Esteri – Rinnovabili, in Cina investimento massiccio


The North China Plain is the area surrounding ...

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Piano quinquennale 2011-2015 che prevede finanziamento da 753 miliardi di dollari. Stimato un taglio di emissioni nocive fino al 45% entro il 2020.

La Cina mette la barra a dritta sul settore energetico e in particolare sulle fonti rinnovabili: uno degli aspetti più significativi del piano quinquennale 2011-2015 varato al termine del 17esimo Comitato centrale del Partito comunista è rappresentato dai nuovi obiettivi in termini di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni di carbone.

La Cina è il primo consumatore di energia al mondo, secondo l’Agenzia internazionale per l’Energia, e la rapidità con la quale ha abbracciato le energie alternative come quella solare, eolica e nucleare ha avuto un profondo impatto su quei settori industriali.

Da Ia la notizia qui…

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E il vento continua a soffiare: entro il 2014 eolico a 409 GW nel mondo


World installed wind power capacity, past and ...

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Entro il 2014 la capacità mondiale di potenza energetica installata toccherà i 409 GW contro i 158,5 GW di fine 2009, con un tasso di crescita del 21% all’anno. Lo prevede il Gewc, l’associazione internazionale che rappresenta il settore dell’industria eolica.

E nello stesso anno il mercato del vento potrà contare su oltre 60 GW installati in 12 mesi, in costante crescita dai 38,3 GW del 2009. I dati sono tutti contenuti nel “Global Wind 2009”, il rapporto che la Gewc ha presentato alla European wind energy conference (Ewec 2010) che si è tenuta di recente in Polonia, a Varsavia.

“Nonostante la recessione globale e l’importante crisi finanziaria che stiamo attraversando, l’energia eolica continua a essere la tecnologia più scelta in molti paesi del mondo – ha commentato Steve Sawyer, segretario generale di Gwec: – è pulita, affidabile e veloce da installare.

E quindi si tratta della soluzione più interessante per il miglioramento della sicurezza, la riduzione delle emissioni di CO2 e la creazione di migliaia di posti di lavoro”.

Da L’eco pensiero la notizia qui…

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Quanta energia buttata al vento


The Kingdom of Italy as it existed at the asce...

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L’Italia ha un bisogno vitale di fonti energetiche che riducano la dipendenza da gas e petrolio. Deve anche abbassare le emissioni di anidride carbonica.

Per questo ha abbracciato con entusiasmo l’energia del vento, che risolve entrambi i problemi. E così i campi eolici sono spuntati come funghi nell’arieggiato Mezzogiorno: la capacità produttiva installata ora è di 3.700 megawatt e dovrebbe raggiungere i 9.600 entro il 2014.

Peccato che molti di questi impianti non possano immettere tutta la loro produzione nella rete elettrica, in alcuni casi devono tagliarla addirittura del 50 per cento. Può anche tirare la bora, ma le pale vanno fermate. La ragione: la rete esistente non può assorbire tutta l’energia.

Da Panorama.it la notizia qui…

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ENERGIA NUCLEARE PRODOTTA DAL FERRO


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Centrale nucleare di Caorso

Image by Simone Ramella via Flickr

04.03.2009 – Energia nucleare dal ferro: potrebbe rappresentare una svolta epocale la scoperta di un ricercatore abruzzese del Consiglio nazionale delle Ricerche, il professor Fabio Cardone, presentata a Chieti nell’ambito del Forum su ‘Energia e ambiente, sostenibilita’ del sistema’ che si e’ svolto nell’auditorium dell’Universita’ D’Annunzio, su iniziativa del Lions Club Chieti ‘Host’.

La reazione nucleare attraverso il ferro, ha spiegato il professor Cardone, avviene con un processo ad ultrasuoni. La materia utilizzata nell’esperimento, ha poi aggiunto il ricercatore abruzzese, e’ stata il cloruro di ferro. Poche centinaia di grammi, ha detto, hanno prodotto energia nucleare equivalente a diversi chili di uranio.

Soprendente anche l’esito della reazione nucleare: l’energia prodotta e’ stata di altissima qualita’ e le scorie sono residui di ferro, assolutamente prive di radioattivita’. [continua…]

Da Newsbox la notizia qui…

Vedi anche:

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Energia pulita: la via italiana alla Green economy


green energy

Image by xxxtoff via Flickr

Oreste Vigorito era un avvocato di Avellino e oggi è il signore dell’eolico italiano. Con il gruppo Ivpc gestisce la gran parte delle centrali a vento installate in Italia, fattura 250 milioni, occupa 420 persone e muove un indotto che vale almeno altri mille posti di lavoro.

La sua storia incarna quel sogno “green” che sta attraversando l’economia mondiale fiaccata dalla recessione: far crescere reddito e occupazione grazie all’energia pulita. Ricchezza grazie al sole, al vento, ai rifiuti del legno, ai piccoli corsi d’acqua e persino ai vapori sotterranei. D’altronde, i ritmi di crescita delle rinnovabili in Italia ricorda gli entusiasmi della new economy, con la differenza che a sostenerla c’è un’industria reale. Ci sono le grandi imprese dell’energia e persino la ricchezza dei petrolieri.

Secondo uno studio di Nomisma Energia realizzato in esclusiva per Panorama, oggi il settore eolico, fotovoltaico e delle biomasse generano da soli un fatturato di oltre 5 miliardi di euro al netto dell’import e degli investimenti. Nel 2002 non si arrivava al miliardo e mezzo. E il boom non ha trascurato nessun comparto: in un anno il fatturato complessivo è aumentato del 44 per cento. Il fotovoltaico ha raddoppiato, passando da 339 milioni a 700. L’industria dell’eolico (2 miliardi e 196 milioni) ha aumentato i suoi ricavi di oltre 43 punti di percentuale. E le biomasse oggi valgono 2 miliardi e 285 milioni, con un incremento netto di 564 milioni di euro. [continua…]

Da Panorama la notizia qui…

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