Milano – Mancano I progetti Niente Fondi per le ciclabili


MILAN, ITALY - DECEMBER 07: Riccardo De Corato...
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Milano – Il Comune Biciclette e mobilità

I soldi per le piste ciclabili c’ erano ed erano tanti: 4,5 milioni di euro stanziati dalla Regione nel 2009 per finanziare «lo sviluppo della mobilità ciclistica».

Perché, allora, Milano non ha presentato domanda per avere i fondi? «Al momento della pubblicazione» del bando, il Comune «non disponeva di progetti definitivi ed esecutivi che avessero i requisiti richiesti, ma solo di progetti preliminari». Capito? Palazzo Marino non ha battuto cassa perché non aveva approvato nemmeno un itinerario, un percorso protetto, un vicolino per le due ruote.

È scritto nero su bianco nella risposta del vicesindaco Riccardo De Corato a un’ interrogazione del consigliere pd Maurizio Baruffi: «L’ inadeguatezza» dei progetti «rispetto ai requisiti», riguardava «sia la tipologia degli interventi ritenuti prioritari (collegamento tra piste ciclabili esistenti e accessibilità a stazioni intermodali), sia il costo complessivo». Un commento, Baruffi? «È sconcertante che il Comune non riesca a produrre un solo progetto definitivo, dopo una serie infinita di annunci e promesse».

Da Corriere.it la notizia qui…

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Roma – Due ruote e sicurezza: pistola-laser contro gli eccessi di velocità


via dei Fori Imperiali, on the edge of the rione

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INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE «di traffico si muore». Via dei Fori Imperiali: auto e moto a 70-90 km orari. La prova-denuncia dei ciclisti dopo la morte di Eva.

ROMA – C’è il centauro in «scooterone» che sfreccia a 71 chilometri orari. Il Suv che tocca i 70. Il tassista a 81 orari. L’utilitaria con permesso disabili (beatamente esposto) che si lancia, per il centro di Roma, a 90 chilometri orari. Cronache di una mattina qualunque, in via dei Fori Imperiali. Solo che, venerdì, le folli andature di (molti) automobilisti romani hanno trovato il rilevatore di velocità del Coordinamento «Di traffico si muore» ad immortalarne la sistematica violazione dei limiti imposti dal codice della strada.

LIMITE DI 50 KM DISATTESO – «Siamo qui nel punto in cui è stata uccisa la povera Eva – ricorda Paolo Bellino, per il Coordinamento – per dimostrare come, sotto gli occhi del Campidoglio, il limite di 50 chilometri orari, che vige sull’intero territorio capitolino, viene costantemente disatteso. I ciclisti rischiano la vita, le auto non si curano dell’alta velocità. E non si fa nulla per impedire tutto questo». Qualche automobilista disciplinato non manca. Ma la percentuale è veramente irrisoria. Taxi, autoblu, Ncc, semplici cittadini, centauri. Nessuno è escluso. Subito dopo la svolta a destra, alla fine di via Cavour, in direzione piazza Venezia, inizia la corsa. Pronti al semaforo. Via, acceleratore al massimo.

LA PISTOLA-LASER – Alle undici del mattino, solo le auto con permessi Ztl possono entrare in centro. Questo, però, non basta ad allentare la frenesia. Anche i bus si muovono sul filo: 50-55 chilometri orari. Il Coordinamento «Di traffico si muore» ha acquistato un laser per la rilevazione della velocità. E annuncia battaglia su questo fronte.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Abbado, tocco da maestro: «Regalerò gli alberi a Milano»


MILANO - Piazza del Duomo a Carnevale (04)

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Il ritorno il prossimo giugno alla Scala con la Seconda di Mahler. Il maestro e il suo comitato offriranno al Comune i primi 220 frassini per l’asse via Dante-Castello-Cordusio.

MILANO – «I primi alberi, i 220 frassini che spunteranno sull’asse di via Dante, congiungendo il Castello con il Duomo, saranno piantati a nostre spese. Al Comune non costeranno nulla. Un regalo del Comitato nato per sostenere la sfida dei 90 mila arbusti, un segno di quella rinascita “verde” della città che tanto mi sta a cuore». Claudio Abbado annuncia un dono a sorpresa. La prima tranche di quel bosco chiesto dal grande direttore come «cachet» per il suo ritorno, il prossimo giugno alla Scala con la Seconda di Mahler, verrà offerta gratis a Milano da lui e dal Comitato che lo sostiene nell’impresa, capitanato dall’architetto Renzo Piano e di cui fanno parte il giurista Guido Rossi, l’ingegner Giorgio Ceruti, l’architetto Alessandro Traldi, il paesaggista Franco Giorgetta e Alberica Archinto, coordinatrice.

Complice un generoso vivaista, i primi 220 arbusti metteranno presto radici e foglie senza colpo ferire alle pubbliche casse. Così, quel gesto nato un anno fa quasi come provocazione, sta diventando via via sempre più concreto.

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Roma – I ciclisti romani rilanciano: «Le bici trasportabili sempre in metropolitana»


My Bike's Goin' There!

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MOBILITA’ – La proposta del coordinamento «Di traffico si muore».

