalla Venezia a Berlusconi: “L’Italia sostenga la Carta di Bruxelles a favore dei ciclisti urbani

Gli spostamenti in bici possono salvare il pianeta. In Italia si spostano oltre 35 milioni di auto. Ciascuna di essa, secondo dati ormai noti a tutti, circola mediamente per sole due ore al giorno. Nelle altre 22 ore rimane ferma, parcheggiata da qualche parte, occupando spazio pubblico.

Gli spostamenti quotidiani per il 40 % sono inferiori ai 2 Km e per il 15% al solo chilometro. Questi spostamenti, specie nelle città pianeggianti, non devono essere più effettuati in auto ma, assolutamente, a piedi e in bicicletta. Vanno promosse campagne di accompagnamenti dei bambini a scuola in bicicletta con il sistema del “bicibus”, mettendo in sicurezza i percorsi casa-scuola e incentivati gli spostamenti in bici “casa-lavoro”, con sistemi delle premialità. Il tutto all’interno di piani aziendali e comunali di Mobility Management.

“Alla vigilia del Summit mondiale sui cambiamenti climatici che si apre il 7 dicembre a Copenhagen – dichiara Antonio Dalla Venezia, Presidente nazionale della FIAB – chiediamo al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che il Governo italiano, all’interno degli accordi globali per fermare i cambiamenti climatici, sostenga pienamente le politiche della mobilità ciclistica, a partire dall’adesione alla Carta di Bruxelles, il documento volontario promosso dall’European Cyclists’ Federation per chiedere alle istituzioni locali e internazionali, l’adozione di adeguate misure per elevare entro il 2020 la media europea di spostamenti in bici al 15% e per dimezzare gli incidenti mortali ai danni degli utenti della strada in bicicletta”.

Intanto sono diventate 115 le città italiane aderenti al programma di “100 piazze per il clima”, dove il prossimo 12 dicembre, in coincidenza con il summit di Copenhagen, le associazioni aderenti alla coalizione nazionale “In marcia per il clima” , tra cui la FIAB, organizzano eventi di sensibilizzazione e a sostegno della raccolta di firme per “Fermare la febbre del pianeta” accessibile tramite l’home age del sito http://www.fiab-onlus.it

Ufficio Stampa FIAB onlus
(Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
Tel. +39 3200313836
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