Vai al lavoro in bicicletta? Più soldi in busta paga!


Girl with bike in Manhattan

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Andare in bicicletta è salutare, si sa. Se poi viene elaborato un provvedimento che prevede un incentivo economico in busta paga per coloro che si recano al lavoro in bicicletta, è ancora più salutare, soprattutto per il portafoglio…Più pedali, più ti ricarichi…altro che slogan pubblicitario.. Questa infatti è una legge, firmata tra da Bush ed entrerà in vigore da Gennaio 2009 negli Stati Uniti prevedendo in busta paga ogni mese 20 dollari in più, totalmente esenti da tasse. A loro volta i datori di lavoro potranno scaricarli dalla dichiarazione dei redditi.

Il Bicycle Commuter Act (così si chiama il provvedimento) è solo una delle tante manovre economiche previste dalle quasi cinquecento pagine dell’Emergency Economic Stabilization Act del 2008, approvato qualche settimana fa per far fronte alla crisi finanziaria e che prevede lo stanziamento federale di 700 miliardi di dollari.

In tempi di crisi questo provvedimento cade proprio a fagiolo: da un lato le persone utilizzano la bicicletta per risparmiare sugli altri mezzi di trasporto, che hanno tutti un costo più o meno alto, dall’altro si trovano anche più soldi in busta a paga a fine mese, che in tempi di rinunce non sono pochi. Inoltre, questo provvedimento ha un risvolto ecologico, con la diminuzione di emissioni di Co2 prodotte dalle automobili. Non da ultimo, interessante incentivo per i numerosi obesi degli Stati Uniti, che potranno sfruttare questa opportunità per perdere qualche chilo e guadagnare qualche dollaro. (Ndr. l’articolo è del 10 novembre 2008).

Da Tui.it   la notizia qui…

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12 maggio 2011: Bike-to-Work Day. Dagli Usa a Roma, a lavoro si va in bici


Bike to Work Week

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Dagli anni Cinquanta il Nord America dedica una giornata alla mobilità su due ruote nei percorsi casa-lavoro, invitando a lasciare l’auto a casa per recarsi a lavoro in bici. E’ il Bike-to-Work Day, che Roma – attraverso il gruppo di ciclisti urbani “Ciclomobilisti” – celebra per la seconda volta giovedì 12 maggio. Commenta la notizia e segnalaci se anche nella tua città è previsto il Bike-to-Work Day.

Andare a lavoro in bici: per qualcuno è un’abitudine, per altri un’eccezione. A sensibilizzare i cittadini sull’uso delle due ruote nei tragitti casa-lavoro – una scelta pulita per l’ambiente e sana per le persone – ci pensa da qualche decennio il Bike-to-Work Day, la giornata dedicata all’andare a lavoro in bici, un evento che negli Stati Uniti e in Canada si tiene tradizionalmente il terzo venerdì di maggio. Il merito di aver istituito, nel 1956, la giornata dedicata al pendolarismo in bicicletta va infatti alla Lega dei Ciclisti Americani, un’associazione che dal 1880 si occupa di promuovere l’uso della due ruote per divertirsi, fare sport e spostarsi in maniera sostenibile, nell’ottica di creare una società a misura della bicicletta. Quest’anno la giornata è stata indetta per il 20 maggio, a conclusione della Settimana della bicicletta (che si terrà in Nord America dal 16 al 20 maggio). Sul portale americano Bike to work week si può consultare una mappa dei paesi e delle città che in tutto il mondo hanno deciso di adottare il Bike-to-Work Day.

Navigando sul sito, ci imbattiamo in un messaggio italiano: è firmato dai “Ciclomobilisti”, un gruppo di ciclisti urbani romani “che usano la bici non solo per svago” e che, per il secondo anno consecutivo, sono i promotori del Bike-to-Work Day a Roma. La giornata si terrà il giovedì 12 maggio.

In quanto organizzatori dell’evento, i Ciclomobilisti si propongono di aiutare le persone che decideranno di lasciare l’auto a casa a “cercare il percorso ottimale, in sicurezza, su strade non troppo trafficate, eventualmente con passaggi sulle poche ma pur sempre presenti ciclabili di Roma”. Per scambiarsi idee, opinioni, chiedere supporto o trovare compagni di strada con cui condividere lo stesso percorso hanno quindi creato un forum e una mappa dei gruppi e dei percorsi che si stanno formando per il 12 maggio.

