Clima, 7,2 miliardi di euro ai Paesi poveri


TOYAKO-ONSEN, HOKKAIDO, JAPAN. During a meetin...

Image via Wikipedia

BOZZA DI ACCORDO. Berlusconi: «600 milioni dall’Italia». L’obiettivo dell’Onu: «Contenere l’aumento della temperatura tra 1,5 e 2°».

COPENAGHEN – I capi di Stato e di governo dell’Ue si sono accordati per dare 7,2 miliardi di euro ai Paesi poveri per il triennio 2010-2012 (2,4 mld all’anno): il cosiddetto fondo «fast start» aiuterà i Paesi in via di sviluppo a dotarsi di tecnologie pulite per frenare il surriscaldamento del pianeta ma dovrebbe facilitare anche il raggiungimento dell’accordo al summit internazionale di Copenaghen. L’Italia darà 200 milioni di euro, un contributo definito «generoso» dal premier Silvio Berlusconi; ma hanno dato contributi anche quei Paesi – come la Lettonia, la Bulgaria, l’Ungheria e la Grecia- che si trovano in una situazione economica molto delicata.

OLTRE LE ASPETTATIVE – I capi di Stato e di governo dell’Ue hanno così superato le aspettative della stessa Commissione Europea. «È di più di quel che ci attendevamo», ha detto il presidente della Commissione, Manuel Barroso. E Ivo de Boer, il capo negoziatore delle Nazioni Unite sul clima, ha definito lo stanziamento «un grande incoraggiamento» ai colloqui in corso a Copenaghen. Le organizzazioni internazionali non governative mettono però in guardia: i fondi, dicono da più parti, devono essere aggiuntivi all’impegno di portare l’Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) allo 0,7% del Pil entro il 2015.

L’ONU – Intanto al vertice nella capitale danese, è sceso in campo l’Onu con una prima bozza ufficiale: un’ipotesi di compromesso, redatta dalla presidenza Onu.

Da Corriere.it la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]
Annunci

Cattive notizie verso Copenhagen Emissioni a «livelli mai raggiunti»


[General view, Copenhagen, Denmark] (LOC)

Image by The Library of Congress via Flickr

A tre settimane dall’inizio della quindicesima Conferenza Onu sul Clima di Copenhagen, gli esperti non forniscono buone notizie.

Le emissioni di gas a effetto serra, infatti, avrebbero toccato livelli mai raggiunti dall’epoca preindustriale e si starebbero avvicinando «agli scenari pessimistici» ipotizzati finora. «Le notizie non sono buone», ha affermato l’Organizzazione meteorologica mondiale. «La concentrazione di gas a effetto serra continua a aumentare con un ritmo molto rapido, bisogna agire rapidamente», afferma il segretario generale dell’Omm, Michel Jarraud, presentando alla stampa gli ultimi dati raccolti dall’agenzia delle Nazioni Unite. Ciò conferma «la tendenza di un aumento esponenziale» di questi gas, dice Jarraud. Ci troviamo davanti «allo scenario pessimistico» descritto dal Gruppo internazionale di esperti sul cambiamento climatico (Giec).

Intanto l’Unione europea e le grandi potenze mondiali si preparano alla conferenza internazionale. Per il segretario esecutivo della Convenzione Onu sul clima, Yvo de Boer, è di cruciale importanza che gli europei continuino a esercitare la loro leadership internazionale alla Conferenza internazionale di Copenhagen, in dicembre, mantenendo la loro offerta di tagliare le emissioni del 30%, in modo da spingere gli altri paesi sviluppati a offrire riduzioni simili.

Da l’Unità la notizia qui..

Reblog this post [with Zemanta]