Milano smog: Ecopass, da dicembre ticket per gli Euro4


Ecopass

Image by affisch via Flickr

Il Comune: notificare il cambio. Il provvedimento riguarda i diesel con fap non di serie: 1.600 veicoli che non saranno più equiparati agli Euro 5.

Tenere a mente questa data: il primo dicembre. Da quel giorno, un mercoledì, pagheranno Ecopass anche i veicoli diesel con filtro antiparticolato installato dopo l’acquisto, se rientrano in una classe soggetta a pagamento. Lo ha stabilito il Comune, recependo una sentenza del Tar fatta sulla base di un ricorso vinto dalle Mamme antismog, Wwf Italia e Italia Nostra.

Riassumendo: da dicembre i diesel con filtro «non di serie» (circa 1.600 a Milano) non verranno più equiparati automaticamente alla categoria degli Euro 5. Di conseguenza, dovranno individuare la nuova classe di inquinamento (inviando un fax al numero 02.884.57.056, oppure un’ email a MTA.Ecopass@comune.milano.it con i dati e una fotocopia del libretto di circolazione). E solo allora sarà chiaro se dovranno pagare o no Ecopass. Attenzione: il cambio di classe d’inquinamento potrà riguardare anche i veicoli i cui proprietari risiedono all’interno della Cerchia dei Bastioni. Nuove regole per chi inquina.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Filtri antiparticolato TRONCHETTI CONTRO I “FURBETTI”


cambio de filtro

Il sistema degli incentivi statali per ridurre l’emissione di Pm10 con l’installazione agevolata di filtri antiparticolato rischia di trasformarsi in una farsa all’italiana.

La denuncia arriva da Bruno Tronchetti Provera, presidente di Pirelli Eco Technology, il quale nell’ambito del convegno organizzato da Legambiente su “Inquinamento e traffico commerciale a Milano” ha rivelato come tra i proprietari di veicoli commerciali si stia consolidando sempre più un irritante malcostume: “La prassi furbesca è quella di prenotare presso l’Aci il sussidio governativo e, una volta ottenuta la relativa ricevuta, non procedere più all’installazione del filtro, fiduciosi del fatto che, in caso di controlli, sarà sufficiente esibire la prenotazione per sfuggire alla multa”.

Tronchetti Provera ha anche reso noto che dei 10 milioni di euro messi a disposizione dal Governo, soltanto un terzo è stato fatto oggetto di richiesta da parte dei proprietari dei mezzi a diesel, e che tra i beneficiari dell’incentivo solo uno su due procede realmente a installare un dispositivo filtrante:Tutti gli altri, contributo alla mano, rimandano continuamente l’intervento, convinti della tolleranza dei controllori”. La soluzione? “Basta non rinnovare più la prenotazione: scaduta la sua validità, che è di tre mesi, o si è montato il filtro oppure addio incentivo”.

Da Quattroruote la notizia qui…

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