I Ciclomobilisti consigliano inoltre di provare a chiedere ai “propri datori di lavoro, ove possibile, di permettere per quel giorno di parcheggiare le bici nel cortile o nel parcheggio aziendale e magari di mettere a disposizione una stanza per potersi cambiare”. Insomma, un incoraggiamento a salire in sella, ma anche a parlarne con amici o datori di lavoro impegnandosi a creare, passo dopo passo, una vera cultura di sostegno alla ciclabilità urbana.

Di seguito, una lista di materiali messi a disposizione dai Ciclomobilisti di Roma da cui prendere spunto per organizzare, anche nelle altre città d’Italia, il Bike-to-Work Day.

  1. Guida gratuita “BIKE TO WORK – Vado al lavoro in bici”
  2. Volantino da mettere in bacheca o diffondere tra gli amici
  3. Lettera di presentazione dell’evento
  4. Sito dell’evento

Da Eco dalle città    la notizia qui…

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Cosa deve essere l’Italia al 2050 dal punto di vista energetico?


Energia Solare, Acqua, Vento

Image by radiocodaritorta via Flickr

La tragedia di Fukushima deve diventare un’ulteriore occasione per riflettere sullo scenario energetico di medio e lungo periodo per il nostro paese. Il primo passo è al 2020, rivedendo da subito il Piano d’Azione Nazionale per le rinnovabili. L’opinione di Gianni Silvestrini a Ecoradio.

È stupefacente, quasi imbarazzante, la dichiarazione di Berlusconi secondo cui il referendum non si farà perché c’è il rischio perderlo e, di conseguenza, di rinviare sine die il ritorno al nucleare. Una soluzione che viene ancora vista dal premier come una scelta strategica.

Dobbiamo tenere gli occhi aperti e soprattutto cogliere l’occasione di una approfondita riflessione, presentatasi a livello mondiale dopo la tragedia di Fukushima, sul futuro scenario energetico nel nostro paese nel medio e lungo periodo.

Anni fa il governo aveva annunciato una Conferenza nazionale sull’energia che non si è mai tenuta e che forse si farà solo nei prossimi mesi. Ma sarà comunque importante capire quale futuro ci aspetta da qui al 2050 per il paese. L’Europa ci ha chiesto di rivedere il Piano d’Azione Nazionale sulle fonti rinnovabili al 2020. Questa rappresenta un’importante occasione anche perché ad esempio il fotovoltaico sta dimostrando di poter dare risultati maggiori rispetto a quelli che il Governo aveva indicato un anno fa.

Potremo quindi raggiungere l’obiettivo al 2020 senza ricorrere a importazioni di energia da rinnovabili dall’estero. Ma il 2020 rappresenta solo un primo step: dobbiamo guardare oltre, così come fanno gli altri paesi europei che delineano uno scenario in cui le rinnovabili hanno un ruolo centrale nel panorama energetico nazionale. Fondamentale sarà importante capire come sarà l’Italia del 2050. Siamo convinti che per la produzione di energia elettrica a metà secolo il nostro paese potrà essere completamente autosufficiente, dipendendo solo dalle fonti rinnovabili.

Questa è comunque una scelta che dovrà essere condivisa, analizzata, studiata e approfondita e poi, su questi basi, si dovranno definire delle strategie coerenti con i risultati che si intendono perseguire.

Da Ecoradio   la notizia qui…

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UNIONE EUROPEA “Una rete elettrica intelligente” Meno consumi, si vive meglio


Commissioner for Energy Günther Oettinger mode...

Image by European Parliament via Flickr

Il Commissario Ue all’Energia Oettinger, in occasione della Settimana dell’energia sostenibile inaugurata a Bruxelles, scommette su una rivoluzione infrastrutturale per abbattere i consumi, ridurre le emissioni di anidride carbonica, creare occupazione e favorire la competitività delle imprese: “Dobbiamo agire subito”.

BRUXELLES – Bisogna rendere la rete elettrica europea intelligente in tempi strettissimi realizzando una rivoluzione infrastrutturale in grado di abbattere i consumi, ridurre le emissioni di anidride carbonica, creare occupazione e favorire la competitività delle imprese. E’ questa la nuova scommessa a cavallo tra economia e ambiente lanciata dalla Commissione Ue in occasione della Settimana dell’energia sostenibile inaugurata questa mattina a Bruxelles. Il piano, illustrato dal commissario all’Energia Günther Oettinger, prevede una marcia a tappe forzate.

