1 Gennaio 2012: Annunci case, obbligo di certificato


Dall’AAA dell’annuncio, all’A della certificazione energetica. Da oggi accanto alle indicazioni su superficie, posizione e rifiniture, chi vende un’abitazione dovrà indicare anche l’indice di prestazione energetica.

Very Honest For Sale By Owner Sign

Si tratta di un fondamentale passo avanti per valorizzare gli immobili che consumano meno. La novità è stata introdotta sulla scorta del decreto rinnovabili (Dlgs 28/2011), ma come troppo spesso accade in Italia rischia di essere depotenziata nei suoi possibili effetti positivi dalla mancanza di indicazioni sulle sanzioni previste per chi non rispetta l’obbligo, che riguarda tutti gli annunci immobiliari (cartacei, su internet, in tv, tramite volantini e cartelli). Fa eccezione la Regione Lombardia che ha inserito invece multe fino a 5 mila euro in caso di inadempienza.

L’indice di prestazione dell’immobile è contenuto nell’Ace, l’Attestato di certificazione energetica, documento redatto da un tecnico abilitato che attesta la prestazione energetica dell’edificio e i parametri energetici caratteristici dell’edificio. Si tratta di una “etichetta di qualità” energetica simile a quella degli elettrodomestici: se è di classe “A”, l’immobile è ad altissima efficienza energetica, se di classe “C” significa che rispetta le attuali normative, e così via fino alla G. “Ma già gli edifici in Classe B, sono ormai quasi fuori mercato”, spiega Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme, il centro studi specializzato nel settore delle costruzioni.

Secondo Confabitare, la norma è destinata a influenzare in poco tempo il mercato delle case, determinando un vero e proprio punto di svolta nei tradizionali criteri di valutazione in campo immobiliare.

Mouse for Sale

Da Repubblica.it   la notizia qui..

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Canapa o marijuana? Dubbio (quasi) risolto costruendo case


LONDON - JANUARY 17:  Singer Pete Doherty arri...
Image by Getty Images via Daylife

Appartenendo entrambe alla specie Cannabis sativa, la canapa e la marijuana si differenziano per i maggiori livelli di concentrazione del principio psicoattivo (il tetraidrocannabinolo), che fanno della seconda uno stupefacente.

La distinzione non è sempre agevole, come è dimostrato dal fatto che solo tre anni fa due ricercatori statunitensi, presso l’Università del Minnesota, sono riusciti per primi a mettere a punto una tecnica fondata su marcatori genetici per separare inequivocabilmente le piante di canapa da quelle di marijuana.

Il dettaglio deve essere sembrato trascurabile a Peter Walker, direttore del Centro di ricerca per i materiali da costruzione innovativi della britannica Università di Bath, convinto che un’edilizia eco-sostenibile passerà per la costruzione di case in canapa, le cui fibre saranno adeguatamente stabilizzate con un collante a base di calce.

Da Panorama.it la notizia qui…

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Quando le costruzioni sono “biologiche”


Casa Macari Golferichs

Image by . SantiMB . via Flickr

Il benessere in camera da letto
Si parla tanto di bioarchitettura ed ecosostenibilità, ma quando una costruzione può essere considerata “biologica”?
Il testo elaborato da Schneider, sintesi del lavoro condotto dal gruppo Gesundes Bauen-Gesundes Wohnen pubblicato in Germania a partire dal 1975, evidenzia 25 principi regolatori che identificano la bioarchitettura (tradotti testualmente dal tedesco).

  1. il terreno su cui sorgerà la costruzione, dovrà essere esente da perturbazioni geologiche (campi magnetici sotterranei, correnti idriche, ecc.)
  2. la costruzione dovrà essere distante da centri industriali o da grandi correnti di traffico
  3. le costruzioni dovranno essere distanziate tra di loro in mezzo a macchie verdi
  4. la casa e il villaggio (insediamento) dovranno essere progettati in modo individuale, dignitoso, a misura della famiglia e permettere la formazione di comunità
  5. i materiali da costruzione dovranno essere naturali, non sofisticati
  6. le pareti dovranno essere permeabili e permettere la diffusione del vapore [continua…]

Da Casa&Design Blog la notizia qui…

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