ROMA – Dibattiti e tavoli di confronto. Botta e risposta a distanza. Non mollano quelli del Coordinamento romano «Di traffico si muore». Aprono un nuovo sito (www.ditrafficosimuore.org). E, dopo la proposta di rendere ciclabili le corsie preferenziali, rilanciano un tema caro ai ciclisti urbani: «Far entrare le bici in metropolitana, sempre».

Mentre, spiega Paolo Bellino per il coordinamento, «oggi è possibile portare le bici (pieghevole e non) in metro, solo dopo le 21 nei feriali e per tutto il giorno nei festivi» (e solo sul primo vagone delle metro A e B).

Spostarsi in superficie con le due ruote ecologiche, e utilizzare la metro per coprire più ampie distanze, è uno dei punti cardine del trasporto intermodale. Prassi diffusa in molte città europee. Per le caratteristiche del mezzo – continua Bellino – «non c’è bisogno di predisporre infrastrutture particolari (la bicicletta si porta a mano) e, per eventuali danni a cose o persone, risponde il singolo a norma del codice civile». Altro suggerimento: «Studiare un regolamento leggero per indicare le modalità del servizio all’utenza».

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Inquinamento, Formigoni indagato dai pm di Milano


Roberto Formigoni

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Conferenza stampa al pirellone: «E presto anche da L’Aquila, per la Casa dello Studente». Inchiesta sullo sforamento dei limiti del Pm10: avvisi di garanzia anche a Letizia Moratti e Guido Podestà.

MILANO – «Eccolo, eccolo il tanto desiderato, agognato, scongiurato avviso di garanzia al presidente Formigoni è arrivato. Consegnato stamattina in base a presunte violazioni dell’articolo 674 intitolato “getto pericoloso di cose in luogo pubblico”». Con queste parole, pronunciate in tono ironico, il presidente della Regione Formigoni si è rivolto ai giornalisti in una improvvisata conferenza stampa convocata per le 16.30 al Pirellone e trasmessa in diretta da c6.tv.

Sotto accusa il piano di azione regionale per la riduzione dell’inquinamento atmosferico. L’avviso di garanzia è partito dalla Procura di Milano, e riguarda un’inchiesta su ambiente e inquinamento. Avvisi di garanzia sono stati recapitati anche al sindaco Letizia Moratti e al presidente della Provincia Guido Podestà.

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Milano – Il vicesindaco De Corato: «Foro Buonaparte, da rimuovere le corsie preferenziali»


Traffic Kills - Reclaim your oxygen!

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Il piano per le corsie preferenziali Atm ereditato dall’ex assessore Croci. Lavori stradali finiti ieri mattina. «Non piacciono, tutto da rifare»

MILANO – Cade il muro di Foro Buona­parte. Doveva proteggere bus e tram, è stato costruito nell’ulti­ma settimana, di notte, turni straordinari pagati con i soldi pubblici. Ieri, il lavoro era con­cluso: una nuova corsia riserva­ta da Cadorna a Cairoli. Bene, anzi malissimo: «Il cordolo in cemento sarà eliminato, è peri­coloso e crea un imbuto nella circolazione», attacca il vicesin­daco Riccardo De Corato. L’indi­cazione è stata girata ad Atm e ieri l’azienda ha risposto con una lettera: «Aspettiamo comu­nicazioni scritte». Il confronto è solo all’inizio.

De Corato ha bloccato e ora sta rivedendo tut­to il piano dei nuovi percorsi per i mezzi pubblici ereditato dall’ex assessore Edoardo Cro­ci: «È stato costruito su un crite­rio sbagliato, le barriere sposta­no solo le auto da una strada al­l’altra ». Primo effetto: non sarà realizzata la preferenziale in via Solari, annunciata entro l’anno. Tutte le altre, 86,4 chilometri di qui al 2014, sono «congelate». L’opposizione è in rivolta: «È tornato il partito dell’auto».

[…]Le linee Atm coprono 186 chilometri di strade, ma solo il 19,9 per cento della rete è «pro­tetto » e metà dei percorsi unica­mente con le strisce gialle: Mila­no è quart’ultima in Europa quanto a corsie riservate (stan­no peggio solo Roma, Atene e Bruxelles). Il piano dell’ex asses­sore Croci prevedeva 17,2 nuo­vi chilometri entro l’estate 2010 e altri 7,3 per il 2011, oltre a 20 telecamere anti-traffico in più.

[…]La restaurazione avviata da Met­ternich De Corato va in senso opposto: contraddice non tanto le scelte di Croci, ma le politi­che sulla mobilità attuate in Eu­ropa e gli obiettivi di sostenibi­lità contenuti nel Pgt».
[…]Aggiun­ge il presidente dei ciclisti mila­nesi (Ciclobby), Eugenio Galli: «È una controriforma
[…]Da Atm si limitano a dire: «Le corsie riservate sono una priorità per il trasporto pubblico condivisa con il sinda­co Letizia Moratti…».

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La rivolta deiblog – Da PArtecipaMI: Discussione: Consiglio comunale straordinario su Ecopass: portiamo la voce dei cittadini a Palazzo Marino? Da Ciclobby: Le bugie hanno le gambe corte Da 02blog: Il gran balletto delle deleghe: Ecopass a De Corato e addio alla mobilità sostenibile Notizie correlate:Croci: «Io vittima di logiche politiche» Notizia- Penati: «Ora è chiaro, Milano ha un sindaco commissariato»..

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