“Dobbiamo agire subito, non possiamo mancare di approfittare delle opportunità offerte dalla piena realizzazione di una smart grid“, ha chiarito Oettinger. Il primo passo è la creazione di standard tecnici comuni già nel giro del 2012. Poi, nella tabella di marcia esposta dal Commissario, occorrerà capire come difendere i dati che viaggiano in rete, studiare un piano di incentivi agli investimenti, favorire un’ulteriore liberalizzazione del mercato e fornire sostegno alla ricerca e all’innovazione. Un piano ambizioso che Bruxelles è convinta vada però perseguito con la massima rapidità e il massimo impegno.

“Mettendo insieme i progressi nel campo della information technology con un lavoro di network saremo in grado di far arrivare la corrente esattamente dove e quando serve al prezzo più basso“, ha detto ancora Oettinger. Un flusso “intelligente” con ricadute positive in molti campi.

Da Repubblica la notizia qui…

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SOS Rinnovabili: la petizione


Pedagaggi #14

Image by Sebastiano Pitruzzello (aka gorillaradio) via Flickr

in nome di tutti i cittadini che lottano per un futuro più equo e più sicuro

CHIEDE al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, alla PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, a TUTTI i MEMBRI del PARLAMENTO, al PRESIDENTI di CAMERA e SENATO e ai PRESIDENTI di TUTTE le REGIONI di:

sospendere il decreto Romani del 3 marzo 2011 che ha bloccato lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Questo decreto varato, senza tener conto di quanto osservato da due rami del parlamento, ha cancellato retroattivamente impegni triennali assunti dal governo solo pochi mesi prima, spingendo le banche a chiudere il rubinetto del credito per le opere in corso, compromettendo la stabilità di oltre 150 mila famiglie e fermando i cittadini che avevano attivato le procedure per installare un impianto fotovoltaico.
Tutto ciò è avvenuto proprio alla vigilia di avvenimenti che sottolineano l’urgenza dello sviluppo di fonti energetiche basate su materie prime che abbiamo in casa:  il sole, il vento, l’acqua. Il grave incidente alla centrale di Fukushima e il manifestarsi di concreti rischi di approvvigionamento di gas e petrolio  a seguito di eventi non controllabili dal nostro Paese impongono di rivedere il vecchio modello energetico e devono sollecitare un’inversione di rotta anche delle politiche energetiche del governo.
Questo nuovo quadro offre una grande opportunità per le imprese italiane che negli ultimi anni, nonostante l’assenza di una strategia pubblica di largo respiro,  sono state protagoniste di una formidabile rimonta che ha riportato il Paese in una posizione di testa nella corsa europea in questo settore strategico della green economy. Merito anche dello straordinario impegno di tanti presidenti di Regione e di Provincia, sindaci, amministratori e, soprattutto, cittadini che si sono impegnati direttamente in questa battaglia per la democrazia energetica, per riportare le redini dell’energia in Italia.
Occorre, dunque, uscire rapidamente da questa situazione di grave crisi che rischia di vanificare il grande sforzo compiuto gettando un’ombra sul futuro energetico. E si può farlo avviando una seria programmazione energetica e sospendendo per un anno l’entrata in vigore di tutti gli effetti limitativi della promozione delle fonti rinnovabili contenuti nel decreto n.28  del 3 marzo 2011  pubblicato il 28 Marzo 2011 sulla Gazzetta Ufficiale (con particolare riferimento al comma 10 dell’articolo 25) con ripristino provvisorio delle regole previgenti per:

  1. evitare l’emanazione di una regolamentazione decisa sulla base di informazioni di parte e incomplete, alimentate da una campagna di disinformazione che ha ignorato gli obiettivi essenziali svolti dalle fonti rinnovabili: il rispetto degli impegni assunti dall’Italia in sede comunitaria al 2020; la tutela della salute dei cittadini messa a rischio dagli inquinanti prodotti dai combustibili fossili; la difesa della stabilità climatica minacciata dalla crescita dei gas serra.
  2. difendere il principio della certezza del diritto su cui si basa la nostra democrazia e che è stato messo in discussione dalla cancellazione retroattiva delle garanzie governative in base alle quali cittadini e imprenditori hanno assunto impegni con il sistema creditizio.

Da SOS Rinnovabili la notizia qui…

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Rinnovabili, dal decreto Romani stop a solare e eolico


emblem of the Italian Republic

Image via Wikipedia

Oggi, lunedì 28 febbraio le associazioni ambientaliste e di settore insieme alle aziende dell’energie rinnovabili saranno davanti al Ministero per lo Sviluppo economico per una conferenza stampa sulla proposta di Decreto legislativo in attuazione della direttiva 2009/28/CE, che il ministro Romani presenterà al Pre-Consiglio dei Ministri di martedì 1 marzo, che bloccherebbe inesorabilmente lo sviluppo delle Rinnovabili in Italia.

