Mondiali, Brasile-Olanda, la sfida fra maglie “riciclate” Nike


Robinho, St. Jakob Stadion, Basel (Switzerland...

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DIARIO DEI MONDIALI – (ANSA) – JOHANNESBURG – Olanda-Brasile non è solo uno dei quarti di finale del Mondiale (venerdì pomeriggio, Porth Elizabeth) ma anche la sfida dell’ecosostenibilità. Si affrontano infatti due Nazionali che hanno in comune lo sponsor tecnico, la Nike, e quindi anche le maglie che per Sudafrica 2010 sono state prodotte, nei rispettivi colori, con materiale che è appunto ecocompatibile.

Le casacche della Selecao e dell’Arancia Meccanica – che fra l’altro nella versione ‘replica’ hanno ottenuto ottimi risultati in fatto di vendite nel negozio monomarca a Nelson Mandela Square – sono fatte di poliestere riciclato di 13 milioni di bottiglie di plastica altrimenti destinate alla discarica.

Quando nel febbraio scorso vennero presentate a Londra, all’evento presenziarono campioni del calibro di Cristiano Ronaldo e Pato (poi non convocato da Dunga). Più originale il modo scelto da Robinho, altro ‘testimonial’ Nike, per presentare la seconda maglia del Brasile, quella azzurra con ‘i pallini’ finora mai utilizzata al Mondiale: l’ha indossata al sambodromo durante le sfilate del Carnevale. Ciascuna maglia, sia olandese che brasiliana (ma anche quelle di Australia, Nuova Zelanda, Usa, Slovenia, Portogallo e Serbia), è prodotta grazie all’utilizzo di otto bottiglie d’acqua di plastica.

Da Panorama la notizia qui…

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Più sani in bicicletta


bike lovers.

Image by kharied via Flickr

E’ un luogo comune ampiamente sfruttato. Ma in Olanda, patria del ciclismo urbano, qualcuno ha pensato di indagare scientificamente la correlazione tra stato di salute e utilizzo regolare della bicicletta. Cercando di quantificare i benefici di cui la collettività potrebbe godere derivanti da un aumento dell’uso delle due ruote.

Il ciclismo può ridurre le assenze per malattia.

E’ quanto emerge da una ricerca commissionata dal Ministero della Sanità e dal Ministero dei Trasporti olandesi a TNO, un organismo di ricerca indipendente.
Lo studio si proponeva di indagare:

  • Gli effetti dell’utilizzo regolare della bicicletta sulle assenze per malattia;
  • Le abitudini ciclistiche degli olandesi e i fattori che favoriscono l’utilizzo della bicicletta
  • I motivi per i quali i datori di lavoro stimolano l’utilizzo della bici per recarsi al lavoro.

I ciclisti (quelli che utilizzano la bicicletta per andare al lavoro almeno tre volte alla settimana su una distanza di sola andata di tre chilometri, o quattro volte alla settimana su una distanza di due chilometri) si assentano meno per malattia: in media 7.4 giorni all’anno contro gli 8.7 dei non ciclisti.

Da Nuova mobilità la notizia qui…

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Bici-day: un successo inaspettato


Massa Critica

Image by nulla via Flickr

La nota prigrizia degli italiani che prendono l’auto anche per fare due isolati aveva portato molti a pensare che il Bici-Day, il giorno dedicato alla bicicletta in tutt’Italia, non avrebbe avuto molto successo.

Ed invece sono stati 1.300 i comuni che hanno aderito all’iniziativa e quasi un milione le persone scese in piazza, con la propria bicicletta o con una noleggiata, per lanciare un messaggio forte alle istituzioni: gli italiani vogliono i mezzi puliti.

Il successo è stato talmente netto che anche il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, la quale ha voluto fortemente quest’iniziativa, è rimasta sorpresa di tanta partecipazione:

Il successo del “bici-day” è il segnale che c’é grande voglia di città meno inquinate e più vivibili. Credo che il bici-day, per le notizie e le immagini che giungono da tante città del nostro Paese, sia stata un successo. Centinaia di migliaia di italiani hanno partecipato a una festa nazionale poco rituale e molto familiare, fatta di passeggiate in bici, centri storici chiusi al traffico, giochi per bambini e di aria pulita.

