Calabria, la Regione dice ‘no’ al ponte


ponte non praticabile [9391.b]

Image by puffodrax via Flickr

La giunta guidata da Loiero ha aderito alla manifestazione del 19 dicembre contro i lavori per il Ponte sullo stretto. L’assessore all’Urbanistica Tripodi: «Meglio riqualificare e mettere in sicurezza il territorio».

Su proposta dell’assessore all’Urbanistica Michelangelo Tripodi, la giunta regionale ha deciso di aderire alla manifestazione, che si svolgerà il 19 dicembre prossimo a Villa San Giovanni, per dire no alla costruzione del ponte sullo stretto di Messina. La scelta – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – fa seguito alla decisione assunta recentemente di presentare ricorso alla Corte Costituzionale per sollevare il conflitto di attribuzioni nei confronti del Governo in merito al progetto varato dal Cipe per l’avvio del cantiere per la cosiddetta “variante di Cannitello”.

Da La nuova ecologia la notizia qui…

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Messina nel fango, i morti sono 25. Polemica sul mancato lutto nazionale


Colonne

Image by frachirico via Flickr

[…] Vista dalla parte del cemento, il lassismo è tragicomico. Registrate le oltre 800 modifiche al piano regolatore, ridicolizzato in modo grossolano (raddoppiando, alla bisogna, perfino i numeri degli abitanti di Messina), va ricordato che negli ultimi 3 anni i vigili hanno multato più di mille case abusive, mai abbattute.

Fra quelle regolari ce ne sono molte (identificate in 32 zone, e anche a Giampilieri) costruite con “cemento che sembra acqua”.

Lo rivela un’inchiesta della divisione investigativa antimafia sui fratelli Pellegrino, titolari della Messina Calcestruzzi srl, che imponeva alle imprese locali la fornitura di calcestruzzo depotenziato. In questa città ad alto rischio sismico un ingegnere si è accorto, costruendo un centro commerciale, che “il cemento era acqua completa”, e lo aveva riferito a Domenico Pellegrino. La telefonata intercettata dalla Dia è del 2004. Sono stati sequestrati 50 milioni di beni ai fratelli Pellegrino, ma i palazzi friabili restano lì, abitati, anche nel centro cittadino.

Dovesse succedere il peggio, si potrà sempre dire: lo sapevamo tutti. Qualcuno lo dice prima, come il Wwf, che sei mesi fa presentò 4 esposti in procura, inascoltati

Da l’Unità la notizia qui…

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