1 Gennaio 2012: Annunci case, obbligo di certificato


Dall’AAA dell’annuncio, all’A della certificazione energetica. Da oggi accanto alle indicazioni su superficie, posizione e rifiniture, chi vende un’abitazione dovrà indicare anche l’indice di prestazione energetica.

Very Honest For Sale By Owner Sign

Si tratta di un fondamentale passo avanti per valorizzare gli immobili che consumano meno. La novità è stata introdotta sulla scorta del decreto rinnovabili (Dlgs 28/2011), ma come troppo spesso accade in Italia rischia di essere depotenziata nei suoi possibili effetti positivi dalla mancanza di indicazioni sulle sanzioni previste per chi non rispetta l’obbligo, che riguarda tutti gli annunci immobiliari (cartacei, su internet, in tv, tramite volantini e cartelli). Fa eccezione la Regione Lombardia che ha inserito invece multe fino a 5 mila euro in caso di inadempienza.

L’indice di prestazione dell’immobile è contenuto nell’Ace, l’Attestato di certificazione energetica, documento redatto da un tecnico abilitato che attesta la prestazione energetica dell’edificio e i parametri energetici caratteristici dell’edificio. Si tratta di una “etichetta di qualità” energetica simile a quella degli elettrodomestici: se è di classe “A”, l’immobile è ad altissima efficienza energetica, se di classe “C” significa che rispetta le attuali normative, e così via fino alla G. “Ma già gli edifici in Classe B, sono ormai quasi fuori mercato”, spiega Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme, il centro studi specializzato nel settore delle costruzioni.

Secondo Confabitare, la norma è destinata a influenzare in poco tempo il mercato delle case, determinando un vero e proprio punto di svolta nei tradizionali criteri di valutazione in campo immobiliare.

Mouse for Sale

Da Repubblica.it   la notizia qui..

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Come le aziende che sviluppano il solare possono sopravvivere ad un mercato difficile


rapporto fra il prodotto cartesiano e il prodo...

Image via Wikipedia

Sembra ormai che l’energia solare stia diventando un bene diffuso. E quando sarà definitivamente una materia prima facilmente stoccabile e commerciabile, si verificherà un consolidamento del settore, in cui il mercato sarà dominato da un gruppo ristretto di fornitori.

Quindi, come può fare una società del solare a sopravvivere ad un ridimensionamento del settore? E che cosa ci vuole per costruire una duratura posizione di leadership in un settore che produce e vende una merce di questo genere? La risposta sta nel fatto che le imprese devono cercare di restare al passo con l’evoluzione delle preferenze del mercato, costruendo la propria offerta in un mix di caratteristiche del prodotto materiali e immateriali.

La relazione tra caratteristiche tangibili e intangibili del prodotto sposta l’attenzione dalle qualità tecniche e innovative della merce immessa nel mercati, al valore aggiunto dato dalla reputazione dell’azienda che lo commercializza. Mano a mano che il mercato dell’energia solare diventa più competitivo, gli aspetti immateriali assumono maggiore importanza. Può accadere che i produttori leader del settore perdano la loro importanza iniziale, se un nuovo concorrente riesce a posizionare meglio il suo prodotto, puntando su un mix più efficace di qualità immateriali.

Da L’elettronica open source la notizia qui…

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Fotovoltaico & C: le rinnovabili hanno anche degli svantaggi?


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Image by birdvoyeur via Flickr

Le fonti di energie rinnovabili oltre a rappresentare un’opportunità per l’ambiente nascondono aspetti meno positivi anche per l’ecologia del nostro pianeta.

In questa occasione verrà fatto solo un esempio: nelle turbine utilizzate nelle centrali eoliche ed idroelettriche i dischi magnetici impiegati per massimizzare le prestazioni dei motori sono a base di neodimio, una combinazione di terre rare presenti nelle foreste pluviali, e quindi per estrarlo è necessario il disboscamento delle aree interessate. Insomma anche nel campo delle rinnovabili si cela lo spettro di un danno all’ambiente, e solo un approccio senza pregiudizi di sorta potrà di volta in volta rendere possibile una valutazione realistica di rischi e benefici, senza considerazioni fideistiche che potrebbero addirittura nuocere al nostro pianeta.

Da Giornalettismo   la notizia qui…

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Edilizia, la certificazione energetica e l’intergazione di quella ambientale


As there are Apartments in our own Minds that ...

Image by Valentina Photography via Flickr

Qualenergia.it ha intervistato Giuliano Dall’O’, del SACERT per fare il punto sulla certificazione energetica in edilizia in Italia e sulla novità dell’intergazione di una certificazione più globale, cioè quella ambientale.

Ai margini di un Forum sulla certificazione energetica in edilizia in Italia svolto a Solarexpo&Greenbuilding di Verona, Qualenergia.it ha intervista Giuliano Dall’O’, del SACERT – Ente di Certificazione delle competenze dei Tecnici Certificatori Energetici degli edifici, ma anche docente del Politecnico di Milano, oltre che coordinatore del Gruppo di Lavoro “Efficienza Energetica” del Kyoto Club.

