Expo/ Un deroga al Patto di stabilità per fare le metro


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Milano – L’incertezza sui fondi per l’Expo potrebbe finalmente finire. Come? Attraverso una deroga al patto di stabilità per Milano. Deroga di cui in passato hanno beneficiato Catania, Roma e Torino.

Il governo, infatti, sta pensando ad una norma ad hoc da inserire nella Finanziaria del 2010. Una sorta di lascia passare per realizzare almeno le opere essenziali necessarie per presentarsi con le carte in regola all’appuntamento del 2015. La situazione potrebbe sboccarsi rapidamente, si dice entro la fine dell’anno, mentre una legge speciale per l’Expo potrebbe incontrare più ostacoli ed essere bloccata in parlamento dagli emendamenti. Intanto a Palazzo Marino si aspetta con fiducia visto che anche per l’assessore al Bilancio Giacomo Beretta considera la deroga al Patto di stabilità la soluzione migliore per valorizzare l’Esposizione universale.

Con la deroga al patto infatti il Comune potrebbe reperire tra i 500 e i 600 milioni di euro necessari per realizzare le linee 4 e 5 della metro. Per quanto riguarda l’intera copertura finanziaria della manifestazione permangono dubbi e incertezze: dal governo sono in arrivo 1,4 miliardi di euro spalmati in sei anni.

Da Affaritaliani la notizia qui…

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Milano: «Tessera unica per treni, bici e metrò»


Milano tram - 4

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Milano – Il responsabile della Viabilità: raddoppieremo le piste ciclabili. Croci: i fondi per le linee 4 e 5 del metrò ci sono. Ecopass? Referendum entro l’anno.

MILANO – Sul futuro di Ecopass: «Fare­mo una consultazione popola­re entro l’anno». Sullo svilup­po delle piste ciclabili: «Siamo partiti da una situazione di defi­cit. Ma raddoppieremo la rete da 65 a 130 chilometri, realizze­remo l’itinerario Duomo-Idro­scalo e almeno due Raggi verdi entro il 2011» o, al più tardi, per l’Expo. Ma la vera novità ri­guarda i mezzi pubblici: «Nella primavera 2010 sarà disponibi­le una tessera elettronica unica per usare mezzi Atm, passante ferroviario, car sharing e bike sharing». L’assessore Edoardo Croci fissa le scadenze delle po­litiche sui trasporti alla vigilia della Settimana europea della mobilità (16-22 settembre) e del Salone del Ciclo alla Fiera di Rho (18-21).

Ma sono giorni decisivi anche per il destino dei due lotti delle linee 4 e 5 del metrò non ancora finanziati: i progetti andranno al Cipe a fi­ne settembre o inizio ottobre. È l’ultimo appello. Ma Croci ras­sicura: «I fondi ci sono». Lo slogan: «È verde. Muovi­ti». A piedi, in bici o in tram. Il Comune lancia la campagna d’autunno: il 16 settembre sarà inaugurata la stazione numero 100 del bike sharing (11 mila iscritti e 3.900 bici prelevate al giorno), mentre Atm lancia un’offerta sull’abbonamento in­tegrato tra mezzi pubblici e car sharing (104 auto disponibili). «I milanesi stanno cambiando stile di vita — dice Croci —. Lo dimostrano anche l’aumento dei passeggeri in metrò (+5%) e il successo del bus by night (25 mila utenti in un anno)».

Da Corriere.it la notizia qui…

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Un miliardo in meno per l’Expo il governo taglia il metrò 6


Letizia Moratti

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Per le opere di Expo arrivano anche i tagli dei soldi già previsti: almeno un miliardo che viene tolto dai fondi già impegnati per destinarlo alla ricostruzione in Abruzzo, ha confermato il viceministro Roberto Castelli.

All’appello mancavano già due miliardi di euro. Ma adesso per le opere di Expo arrivano anche i tagli dei soldi che invece c’erano. Almeno un miliardo che viene tolto dai fondi già impegnati per destinarlo alla ricostruzione in Abruzzo, ha confermato il viceministro Roberto Castelli. Per l’Esposizione significa rinunciare a infrastrutture considerate strategiche come la nuova linea 6 della metropolitana, che avrebbero dovuto aiutare a trasportare i 29 milioni di visitatori previsti. Oggi, intanto, un nuovo cda della società del 2015. Sul tavolo il compromesso sulla sede, ma anche nuove tensioni annunciate sul bonus dell’a mministratore delegato Lucio Stanca e sul piano finanziario del 2009.

Tagli alle opere. In cima alla lista c’è la M6, la nuova linea del metrò, che dovrebbe collegare Bisceglie a via Castelbarco. Il risparmio è di 871 milioni, soldi che — si assicura — verranno comunque spesi per la nuova linea del metrò in un imprecisato futuro. Ma è lo stesso viceministro leghista a confermare che ci sono altre opere da depennare per far fronte all’e mergenza Abruzzo. Slitta anche il prolungamento della strada statale Varesina fino al sito dell’Expo, costo 200 milioni. M6 e tratto sud della Varesina sono ancora ferme allo studio di fattibilità, ed è per questo che si è deciso di posticiparle.

Le parole di Castelli però allontano ancora di più altri due progetti già a rischio perché ancora non totalmente finanziati, le nuove linee 4 e 5 del metrò. E i prolungamenti della M2 da Cologno a Vimercate (539 milioni) e della M3 da San Donato a Paullo. C’è un altro buchetto: 18 milioni di extracosti rispetto a quanto preventivato per il prolungamento della M2 da Famagosta ad Assago, il governo copre solo tre milioni. E il completamento del progetto rimane bloccato.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Moratti: aspetto il maestro Abbado I 90 mila alberi? Li pianteremo insieme


u16180839Il sindaco risponde al direttore d’orchestra: i cittadini ci devono dare una mano
MILANO – «Aspetto il Maestro Abbado a Milano. Pianteremo alberi insieme». Il sindaco Letizia Moratti risponde al grande direttore d’orchestra che chiede, come condizione di un suo ritorno alla Scala, un cachet «in natura»: «Novantamila alberi a Milano». «Abbiamo già — rilancia il sindaco — un piano per il verde e anche con il dossier per l’Expo siamo impegnati a realizzare grandi polmoni naturali. Ma se i cittadini ci daranno una mano, potremo anche accelerare i tempi di attuazione di questi progetti».

In sintesi, si tratta di copiare l’esperienza di New York, dove l’istituzione mette un dollaro per ogni dollaro speso dai privati a favore dell’ambiente. «Chiedo ai milanesi — prosegue la Moratti — di organizzarsi nelle piazze, nelle vie, nei quartieri. Se daranno la loro disponibilità economica, il Comune farà altrettanto [continua…]

Da Repubblica la notizia qui…