Caro benzina? Al distributore divido le spese per quattro


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Riceviamo e pubblichiamo

Caro benzina? Al distributore divido le spese per quattro

Mentre scioperi, agitazioni e proteste rischiano di bloccare il Paese, con postoinauto.it torna di moda la condivisione dell’auto – per risparmiare e viaggiare in compagnia

Milano, 24 gennaio 2012 — Gli italiani, per usare un luogo comune, sono da sempre bravi ad arrangiarsi. Ecco dunque che, mentre i prezzi dei carburanti salgono a livelli record, gli autotrasportatori scioperano e molti si lamentano per la benzina alle stelle, un gruppo ancora piccolo ma sempre più nutrito di automobilisti si affida a internet e a una vecchia idea, oggi tornata di moda, per dare un taglio netto alle spese di viaggio. È così che postoinauto.it, il portale italiano per la mediazione di passaggi auto, è riuscito a raddoppiare in pochi mesi il numero di posti condivisi. E, soprattutto sulle lunghe distanze, comincia ad affermarsi la cultura del viaggiare insieme.

Auto di gruppo, ridesharing, carpooling, covetturaggio o semplicemente “posto in auto” – sono molto diversi i termini che vengono utilizzati per la condivisione di passaggi in auto. La sostanza è la stessa: chi ha dei posti liberi in auto, invece di rassegnarsi e pagare da solo quasi 1,80 euro per ogni litro di benzina, inserisce un annuncio su siti come postoinauto.it per “affittare” i propri posti ad altre persone che percorrono la stessa tratta e disposte a condividere le spese. Un’idea semplice quanto intelligente: riempire le auto vuol dire ridurre drasticamente le spese, ma anche il traffico e l’inquinamento. E significa viaggiare in compagnia, per meno stress e meno rischi di provocare incidenti. E oggi, con la diffusione di internet e degli smartphone, non è più l’autostoppista ad attendere con il pollice alzato all’imbocco dell’autostrada, ma è l’automobilista a pubblicare un annuncio su postoinauto.it: “… offro 3 posti in auto da Roma a Milano, 35 euro di contributo a testa. Contattatemi!”

Informazioni su postoinauto.it
Postoinauto.it, lanciato nel febbraio 2010 da due studenti oggi imprenditori, conta migliaia di utenti che mettono a disposizione i loro posti liberi in auto per andare al lavoro, per tornare a casa nel fine settimana, ma anche per andare in vacanza, in Italia e all’estero, a prezzi nettamente inferiori rispetto a ogni altro mezzo di trasporto. Un’alternativa interessante non solo dal punto di vista economico: chi viaggia condividendo l’auto ha il posto a sedere garantito, fa nuove amicizie e rispetta l’ambiente.
Uno dei cardini del servizio di postoinauto.it è la sicurezza. Oltre a feedback e viaggio rosa, l’indicazione del numero di targa, la segretezza dei dati personali e la verifica facoltativa del proprio account con un documento di identità sono alcuni degli strumenti messi a punto dal portale per garantire la sicurezza dei propri utenti.

Da Postoinauto.it

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MILANO: Nuovo Ecopass: 5 euro per tutti, per i residenti 40 ingressi gratis


Milano – Presentato il nuovo Ecopass, che partirà il 16 gennaio 2012: arriva la Congestion Charge, 5 euro per tutti a entrata. Sconti residenti e commercianti. I dettagli

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MILANO NUOVO ECOPASS: LE CARATTERISTICHE

  • Orari: 7.30 – 19.30 lun-ven in fase sperimentale per 18 mesi dal 16 gennaio 2012.
  • Divieti: No accesso per pre euro benzina e fino euro 3 diesel.
  • auto elettriche: Elettrici sconto 100%.
  • Costo: 5 euro per tutti gli altri veicoli eccetto quelli adibiti a trasporto di cose.
  • Esenzioni: Deroga fino 31 dicembre 2012 per gpl, metano, bifuel e ibride. Esenzioni per disabili, corpo consolare, polizia, croce rossa ecc.
  • Agevolazioni: Agevolazioni per i residenti non ancora decise (probabilmente 40 ingressi gratis e poi 2 euro a ingresso).

LE FACILITAZIONI

Veicoli adibiti a trasporti di cose:

  • 5 euro comprese 2 ore di sosta, oppure 3 euro senza facilitazioni sulla sosta.
  • I veicoli per trasporto di cose con diesel euro 3, di pubblica utilità, potranno entrare.
  • Nuovi stalli dedicati a carico scarico merci
Milano o San Francisco?

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Da Milano Today   la notizia qui…

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MOBILITA’: Milano, via alla congestion charge 5 euro al giorno per l’auto in centro


La giunta Pisapia vara l’Area C e manda in pensione l’Ecopass della Moratti. Quaranta ingressi gratuiti per i residenti nella Cerchia dei Bastioni e agevolazioni per i commercianti.

