Fotovoltaico: Conto energia, la nuova bozza va incontro al settore


Energía / Power

Image by blackheartking.com (xtyler) via Flickr

26 febbraio 2010 – Ritocco alle tariffe con tagli lievemente ridotti e creazione di un nuovo scaglione con tariffe incentivanti per impianti fotovoltaici di potenza superiore a 5 MW.

Sono le principali modifiche apportate alla bozza di decreto per il nuovo conto energia che sarebbe dovuta approdare ieri alla Conferenza Unificata poi rinviata.

Per quanto riguarda i nuovi incentivi, confermati i tagli, “con variazioni delle tariffe incentivanti per impianti con potenza > 1 MW”, spiega Domenico Inglieri, consigliere Gifi-Anie (Cfr: le tariffe prima e dopo le modifiche). Tra le altre novità, Inglieri segnala oltre “alla creazione di un nuovo scaglione di potenza (impianti > 5MW)”, anche l’ “aumento della potenza incentivabile da 200 MW a 250 MW per gli impianti integrati e da 150 MW a 250 MW per gli impianti a concentrazione”, nonché l’ “aumento delle tariffe impianti a concentrazione” e l’ “incremento del 5 per cento per impianti fv realizzati in sostituzione di coperture in eternit”, come chiesto dalle associazioni.

Da ZeroemissionTv la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Torna il nucleare in Italia. Che smantella le vecchie centrali


centrale nucleare

Con 154 voti a favore, un solo contrario e un astenuto, il Senato ha dato il definitivo via libera al “Ddl Sviluppo”: l’Italia dopo 22 anni torna nel nucleare. Questa la novità più rilevante di una legge che ha impiegato quasi dieci mesi per completare il suo percorso, ha passato quattro “letture” parlamentari, ha attraversato 60 sedute in commissione e altrettante in aula tra Camera e Senato, ha affrontato l’esame di oltre 2.800 emendamenti.

Entro sei mesi sarà decisa la normativa per la localizzazione delle nuove centrali nucleari e per i sistemi di deposito e stoccaggio dei rifiuti radioattivi: a gestire il ritorno dell’atomo sarà l’Agenzia per la sicurezza nucleare (Asn). Solo allora si potrà cominciare a piazzare le bandierine dei possibili siti sulla carta geografica. Sarà una fase di intenso mercanteggiamento con le autorità e le comunità locali, ma i margini di manovra sono ristretti anche dalla particolare conformazione geologica e costiera italiana.

Si può partire dalla mappa dei possibili siti che il Cnen (poi diventato Enea) disegnò negli anni ‘70. Anche se, annuncia il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola: “Una commissione di dieci autorevoli esperti è al lavoro da dieci mesi e sta producendo buoni risultati. Ho ricevuto numerose richieste di amministrazioni locali che hanno dato disponibilità all’insediamento di centrali nucleari”.

Da Panorama.it la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]