E’ importante notare che questa è la prima edizione di questa manifestazione. Dunque se in futuro verrà replicata, è molto probabile che la partecipazione sarà sempre superiore. Ma vediamo dopo il salto cosa ha prodotto tale iniziativa.

Da Ecologiae la notizia qui…

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Milano: il Fuori Salone del Centro Botanico, tra arte e gastronomia all’insegna dell’ecologico


Upcoming

Image by Giorgio Montersino via Flickr

FUORI SALONE DEL CENTRO BOTANICO. Da mercoledì 14 a lunedì 19 aprile al Centro Botanico di via Cesare Correnti 10:

  • 5° elemento: la casa eco-tecnologica
  • Installazioni e performance
  • Inaugurazione Bio Bar

Anche il Centro Botanico, il più grande spazio dedicato al biologico di Milano, partecipa al Fuori Salone. Dal 14 al 19 aprile il negozio ospiterà installazioni e performance, coinvolgendo tecnici e artisti in un comune obiettivo: il rispetto per la natura.

Inoltre il 15 aprile sarà inaugurato il Bar di artigianato alimentare con un cocktail aperto al pubblico. 5° elemento: realizzazioni di case eco-tecnologiche non convenzionali L’incontro tra tecnica e arte ha dato vita a una versione non convenzionale della casa. L’immagine che si ha di questo bene è quella di una “scatola” che contiene le nostre cose e le nostre persone, dimenticando che è l’ ambiente esterno, il macrocosmo, a ospitarci.

Lo staff del 5° ELEMENTO vuole ritornare a comunicare con quel mondo utilizzando quelle tecnologie che oggi ci permettono di rispettare l’ambiente. Realizzerà così all’interno del Centro Botancio una sezione di casa che permetterà di osservare direttamente come sia possible costruire nel ripetto dell’ambiente.

Da Ecodimilano.com la notizia qui…

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Lazio – Casali fatiscenti, facciamone case ed eco-fattorie: ecco il bando


Tenuta della Cervelletta

Image by :-:claudiotesta:-: via Flickr

Roma, 3 novembre – A Roma ne esistono oltre diecimila, sparsi su 52 mila ettari di campagna (il più vasto territorio verde tra i comuni d’Europa). Sono i vecchi manufatti agricoli abbandonati: casali, fienili, stalle, granai, appezzamenti. Un vasto patrimonio in lento degrado, ma anche una grande risorsa potenziale.

Il Comune ha pubblicato un bando che per i casali fatiscenti punta ad un doppio obiettivo: farne case da affittare (una parte) e, per il resto, rilanciare l’agricoltura, l’eco-turismo e gli sport all’aria aperta, creando così nuove imprese e nuovi posti di lavoro.

Il nuovo bando traduce in pratica il Programma di Riqualificazione degli Immobili Agricoli dismessi o sotto-utilizzati (PRIA), annunciato a maggio e approvato il 23 settembre dalla Giunta comunale. Si rivolge sia agli enti pubblici che ai privati “già proprietari di immobili ad uso agricolo sul territorio dell’Agro Romano“. Al bando si aderisce con una “manifestazione d’interesse”, presentando proposte di riuso e valorizzazione.

L’operazione è a costo zero per il Comune che nell’ambito di questo programma fa da “facilitatore”, semplificando e abbreviando le procedure per le autorizzazioni e i cambi di destinazione d’uso. Chi invierà progetti, dunque, potrà avviare un’attività economica senza impacci burocratici e contribuirà, nel contempo, al ripristino dell’edilizia rurale.

