Garante energia, separare Eni e Snam Rete Gas


MILAN, ITALY - JULY 02:  Italian Minister of E...
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L’affermazione ha suscitato una dura reazione del ministro dello Sviluppo economico (Relazione annuale Gar. Energia 14.7.2009).

Separazione societaria tra Eni e Snam rete Gas per avere maggiore concorrenza: lo ha chiesto il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas Alessandro ortis nella tradizionale relazione annuale sullo stato dei servizi.

Ma Ortis non si è soffermato solo su questo aspetto (che ha peraltro provocato una polemica reazione del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola). Ortis ha avvertito che il peso della bolletta energetica per le famiglie scende, anche se ci sono ancora troppe speculazioni sul costo del barile, che potrebbero essere evitate con la creazione di una borsa europea del petrolio. E’ quanto ha sottolineato Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas nella relazione annuale al Parlamento.

Da Kataweb la notiza qui…

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Eni offre bond ai risparmiatori: lotto minimo 2mila euro


ENI S.p.A.

La Consob ha approvato il prospetto informativo dell’offerta pubblica di sottoscrizione delle obbligazioni Eni riservate ai risparmiatori italiani per un valore complessivo di 1 miliardo di euro, che potrà essere aumentato sino a due miliardi.

I risparmiatori potranno sottroscrivere le obligazioni Eni a tasso fisso e/o variabile. L’offerta si svolgerà dal 15 giugno al 3 luglio, salvo chiusura anticipata e salvi i casi di adesione on-line e fuori sede, per i quali si avrà un periodo di sottoscrizione inferiore, secondo le modalità descritte nel prospetto informativo.

Da Sole24ore.it la notizia qui…

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G8 energia: Investimenti a rischio con un petrolio ballerino


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Eni propone un’agenzia internazionale di produttori e consumatori di greggio per stabilizzare il mercato

C’è sempre il petrolio a condizionare il futuro energetico mondiale. Su questo punto concordano tutti i partecipanti al G8 dell’energia a Roma. Occorre più stabilità nelle quotazioni del greggio, perché i prezzi troppo bassi scoraggiano gli investimenti nelle rinnovabili, nell’efficienza energetica e nella riduzione della Co2, già messi a dura prova dalla crisi economica. Difatti il rapporto dell’Aie (Agenzia internazionale per l’energia) ha stimato cali diffusi degli investimenti in tutti i settori.

Il delicato equilibrio tra domanda e offerta
Per quanto riguarda il petrolio e i combustibili fossili, l’Aie prevede una contrazione del 21% sui fondi per le attività estrattive nel 2009. La riduzione prevista per le rinnovabili e il nucleare è più consistente: -38 per cento. La capacità complessiva di generazione elettrica, sempre secondo l’Agenzia, dovrebbe diminuire del 3,5% nel 2009 rispetto allo scorso anno. Questa frenata potrebbe ripercuotersi sull’offerta futura di energia, incapace di adeguarsi a una ripresa sostenuta della domanda.

Qui entra in gioco il petrolio come fattore di stabilità. La fascia di prezzo tra 60 e 70 dollari al barile è la giusta via di mezzo, ha dichiarato il presidente dell’Eni, Roberto Poli

Da Energia24club la notizia qui…

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