Edilizia, la certificazione energetica e l’intergazione di quella ambientale


As there are Apartments in our own Minds that ...

Image by Valentina Photography via Flickr

Qualenergia.it ha intervistato Giuliano Dall’O’, del SACERT per fare il punto sulla certificazione energetica in edilizia in Italia e sulla novità dell’intergazione di una certificazione più globale, cioè quella ambientale.

Ai margini di un Forum sulla certificazione energetica in edilizia in Italia svolto a Solarexpo&Greenbuilding di Verona, Qualenergia.it ha intervista Giuliano Dall’O’, del SACERT – Ente di Certificazione delle competenze dei Tecnici Certificatori Energetici degli edifici, ma anche docente del Politecnico di Milano, oltre che coordinatore del Gruppo di Lavoro “Efficienza Energetica” del Kyoto Club.

Professor Dall’O’ ci può riassumere la situazione della certificazione energetica degli edifici in Italia?
Le Regioni che sono partite in modo autonomo come Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Liguria mantengono il loro schema. Le altre Regioni, all’indomani dell’approvazione delle linee guida nazionali sulla certificazione energetica, le adotteranno automaticamente. Alcune di queste però hanno già approvato delle regole per la gestione della certificazione energetica, come l’elenco dei certificatori energetici, piuttosto che il catasto e via dicendo. Il fatto nuovo è che molte Regioni nell’emanare queste regole hanno introdotto anche la certificazione ambientale: una certificazione globale che comprende sia gli aspetti energetici che quelli ambientali. Tutte le regioni che hanno approvato queste leggi, come Puglia e Toscana, hanno fatto riferimento al protocollo ‘Itaca’: un sistema di certificazione – risultato di un lavoro che ha coinvolto tutte le Regioni italiane – che conferisce dei punteggi ai progetti tenendo conto variabili ambientali. Quindi la novità è che il protocollo Itaca sta diventando lo standard nazionale.

Da Kyoto Club la notizia qui…

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Economia – Consiglio Ue dice sì ai fondi strutturali per l’efficienza energetica


La delegación de CHA, en el Parlamento Europeo

5 maggio 2009 – Sulla scorta di Strasburgo, il Consiglio europeo ha adottato oggi un regolamento che estende la possibilità di utilizzo del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) per miglioramenti nell’efficienza energetica e utilizzo delle energie rinnovabili negli edifici a tutti gli Stati membri.

Il nuovo regolamento, che fa parte dello Piano di rilancio lanciato dopo la crisi economica, fornisce anche un accesso più facile alle sovvenzioni cofinanziate dal Fesr. Il nuovo regolamento prevede che la spesa per interventi a favore dell’efficienza energetica e dell’uso di fonti rinnovabili di energia nelle abitazioni è ammissibile fino al 4 per cento della dotazione totale del Fesr (cioè fino a 8,0 miliardi di euro).

Fino a oggi era possibile cofinanziare interventi per l’efficienza energetica nel settore edilizio attraverso il Fesr solo in dodici Stati membri, fino a un livello del 2 per cento del totale della dotazione e per situazioni di disagio sociale. Le nuove norme in materia di facilitazione all’accesso alle sovvenzioni cofinanziate dal Fesr si applicheranno retroattivamente dall’1 agosto 2006 per i miglioramenti di efficienza energetica e gli investimenti in energie rinnovabili a partire dal ventesimo giorno successivo a quello della loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Documenti/riferimenti: Il comunicato del Consiglio europeo

Da Zeroemission.tv la notizia qui…

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