Professor Dall’O’ ci può riassumere la situazione della certificazione energetica degli edifici in Italia?
Le Regioni che sono partite in modo autonomo come Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Liguria mantengono il loro schema. Le altre Regioni, all’indomani dell’approvazione delle linee guida nazionali sulla certificazione energetica, le adotteranno automaticamente. Alcune di queste però hanno già approvato delle regole per la gestione della certificazione energetica, come l’elenco dei certificatori energetici, piuttosto che il catasto e via dicendo. Il fatto nuovo è che molte Regioni nell’emanare queste regole hanno introdotto anche la certificazione ambientale: una certificazione globale che comprende sia gli aspetti energetici che quelli ambientali. Tutte le regioni che hanno approvato queste leggi, come Puglia e Toscana, hanno fatto riferimento al protocollo ‘Itaca’: un sistema di certificazione – risultato di un lavoro che ha coinvolto tutte le Regioni italiane – che conferisce dei punteggi ai progetti tenendo conto variabili ambientali. Quindi la novità è che il protocollo Itaca sta diventando lo standard nazionale.

Da Kyoto Club la notizia qui…

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Maltempo, la situazione della circolazione ferroviaria


Frecciarossa

Image by agenziami via Flickr

Nella giornata odierna su 430 treni programmati per la media-lunga percorrenza, i provvedimenti di cancellazione interessano circa il 5% dei convogli. Cancellazioni anche per il 6% dei 7700 treni del trasporto regionale.

Roma, 22 dicembre 2009 Nonostante il perdurare del maltempo nelle regioni dell’arco alpino, Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, oltre che in Emilia Romagna, la circolazione ferroviaria in tutte queste aree sta continuando a garantire i collegamenti fra le città pur con ritardi e alcune cancellazioni.

Nella giornata odierna su 430 treni programmati per la media-lunga percorrenza, i provvedimenti di cancellazione interessano circa il 5% dei convogli. Cancellazioni anche per il 6% dei 7700 treni del trasporto regionale.

Da Fsnews la notizia qui…

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La tecnologia a Led è il futuro dell’illuminazione “pulita”


LED painting - maximalism

Image by mr.beaver via Flickr

Se un emisfero del pianeta usasse un’illuminazione a Led produrrebbe 700 milioni di tonnellate al giorno di anidride carbonica in meno dell’altro emisfero illuminato tradizionalmente.

Un dato per rappresentare quanto la tecnologia del light emitting diode, ovvero con diodo ad emissione luminosa, possa contribuire alla riduzione dell’inquinamento. Questo perchè il Led non scalda come una lampadina normale, restando sempre sotto i 35 gradi, e non necessita di uno smaltimento particolare, non contenendo gas nocivi.

Di Led, semiconduttori al silicio che con l’immissione di energia producono luce, se ne occupa Franco Brambilla, titolare della DatanetEurope di Erba (Co): «Storicamente il nostro gruppo aziendale è concentrato sulla produzione di sistemi di cablaggio passivo. Dal 1991 lavoriamo con l’Estremo Oriente e un paio di anni fa è nata l’opportunità di collaborare con alcune società che hanno convertito la produzione di semiconduttori in produzione di Led. Abbiamo subito intuito che i Led potevano essere sfruttati per l’illuminazione a 360°, quindi abbiamo deciso di investire molto nello sviluppo di questa tecnologia».

Da Europa in la notizia qui…

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Fotovoltaico record, ritirato l’emendamento anti-rinnovabili


Six dish Stirling Systems developed by Schlaic...

Image via Wikipedia

La potenza installata degli impianti fotovoltaici italiani ha superato i 700 megawatt. Secondo il censimento del Gestore dei servizi energetici, che si occupa dell’incentivo, le centrali solari sono 56.285, in massima parte piccolissime istallazioni domestiche.

Le regioni con una maggiore potenza sono la Puglia (96 megawatt), la Lombardia (84) e l‘Emilia Romagna (62 megawatt), mentre il Gestore dei servizi energetici ha censito il maggior numero di impianti in Lombardia (8.630), Emilia Romagna (5.293) e Veneto (5.166).

Intanto l’emendamento di fonte governativa alla Finanziaria per il 2010, contenente drastici tagli all’incentivazione delle fonti rinnovabili, è stato ritirato, con il sollievo delle associazioni Anev, Aper, Assossolare, Federpern, Fiper, Greenpeace, Ises, Itabia, Kyoto Club e Legambiente. Secondo le associazioni, se la proposta di modifica al testo della Legge Finanziaria 2010 fosse stata accolta, il settore delle rinnovabili avrebbe subito un duro colpo.

Da Sole24ore.it la notizia qui…

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