E il vento continua a soffiare: entro il 2014 eolico a 409 GW nel mondo


World installed wind power capacity, past and ...

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Entro il 2014 la capacità mondiale di potenza energetica installata toccherà i 409 GW contro i 158,5 GW di fine 2009, con un tasso di crescita del 21% all’anno. Lo prevede il Gewc, l’associazione internazionale che rappresenta il settore dell’industria eolica.

E nello stesso anno il mercato del vento potrà contare su oltre 60 GW installati in 12 mesi, in costante crescita dai 38,3 GW del 2009. I dati sono tutti contenuti nel “Global Wind 2009”, il rapporto che la Gewc ha presentato alla European wind energy conference (Ewec 2010) che si è tenuta di recente in Polonia, a Varsavia.

“Nonostante la recessione globale e l’importante crisi finanziaria che stiamo attraversando, l’energia eolica continua a essere la tecnologia più scelta in molti paesi del mondo – ha commentato Steve Sawyer, segretario generale di Gwec: – è pulita, affidabile e veloce da installare.

E quindi si tratta della soluzione più interessante per il miglioramento della sicurezza, la riduzione delle emissioni di CO2 e la creazione di migliaia di posti di lavoro”.

Da L’eco pensiero la notizia qui…

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Vuoi un impianto eolico gratis, con la piena garanzia sul fatto che si ripaghi da se’ e ti faccia guadagnare da subito?


Free Tibet

Oggi e’ possibile grazie alla legge Prodi per la quale Berlusconi, dopo tante insistenze da parte del movimento ecologista, ha finalmente emanato i decreti attuativi.

Innanzi tutto chiariamo che stiamo parlando di mini eolico. Cioe’ impianti con potenza dai 20 ai 100 kilowatt e un supporto di 10-25 metri di altezza. Non stiamo parlando cioe’ dei mega impianti da 3 megawatt che hanno dimensioni enormi.

Il meccanismo e’ sostanzialmente simile a quello del solare fotovoltaico (ma piu’ semplice, non ci sono tariffe differenziate, non c’e’ doppio contatore). Si trova una banca che finanzi l’installazione di una pala eolica (impropriamente detta mulino a vento), mentre per la durata di 15 anni lo Stato paga un incentivo che al momento e’ di 30 centesimi di euro per ogni kilowatt prodotto: la produzione, diversamente che nel meccanismo fotovoltaico, viene completamente ceduta alla rete.

In Italia una pala eolica da 25 kW situata in buona posizione puo’ produrre dai 40.000 ai 60.000 kilowattora all’anno. Quindi, se la banca concede il prestito, e’ possibile installare un impianto eolico senza sborsare un centesimo e, grazie all’incentivo dello stato, non solo ammortizzare l’investimento in 15 anni, ma trovarsi anche ad avere da subito un utile economico. Teoricamente meraviglioso.

Da Jacopo Fo la notizia qui…

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Quanta energia buttata al vento


The Kingdom of Italy as it existed at the asce...

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L’Italia ha un bisogno vitale di fonti energetiche che riducano la dipendenza da gas e petrolio. Deve anche abbassare le emissioni di anidride carbonica.

Per questo ha abbracciato con entusiasmo l’energia del vento, che risolve entrambi i problemi. E così i campi eolici sono spuntati come funghi nell’arieggiato Mezzogiorno: la capacità produttiva installata ora è di 3.700 megawatt e dovrebbe raggiungere i 9.600 entro il 2014.

Peccato che molti di questi impianti non possano immettere tutta la loro produzione nella rete elettrica, in alcuni casi devono tagliarla addirittura del 50 per cento. Può anche tirare la bora, ma le pale vanno fermate. La ragione: la rete esistente non può assorbire tutta l’energia.