Da Alternativa sostenibile la notizia qui…

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Roma-Biciclette in metrò: verso la rivoluzione Orari flessibili per le due ruote sui treni


Icon of regional railway line Rome-Lido, Italy.

Image via Wikipedia

A FEBBRAIO VERTICE IN ATAC. Contatti tra i coordinamenti di ciclisti e il neo assessore alla Mobilità: tre fasce quotidiane sulle linee A e B; dall’apertura alle 7, 10-16, dalle 20 a fine servizio.

ROMA – I ciclisti romani adottano la tecnica «p.p.p». Ovvero: piccoli passi possibili. E, così, strada facendo, il trasporto di biciclette in metropolitana potrebbe non essere più una lontana utopia. Le associazioni chiedono, da anni, maggiore inter modalità e possibilità per realizzare il connubio bici+metro.
Con il cambio dei responsabili della mobilità capitolina, pare (pare) che qualcosa si stia effettivamente (verrebbe da dire, finalmente) muovendo: in discussione, un ampliamento degli orari di accesso delle bici in metropolitana.

RIVOLUZIONE POSSIBILE – Ad oggi, la bicicletta può essere trasportata sulle due linee di metropolitana e sulla ferrovia Roma-Lido nei giorni feriali ma solo dopo le 21, mentre nei festivi per l’intera giornata. Sempre e solo nei festivi, può essere portata sul bus 791, da Cornelia (metro A) a Eur Palasport (metro B). Per gli abbonati Metrebus, il trasporto è gratuito; per tutti gli altri utenti occorre un biglietto. Il piano quadro della ciclabilità, presentato nel maggio 2010, prevede la definizione di ulteriori linee di trasporto su cui poter trasportare le bici, sia bus che tram, nonché l’ampliamento degli orari su metro e ferrovie concesse.

Da DTSM la notizia qui…

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Biciclette, il trucco per diffonderle? Creare piste ciclabili


LONDON, ENGLAND - MAY 26:  London Mayor Boris ...
Image by Getty Images via @daylife

Non solo incentivi, bike sharing o altre trovate stravaganti: il modo migliore per far diffondere l’uso delle biciclette è dare la possibilità ai ciclisti di guidarle senza pericoli. Questo sembra averlo capito Boris Johnson, sindaco di Londra, dato che l’iniziativa delle “autostrade per biciclette” ha avuto un incredibile successo.

Si tratta di un’idea, la quale si è affiancata all’introduzione del sistema di bike-sharing cittadino di cui vi avevamo parlato in passato, che prevede l’incremento del chilometraggio, ma anche della larghezza, delle piste ciclabili, in modo da aumentare la sicurezza di chi gira su due ruote.

Secondo i risultati dello studio della Transport for London, è stato registrato un +70% di ciclisti per le strade della capitale inglese ad ottobre 2010 rispetto all’anno precedente, quando ancora nessun iniziativa pro-biciclette era stata attuata.

Il sito GOOD spiega:

Questo significa che il numero di ciclisti sulle strade, nel periodo precedente alle autostrade, è stato del 70 per cento più basso di quanto lo sia ora che le autostrade sono state installate. Si tratta di una promozione efficace delle biciclette che non si è mai vista […] Riusciranno le altre città a guardare questi risultati ed iniziare una pianificazione per aumentare le corsie per biciclette, anziché semplicemente lasciarle a camminare sul lato della strada?

Ora non chiediamo che anche nelle città italiane si installino le “autostrade” per le biciclette, ma almeno che si possano incrementare le piste ciclabili, visti i risultati che portano. Va inoltre sottolineato che il picco della presenza di ciclisti coincide con l’introduzione del programma di bike-sharing, che per fortuna molte città italiane hanno già adottato. Solo così sarà possibile ridurre il traffico, con conseguente minor stress per i cittadini, risolvere il problema di molti che non possono sostenere i costi per il carburante così alti, abbattere enormemente le emissioni di CO2 e perché no, migliorare anche la salute della popolazione.

Da Ecologiae la notizia qui…

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Più energia dal sole per i cittadini pugliesi


Trullo
Image by Chris Kimber via Flickr

La Regione Puglia ed Enel.si insieme per promuovere la cultura dell’efficienza energetica ed incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici di nuova generazione.

