Come riconoscere una casa eco-sostenibile? Arriva la “Certificazione Leed”


Anche in Italia è possibile certificare un edificio in base al suo grado di sostenibilità: le nuove frontiere della bioedilizia. Perché nessuno più si compra una macchina a euro 0? Perché inquina, e spesso consuma di più.

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Image by marc falardeau via Flickr

E’ arrivato anche in Italia un sistema di classificazione analogo a quello che si usa per le automobili, da applicare però alle case: si chiama certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), ed è il nuova sistema di certificazione che permette di valutare il grado di eco-sostenibilità di un edificio.

Ossia, di capire quanto quell’edificio sia rispettoso dei criteri della bioedilizia, in termini di: salubrità degli ambienti, efficienza energetica, risparmio dei consumi, basso impatto sull’ambiente. Finora infatti i moderni canoni estetici nell’edilizia hanno inseguito il bello ed il funzionale dei prodotti

, non di rado trascurando i rischi alla salute dell’uomo collegati a fenomeni di emissione di sostanze nocive (ad esempio trattamenti del legno, vernici, collanti, stoffe o plastiche), e spesso anche senza tener conto dello spreco delle risorse usate.

La bioediliza invece rivaluta tutti questi fattori e cambia le priorità in gioco nella costruzione di qualsiasi edificio: diventa fondamentale non più la casa o l’ufficio bello e funzionale, ma la casa che sia sana e che non sprechi le energie e le risorse. Dalla progettazione, alla scelta dei materiali, alla costruzione della casa: in ogni fase si studia l’impatto delle soluzioni adottate sulla salute degli abitanti e del territori. La posizione della casa, le sostanze utilizzate, i sistemi di riscaldamento e gestione delle energie sono solo alcuni dei tanti fattori che entrano in gioco nella costruzione di una nuova casa: tutto viene studiato al fine di ottenere una casa bio-sostenibile.

Un edificio che sia sano per gli abitanti, pulito e senza sostanze nocive, e che permetta dunque una migliore qualità della vita alle persone che ci abitano. Una casa a risparmio energetico che utilizzi le risorse ed energie necessarie in maniera intelligente, senza sprecarle o utilizzarne più del dovuto. E dunque anche una casa meno costosa da mantenere, e che rispetti di più l’ambiente e le sue risorse.  Se il rispetto dell’ambiente e la salute pubblica sono temi sempre più importanti e non trascurabili, parallelamente si diffonde sempre più l’esigenza di affidarsi alla bioedilizia per costruire edifici bio-sostenibili: un passo necessario verso un futuro più verde e sano per tutti. Le case del futuro stanno dalla parte dell’uomo e del pianeta.

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Image via Wikipedia

Scopri le regole e i criteri di certificazione dei prodotti Leed
Il link qui: http://www.certificazioneleed.com/

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Iniziative – Fv integrato, on line la nuova guida del Gse


Tetti De Roma - 3/4

24 aprile 2009 – Sul sito del Gestore Servizi Elettrici (Gse) è possibile consultare e scaricare la seconda edizione della guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica del fotovoltaico, redatta dal Gestore dei Servizi Elettrici secondo quanto previsto dai ministeri competenti e dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.

Il documento rappresenta un completo supporto tecnico-operativo per tutti gli operatori del settore che consente di individuare correttamente la tipologia di intervento che può ricevere il riconoscimento di integrazione architettonica parziale oppure totale secondo quanto previsto dal Decreto 19 febbraio 2007 (o nuovo Conto Energia). Il lavoro, inoltre, si propone di mostrare, con una vasta gamma di immagini, come la tecnologia fotovoltaica possa validamente armonizzarsi nei nostri panorami urbani ed extraurbani rispettandone gli equilibri estetici e architettonici.

Con questa nuova edizione il Gse intende sottolineare che, per ottenere il premio per l’integrazione architettonica di moduli fotovoltaici su pergole, pensiline, tettoie, serre ed ogni altro manufatto, l’impianto deve presentare caratteristiche sostanzialmente diverse dagli impianti a terra, remunerati con apposita tariffa. A tal fine ha ritenuto opportuno caratterizzare alcune tipologie e manufatti architettonici, nonché fornire indicazioni circa le modalità di integrazione dei moduli necessarie per il riconoscimento dell’integrazione architettonica dell’installazione.

Da Zeroemission.tv la notizia qui…

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