Da Panorama.it la notizia qui…

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Eolico: Mire ambiziose sul vento in Toscana


Peace wind offshore

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19 marzo 2009 – Sull’eolico la Toscana ha mire ambiziose. Secondo il Piano energetico regionale, entro il 2020 dovranno essere installati 300 MW eolici. A oggi, però, come sottolinea un articolo de La Nazione, siamo ad appena un sesto dell’obiettivo: 45,5 MW megawatt in cinque parchi distribuiti nelle province di Pisa, Grosseto e Arezzo.

Ma sarebbero in arrivo, sempre secondo il quotidiano toscano, almeno altri 16 parchi eolici. Il più ambizioso di questi è previsto al largo di Rosignano Marittimo (Livorno). Un parco eolico off-shore, con dodici torri alte 80 metri per una potenza di 5 MW l’una, poste a tre miglia dalla costa.[continua…]

Da Zeroemission.tv la notizia qui…

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Iniziative – L’Italia delle fonti rinnovabili fotografata dal Gse


Pedagaggi Wind Turbines

Image by Sebastiano Pitruzzello (aka gorillaradio) via Flickr

6 febbraio 2009 – Il Gestore Servizi Elettrici ha pubblicato sul proprio sito internet il libro fotografico “Impianti a fonti rinnovabili – immagini e dati informativi”.

Il volume, curato dal GSE, riporta numerose immagini fotografiche riprese dagli impianti alimentati da fonti rinnovabili, incentivati dal GSE negli ultimi anni sia con i certificati verdi che con il recente conto energia.

Lo scopo della pubblicazione è quello di presentare e far conoscere, in modo semplice ed efficace, le diverse tipologie degli impianti a fonti rinnovabili realizzati negli ultimi anni in Italia. Il volume, quindi, facendo leva sull’immediatezza delle immagini, si propone di dare un contributo alla corretta divulgazione dei principali elementi conoscitivi relativi agli impianti alimentati da fonti rinnovabili, per concorrere a sviluppare una consapevole cultura energetica. [continua…]

Da Zeroemission.tv la notizia qui…

La pubblicazione è disponibile sul sito del Gse, a questo link.

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Cambiare si può: dieci idee per far ripartire l’Italia


15573-17at1. Meno tasse, ovvio
2. Bond e opere

[…]
3. Puntare sul verde
Il presidente eletto americano ne è convinto: investire sulle energie rinnovabili è un affare. Per questo Barack Obama ha annunciato che intende varare un piano decennale da 150 miliardi di dollari nell’eolico, nel solare e nei biocarburanti, prendendo tre piccioni con una fava: inquinare meno, ridurre la dipendenza energetica e creare un volano per l’economia che genererà, si stima, 5 milioni di posti di lavoro.

Si può fare altrettanto in Italia? In misura ridotta sì, e senza gravare sulla finanza pubblica. La fonte di energia rinnovabile più efficiente e con maggiore spazio di crescita è quella eolica. Oggi in Italia i generatori a vento hanno una potenza pari a quasi 3 mila megawatt e coprono appena il 2 per cento del fabbisogno nazionale di elettricità. Uno studio dell’Associazione nazionale energia del vento (Anev) mostra che entro il 2020 sarebbe possibile passare a 16 mila megawatt installati, coprendo così dal 7 al 9 per cento del fabbisogno. I mulini salirebbero dagli attuali 3.500 a circa 10 mila, limitando al minimo possibile, ritengono all’Anev, l’impatto sul paesaggio.

Questo sviluppo sarà finanziato dai certificati che devono comprare le aziende più inquinanti, quindi senza prendere un euro dallo Stato. “In più” sottolinea Simone Togni, segretario generale dell’Anev, “una ricerca condotta con la Uil (presentata il 28 novembre) mostra che i posti di lavoro nel settore passerebbero da 13 mila a 66 mila e, parallelamente, verrebbe stimolato lo sviluppo di nuove aziende. Quello che chiediamo al governo è di rendere più semplici le procedure, come già stabilito dalla legge”.
Altro fronte su cui puntare è l’efficienza energetica [continua…]

Da Panorama la notizia qui…