Il 17 Dicembre 2010 il Presidente della Regione, On. Nichi Vendola, firma l’accordo con Enel.si per un’importante iniziativa ambientale: il “Progetto Solare Strutturale” che incentiva l’installazione di impianti fotovoltaici di piccola e media taglia sul tetto di edifici di privati e di piccole e medie imprese. La realizzazione degli impianti è affidata agli Affiliati della Rete in Franchising Enel.si che aderiscono a questa interessante iniziativa.

Il progetto, di notevole rilievo in termini di tutela dell’ambiente, dà l’opportunità a tutti i cittadini pugliesi – residenti nel territorio – di installare impianti fotovoltaici su tetto da 1 a 50 kWp connessi alla rete; propone ai Clienti, privati o aziende, due vantaggiose soluzioni per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico:

1. il Cliente può realizzare l’impianto fotovoltaico, adatto alle proprie esigenze di consumo, impegnandosi a cedere all’Affiliato Enel.si, che sostiene l’investimento, gli introiti derivanti dal Conto Energia e beneficiando dei vantaggi e dei risparmi derivanti dal servizio di Scambio sul posto richiesto al GSE;

2. il Cliente può fare proprio l’investimento attraverso l’acquisto dell’impianto fotovoltaico da 3 kWp o da 6 kWp presso l’Affiliato Enel.si, ad un prezzo competitivo, con soluzioni economiche che prevedano la formula di finanziamento di credito al consumo e sfruttando il duplice beneficio dello Scambio sul posto e del Conto Energia.

Da Enel la notizia qui…

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Buon 2011. Euromobility, Milano ai primi posti per offerta di mezzi pubblici e bike sharing


BikeMi

Image by matteoartizzu via Flickr

Grazie alla segnalazione del nostro lettore Dottor D. possiamo dedicare un post all’annuale rapporto di Euromobility – un’associazione che dal 2000 si impegna nella promozione della figura del mobility manager presso le PA e le imprese private – sulla mobilità sostenibile nelle prime cinquanta città italiane.

Trovate l’intero rapporto in formato .pdf cliccando qui. Prima curiosità, Milano è tra le città con meno zone a traffico limitato prendendo in considerazione il rapporto metri quadri / abitanti.

Nella classifica generale invece Milano è quinta su cinquanta, come nel 2009, principalmente per l’offerta di mezzi pubblici che non ha rivali in Italia se escludiamo la Serenissima e la capitale. Il podio? Venezia, Parma e Torino (buona quarta, Brescia). Il capoluogo lombardo è dicevamo al primo posto per l’abbondanza di soluzioni alternative al mezzo privato e per l’utilizzo del bike sharing.

DA 02blog la notizia qui…

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Rovigo, capitale europea del fotovoltaico


Natural Energy Group 1 Megawatt Solar PV Insta...

Image by Solar Expert via Flickr

Inaugurato il più grande parco solare d’Europa. La centrale di San Bellino realizzata in soli nove mesi.

SAN BELLINO (Rovigo) – I numeri sono impressionanti: 280 mila pannelli fotovoltaici in una superficie di 850 mila metri quadri su un’area industriale abbandonata da otto anni tra i Comuni di San Bellino e Castelguglielmo, in provincia di Rovigo. Potenza di 80 megawatt nominali e 70 effettivi, in grado di fornire energia elettrica a 16.500 abitazioni ed evitare di immettere ogni anno 40 mila tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera. Il tutto realizzato in nove mesi, grazie alla collaborazione fornita dalle autorità locali, a ogni livello, alla multinazionale SunEdison che ha realizzato il progetto, già venduto lo scorso ottobre ai fondi di investimento americani della First Reserve per 276 milioni di euro.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Milano smog: Ecopass, da dicembre ticket per gli Euro4


Ecopass

Image by affisch via Flickr

Il Comune: notificare il cambio. Il provvedimento riguarda i diesel con fap non di serie: 1.600 veicoli che non saranno più equiparati agli Euro 5.

Tenere a mente questa data: il primo dicembre. Da quel giorno, un mercoledì, pagheranno Ecopass anche i veicoli diesel con filtro antiparticolato installato dopo l’acquisto, se rientrano in una classe soggetta a pagamento. Lo ha stabilito il Comune, recependo una sentenza del Tar fatta sulla base di un ricorso vinto dalle Mamme antismog, Wwf Italia e Italia Nostra.