Da Comune di Roma la notizia qui…

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L’Italia cresce verde


per sentieri

Image by gigi 62 via Flickr

L’alta tecnologia, la voglia d’impresa, il coraggio della sfida. Con questi ingredienti una parte del paese sta avviando in sordina una rivoluzione ambientale. Ecco dove e come.

La rivoluzione verde è appena iniziata. In sordina. Guidata da imprenditori coraggiosi che fiutano un’opportunità e non se la lasciano scappare. A cui si aggiungono un paio di assessori che ci credono davvero. Qualcuno vince un premio internazionale. Arriva del capitale, ma raramente dalle banche: le innovazioni non garantiscono reddito sicuro. E di venture capital in giro ce n’è poco. Ma ci sono alcune regioni che riescono a distribuire i fondi europei alle imprese innovative. E ancora più imprenditori che ce la fanno da soli. Insieme stanno rivoluzionando l’industria italiana. Creando i distretti del futuro. E un nuovo volto del made in Italy.

Concentrati soprattutto nel Nord Italia, i neodistretti dell’economia ecosostenibile sono, come i loro antenati, frutto della straordinaria inventiva delle piccole e medie imprese. Ma, a differenza loro, non sono tali solo in virtù della vicinanza fisica dei protagonisti, come accadeva per i vecchi distretti industriali, quanto piuttosto grazie alla messa in comune delle conoscenze.

Da l’Espresso la notizia qui…

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Caccia ai soldi spriti della Zincar indagato l’ex direttore generale


Quando i parenti si manifestano mediante una c...

Image by pierofix via Flickr

La Guardia di Finanza nella sede della società partecipata dal Comune che ha lasciato un “buco” da 18 milioni di euro e negli uffici della Price Waterhouse. Indagato l’ex direttore generale

È partita la caccia ai milioni di euro ingurgitati dalla famelica Zincar. Ieri mattina, una pattuglia del Nucleo regionale di polizia tributaria, su ordine del pm Alfredo Robledo, ha fatto «visita» alla sede della società a controllo comunale dichiarata fallita a fine maggio (il buco oscilla tra i 14 ei 18 milioni di euro).

Perquisizioni che arrivano nello stesso giorno in cui il sindaco e la direzione generale di Palazzo Marino informano la giunta di voler tentare l’estrema carta, quella della richiesta al tribunale di un concordato fallimentare per la società per permettere al Comune di terminare la commessa più importante affidata a Zincar – la realizzazione del Centro permanente per la sicurezza urbana di via Drago – entro il 31 dicembre, data oltre la quale il Comune dovrebbe restituire all’Unione Europea quasi 3 milioni e 600mila euro di finanziamenti.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Il diritto di stendere lenzuola e reggiseni al sole


panni stesi/2

Panni stesi ad asciugare. Per alcuni sono un’immagine da terzo mondo, testimonianza di degrado urbano e povertà. Per altri sono un bell’esempio di come la gente comune potrebbe dare una mano a proteggere l’ambiente.

Il 75 per cento delle famiglie americane infatti asciuga la biancheria negli appositi elettrodomestici, enormi macchine divoratrici di energia elettrica. Gli esperti sostengono che una famiglia americana media dedica fra il 6 e l’8 per cento del suo consumo annuale di energia elettrica ad asciugare i panni. E’ stato addirittura calcolato che se tutte le famiglie Usa rinunciassero all’asciugatrice, gli Stati Uniti potrebbero fare a meno delle centrali nucleari.

Da Quest’America la notizia qui…

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L’Italia esporta il solare in Egitto


Giza: sole sopra la piramide

ROMA – Sbarca in Egitto per tentare di farsi largo in tutto il continente africano il solare termodinamico sviluppato dall’Enea partendo dal “progetto Archimede” di Carlo Rubbia.

Non c’è solo una commessa industriale dietro l’accordo firmato al Cairo tra il Presidente dell’Enea Luigi Paganetto con le massime autorità locali dell’energia e della ricerca scientifica: il ministro della ricerca Hany Helal, il ministro per l’energia Hassan Younes e e Tarek Hussein, presidente dell’Accademia egiziana per la Ricerca (Asrt).

