L’ibrido di lusso di Marchionne, Chrysler


SERGIO MARCHIONNE

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Incassata la vittoria al referendum di Mirafiori, l’AD della Fiat & Chrysler presenta al salone 2011 Detroit Auto Show il nuovo Chrysler 300 Hybrid, che dovrebbe essere lanciato sul mercato nel 2013.

Marchionne non ha rivelato alcun dettaglio sul motore (forse un 218 kW per 3.5 litri Pentastar ?), che sarà accoppiato ad una trasmissione ibrida, o altro ma si immagina che questa berlina di lusso ad ultra-basso consumo di carburante sarà equipaggiata con un cambio a 8 marce. L’aggiunta di questa trasmissione automatica a 8 marce non è una sorpresa, poiché Marchionne ne aveva più volte fatto riferimento in passato.

Da Mondoelettrico la notizia qui…

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Fiat è il marchio europeo più verde


Fiat 500 (2007)

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Ebbene si, il marchio italiano è ancora il più “eco” tra le 25 maggiori case automobilistiche in Europa. Il livello medio di CO2 emesso dalle autovetture targate Fiat vendute nella prima metà del 2009 è sceso ancora ed è arrivato a 129,1 g/Km.

Ma non finisce qui i torinesi possono anche vantare un altro ottimo risultato: sono l’unica casa del nostro continente che ha raggiunto l’obiettivo dei 130 g/Km fissato dalla Comunità europea per il 2015.

Di sicuro, questo risultato è stato possibile soprattutto grazie ai veicoli Natural Power a metano prodotti e venduti da Fiat quest’anno.

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Fiat-Chrysler, l’accordo è fatto Obama: “Insieme verso il successo”


{{it|Sergio Marchionne, amministratore delegat...

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ECONOMIA – La Casa Bianca annuncia l’intesa tra i due gruppi industriali. Per Detroit una bancarotta chirurgica. Salvi i posti di lavoro. Il presidente: “Torino costruirà con noi l’auto pulita del futuro”

TORINO – “Sono stati fatti tutti i passi necessari: la Chrysler risorgerà, grazie Fiat” dice il presidente Usa Barack Obama. Alle 18 italiane la Casa Bianca annuncia l’accordo. Con l’industria di Detroit che sarà sottoposta ad una bancarotta chirurgica di 30/60 giorni e con la Fiat che fa il suo ingresso, in modo marcato, nel mercato americano dell’automobile.

Obama: “Dalla Fiat l’auto del futuro”. “La Fiat ha dimostrato di saper costruire l’auto pulita del futuro ed è l’unica possibilità di salvezza – dice Obama – .Oggi ci sono forti chance di successo. Questa alleanza salverà 30mila posti di lavoro: Chrysler emergerà più forte e competitiva”. Grande anche la soddisfazione del Lingotto. “E’ un momento storico” commenta l’ad torinese Sergio Marchionne. Per Obama la Chrysler è certamente “un’icona dell’industria automobilistica americana”, alle prese, però, con un presente difficilissimo: “Per anni era un pilastro, solo che quel pilastro si era indebolito”. Per sanarlo serviranno l’intervento del governo Usa, la Fiat (“che si è impegnata trasferire miliardi di dollari di tecnologie di avanguardia a Chrysler“) e una bancarotta “veloce ed efficiente”.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Marchionne, la svolta americana Dalla sopravvivenza a Detroit


Fiat Automobiles S.p.A.  logo.

WASHINGTON I tempi sono quelli di Sergio Marchionne: meno di cinque mesi per costruire un nuovo colosso mondiale dell’auto o qualcosa che potrà diventare tale se l’alleanza tra Fiat e Chrysler si dovesse rafforzare ulteriormente con l’annessione della tedesca Opel.

[…] Sembra, questo, l’inizio e invece è una tappa di un cammino che lui ha già intrapreso da tempo. Alle spalle ha almeno cinque mesi di contatti e con Bob Nardelli e Tom La Sorda, vecchie conoscenze degli anni in cui era studente a Toronto e che ora sono ai vertici di Chrysler. Due giorni fa è stato visto in una bisteccheria di Toronto con La Sorda e con il numero uno dei sindacati canadesi della Caw, Ken Liwenza.
Giorno dopo giorno, con loro, ha esaminato ciò che è utile per Fiat e ciò che lo è per Chrysler, difficoltà e modi per superarle. E poiché, come ripete spesso, viviamo in un mondo in cui la finanza non ha liquidità e sembra quasi di essere tornati allo scambio come unico strumento di affari, Marchionne utilizza questo meccanismo per un accordo che per Torino deve essere appunto a costo zero: tecnologia per costruire vetture di dimensioni più contenute, ecologiche e a prezzi bassi, in cambio di un ritorno dei torinesi in America e di un 35 per cento in Chrysler con possibilità di salire oltre il 50 per cento. L’assist di Barack Obama alla strategia di Marchionne è eccezionale. Il neopresidente dichiara la Fiat ha tutte le caratteristiche per essere il migliore alleato della Chrysler.

Da Repubblica.it la notizia qui…

Economia – Chrysler-Fiat, c’è l’accordo. Gruppo Usa verso la bancarotta

E’ fatta: i manager della Fiat e della Chrysler hanno messo la firma sul contratto che dà il via alla partnership industriale fra le due case automobilistiche. Il gruppo torinese riceverà una quota iniziale in Chrysler del 35%, che non contempla per Fiat alcun investimento in contante in Chrysler né un impegno a finanziare Detroit in futuro. Che riceverà 6 miliardi di aiuti dall’amministrazione Obama. L’altra quota di capitale azionario in mano al fondo Cerberus sarà ripartita fra il sindacato a stelle e strisce Uaw che avrà il 55% mentre il restante 10% sarà spartito tra Governo Usa e le banche a stelle e strisce.

Intanto le trattative fra il Tesoro americano e i creditori della Chrysler si sono interrotte e l’ipotesi di una bancarotta assistita per la più piccola delle case automobilistiche americane si fa sempre più concreta.

Da Affaritaliani.it la notizia qui…

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