Riassumendo: da dicembre i diesel con filtro «non di serie» (circa 1.600 a Milano) non verranno più equiparati automaticamente alla categoria degli Euro 5. Di conseguenza, dovranno individuare la nuova classe di inquinamento (inviando un fax al numero 02.884.57.056, oppure un’ email a MTA.Ecopass@comune.milano.it con i dati e una fotocopia del libretto di circolazione). E solo allora sarà chiaro se dovranno pagare o no Ecopass. Attenzione: il cambio di classe d’inquinamento potrà riguardare anche i veicoli i cui proprietari risiedono all’interno della Cerchia dei Bastioni. Nuove regole per chi inquina.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Bike sharing a Roma e Milano


Boris Johnson Waxwork

Image by soulmate02 via Flickr

DUE RUOTE IN CITTA’
Biciclette fantasma, stazioni vuote «Inaffidabile il bike sharing romano»
Dopo il suggerimento del sindaco di Londra Johnson – «Mettete più bici in centro» – Le associazioni dei ciclisti romani denunciano: «Sistema obsoleto»
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_novembre_22/bike-sharing-1804217784575.shtml

Il sindaco di Londra ad Alemanno:«Roma deve aumentare le bici in centro»
Boris Johnson, in vacanze nell’Urbe, è un fan delle due ruote ecologiche. Sul Tamigi ha voluto 6 mila bici pubbliche e 300 stazioni di noleggio: che funzionano.
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_novembre_21/boris-e-le-bici-roma-aumenti-due-ruote-1804214502581.shtml?fr=correlati

Per la serie “guardo Milano e mi vergogno d’esser Romano”
A maggio 2008 Clear Channel Jolly Pubblicità si è aggiudicata la gara pubblica di Bike sharing per la città di Milano, indetta dalla società di trasporto ATM su indicazione del Comune.
Dopo il grande successo ottenuto con questa prima fase, 40.000 abbonamenti tra annuali, settimanali e giornalieri e più di 1.500.000 prelievi complessivi, il Comune di Milano e la società ATM hanno deciso di dare il via alla seconda fase del servizio, commissionando a Clear Channel, gestore esclusivo di BikeMi, l’espansione del sistema.
http://www.bikesharingroma.com/2010/11/per-la-serie-guardo-milano-e-mi.html

Approfondimenti: RomapedalaDitrafficosimuore

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A novembre partono i cantieri della Linea Lilla, la quinta linea della metropolitana da San Siro a Garibaldi


Metro Manila Transit Corp (MMTC) Leyland Atlan...
Image by express000 via Flickr

A vedere il video promozionale della Linea Lilla si rimane un po’ interdetti (lo trovate sul sito ufficiale www.metro-5.com), in pratica pubblicizzano una linea di trasporto sotterranea come equivalente a un parco pubblico in termini di vantaggi ambientali.

Magari un cittadino vorrebbe davvero un parco di trenta ettari al posto di un tunnel… Ad ogni modo il dato interessante è che se sradicheranno un albero durante i lavori si impegneranno a piantarne tre, il che non è un male, avete mai letto L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono?

Il sindaco è contento e ribadisce che senza Expo 2015 “non ce l’avremmo fatta” per via della congiuntura economica sfavorevole (fonte “Corriere della Sera”) a finire i prolungamenti delle metropolitane che si trascinavano da anni (Linea 3 fino a Comasina e Linea 2 fino al Forum) e ad averne una nuova di zecca, la famosa Linea 4 da San Cristoforo a Linate. Inoltre quella che i più consideravano una metropolitana strana, quella da Garibaldi a Bignami, “ma come una metro tutta dritta? che senso ha?”, assume un aspetto del tutto diverso ora che sarà prolungata fino al Meazza.

Il cantiere aprirà il 21 novembre in zona San Siro e se date un’occhiata al tracciato capirete come mai i nostri amministratori siano preoccupati per le conseguenze, inevitabili, che si ripercuoteranno sul traffico automobilistico

Da 02 blog la notizia qui…

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Roma. Bike Thru Strike – A lavoro in bici attraverso lo sciopero


Roma – Il Coordinamento Di Traffico Si Muore è orgoglioso di aderire all’iniziativa promossa dai Ciclomobilisti.


Ecco i punti d’incontro da cui partire e percorre insieme le strade per raggiungere il luogo di lavoro.

Se volete proporvi come guide o consigliare ulteriori punti di incontro scrivetelo sul forum dei ciclomobilisti.

Da Ditrafficosimuore la notizia qui…

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