Giuliano Pisapia Sindaco di Milano

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Via libera da Palazzo Marino alla congestion charge a Milano. La giunta del sindaco Giuliano Pisapia cambia l’Ecopass, introdotto ai tempi di Letizia Moratti, introducendo una tassa di 5 euro per tutti i veicoli che transiteranno nella Cerchia dei Bastioni. Il provvedimento entrerà in vigore il 16 gennaio 2012 e si chiamerà Area C. Il nome della nuova area di pedaggio che soppianterà l’Ecopass dopo quattro anni è stato annunciato da Pisapia al termine della riunione di giunta: “Ecopass non esiste più”, ha detto il sindaco. “E pensare che adottiamo questo provvedimento per fare cassa è sbagliato”.

I commercianti potranno optare per i primi mesi, a titolo sperimentale, fra il ticket scontato a 3 euro senza sosta gratuita e i 5 euro con 2 ore di sosta gratuita. I residenti, invece, avranno diritto a 40 ingressi gratuiti l’anno: dal 41esimo in poi pagheranno 2 euro. “Lo spirito del referendum è stato pienamente rispettato, siamo soddisfatti tranne che per la deroga per i commercianti che non funziona e speriamo che tra sei mesi, quando sarà ridiscussa, verrà tolta”, ha commentato il presidente della commissione Ambiente, Carlo Monguzzi.

Ecopass

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Da Repubblica.it   la notizia qui…

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Milano: Ambiente, via al referendum


Ecopass traffic sign delimiting restricted are...

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Partita la raccolta di adesioni per il referendum cittadino. Servirà un quorum del 30%. Obiettivo, 15mila firme su Ecopass, verde e Darsena. «Più rispetto per la salute e l’ambiente».

MILANO – Cinque referendum per «cambiare la visione della città». E per «inchiodare» la politica su un percorso di «scelte coraggiose, che facciano di Milano un modello internazionale di sviluppo ecologico e sostenibile». Dall’aumento del verde, alla riduzione dell’inquinamento. Nell’idea dei cinque referendum proposti da «Milano sì muove» (comitato composto dall’ex assessore alla Mobilità, Edoardo Croci, dal consigliere dei Verdi, Enrico Fedrighini, e dal radicale Marco Cappato) c’è la speranza di riportare la «società civile» al centro del dibattito e del governo cittadino. Da ieri è partita la raccolta delle firme. Ne servono 15 mila. A quel punto, se l’obiettivo verrà raggiunto, il Comune sarà obbligato a chiamare i milanesi alle urne.

I quesiti sono cinque. Il primo, e più articolato, chiede di «dimezzare traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione di Ecopass e la pedonalizzazione di vaste zone del centro», compresa via Montenapoleone.

Gli altri quattro referendum, a seguire: raddoppiare il numero di alberi, creando un vincolo per cui la metà delle grandi riqualificazioni urbanistiche sia destinata a verde pubblico. Stabilire regole più rigide contro l’inquinamento degli impianti di riscaldamento non ecologici. Risistemare la Darsena come porto di Milano e cercare di «scoprire» anche i Navigli ormai interrati. Infine, obbligo di conservare, anche dopo il 2015, il parco agroalimentare che verrà realizzato per l’Expo. «Chiediamo ai milanesi di esprimersi su una visione di città», sintetizza Croci. «Esiste una maggioranza di cittadini che chiede più coraggio, per una Milano più rispettosa della salute e dell’ambiente, e che non è rappresentata nelle stanze della politica», aggiunge Fedrighini.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Italia sotto smog: che fare?


Smog

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Oggi sul Corriere vari articoli che parlano del problema smog, in particolare a Milano. La capitale del nord su 26 giorni ha già sforato il limite di particolato pm10 già 14 volte.

Se non erro il limite ANNUALE è di 50 giorni. A Milano giustamente c’è stata l’occupazione del consiglio comunale, come atto di protesta. Gruppi di mamme si organizzano per dimostrare la loro contrarietà allo status quo, vogliono aria pulita per i propri figli.

Ora ovviamente ci vuole la proposta. Una è composta dall’associazione “Genitori antismog”, un gruppo che cerca di sensibilizzare e fare pressing per migliorare l’aria delle città come Milano

57 città medie e grandi sono fuorilegge, eppure le cose continuano ad andare così…in un Paese civile sarebbe un problema da risolvere al più presto, sarebbe uno scandalo, da noi sembra che la gente non abbia interesse all’argomento…non abbia interesse alla propria salute. Qui a Roma ormai si sente la puzza di smog, e la gola è irritata, la tosse ci perseguita, le difese immunitarie si indeboliscono, per non parlare del resto.

Troppa automobile e troppo traffico, questi i primi problemi da risolvere nelle grandi città

Da Eco della terra la notizia qui…

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