Dal giornale al cemento, una nuova forma di riciclo


Una mano di carte

Image by aldoaldoz via Flickr

Pareti di giornale?

Bestseller mancati e giornali spazzati via da internet o da evidenti difetti di qualità e credibilità: un efficace richiamo a fare meglio il mestiere di scrivere potrebbe essere rappresentato dall’idea di un gruppo di ricercatori del dipartimento di ingegneria meccanica della portoghese università di Minho, guidati da Fernando Castro e Candida Vilarinho, ed è spiegata in un articolo pubblicato dall’International Journal of Materials Engineering Innovation. L’industria cartaria produce infatti non pochi rifiuti, numerosi materiali organici e inorganici, che si sono rivelati utili per ricavarne il clinker, elemento necessario per la produzione del cemento. [continua…]

Da Panorama.it la notizia qui…

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Obama presenta il piano per rilanciare l’economia


Barack Obama and Michelle Obama

Image via Wikipedia

Per Barack Obama è la prima, grande scommessa. Per giocarla, martedì mattina, lascerà la Casa Bianca, percorrerà Pennsylvania Avenue, coprirà la distanza che lo separa da Capitol Hill e, una volta arrivato, si siederà al tavolo dei leader del Partito Repubblicano del Congresso.

Chiederà il loro voto al piano di stimolo economico, quel pacchetto da 825 miliardi di dollari con il quale il presidente spera di evitare il baratro della Recessione, rilanciare l’economia statunitense. Il consenso dei rappresentanti del Grand Old Party non è indispensabile: i democratici hanno la maggioranza assoluta alla Camera dei Rappresentati e al Senato.

[…] Il mix di iniziative e finanziamenti a medio-lungo termine – come gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili, la ristrutturazione di 10.000 edifici scolastici, la digitalizzazione del sistema sanitario nazionale – e la diminuzione della pressione fiscale, secondo l’economista di punta dell’amministrazione, saranno in grado di produrre i primi risultati concreti entro il prossimo aprile, quando Barack Obama parteciperà alla sessione straordinaria dei G20 a Londra. Entro un anno e mezzo – ha fatto capire Summers – il volano dell’economia andrà in una direzione opposta all’attuale; gli 825 miliardi del pacchetto – la maggior parte dei quali saranno spesi entro i primi 18 mesi della presidenza – daranno i loro frutti.

È questo il messaggio che Obama vuole fare passare: il lavoro sarà fatto “presto e bene”.[continua…]

Da Panorama.it la notizia qui…

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