L’accordo prevede un’attività in comune su tutta la filiera dello sviluppo e della realizzazione e commercializzazione degli impianti capaci di generare energia elettrica concentrando i raggi del sole su un sistema di trasmissione e conservazione del calore attraverso un liquido salino. Gli egiziani avevano già sperimentato un paio di anni fa un accordo sulla tecnologia “Archimede” con gli spagnoli, limitato però alla fornitura di un impianto pilota. Il patto italo-egiziano ha un’orizzonte più vasto. Per creare un know how locale Asrt e Enea mettono in campo rispettivamente l’Autorità egiziana per le energie rinnovabili e la nostra Fn, una società partecipata dall’Enea che aggrega molte capacità private. Della partita sono anche la Tecnimont, Angelantoni, la Techint e le divisione per le rinnovabili dell’Enel.

Da Sole24ore.it la notizia qui…

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Strada nel parco, sindaci in rivolta


A cave between Bareggio and Cusago

Image by _ Night Flier _ via Flickr

Torna in discussione il progetto per la superstrada di collegamento tra Malpensa e Tangenziale Ovest. Il fronte del no conquista anche i sindaci che erano favorevoli al progetto

L’unico che non ha mai fatto passi indietro è il Comune di Cassinetta di Lugagnano, ma perché è sempre stato contrario a quella trentina di chilometri di superstrada che per collegare Malpensa con la Tangenziale Ovest taglierà in due Parco del Ticino e Parco Sud, compresa la riserva Mab (Man and biosphere) che l’Unesco attribuisce solo a sei zone, in Italia, di grande pregio ambientale.

Oggi, però, Cassinetta non è più solo. Oltre ad Albairate e Cisliano, che i dubbi li hanno messi per iscritto in una serie di ricorsi al Tar, anche gli altri comuni del sud-ovest milanese interessati, se prima favorevoli, hanno cambiato idea. Il fronte del no alla superstrada del Ticino, voluta da Anas e Regione — tanto che ieri l’assessore ai Trasporti Raffaele Cattaneo ha fatto un sopralluogo nei comuni per sondare gli umori — si rinforza: anche Cusago, Robecco e Ozzero si uniscono al coro di dissenso con una delibera che dice no all’opera.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Milano – «Niente traffico e parcheggio» In ufficio con il bike sharing


bikeMi

Image by .....antonio..... via Flickr

Cantieri per altre nove stazioni. Croci: mezzo preferito dai manager del centro. Dalle 8 alle 9 l’ora di punta del servizio Nuova legge sulla mobilità ciclistica. Legambiente: servono più fondi.

Il manager della banca d’af­fari, l’impiegato di A2A, la com­messa della Rinascente e la tito­lare della boutique in via Mon­tenapoleone: abitano fuori cit­tà, sono pendolari, viaggiano con le Nord, arrivano a Cador­na, smontano dal treno e infor­cano la bici. Direzione: centro. Destinazione: piazza Beccaria, Duomo, San Babila e via San Pietro all’Orto.

Cinque mesi di sperimenta­zione e ora sappiamo chi sono e come si muovono gli utenti del bike sharing, il servizio BikeMi delle due ruote in con­divisione. Comune e Clear­Channel, il gestore, hanno se­guito le tracce (elettroniche) e mappato gli spostamenti degli oltre novemila abbonati (9.032, ultimo dato, più uomi­ni che donne).

Gli orari di pun­ta dimostrano la funzione del sistema: «Un mezzo di traspor­to pubblico che integra la rete di treno, tram e metrò». I cicli­sti prelevano la bici per andare al lavoro (ore 8-10), la ripren­dono in pausa (ore 13-14) e la ritrovano per cena (ore 18-19). Percorsi più battuti: da Cador­na al centro, e ritorno. «Abbiamo toccato punte di 2.800 prelievi al giorno e rag­giunto i 120mila complessivi. È un servizio in continua cre­scita per il quale stiamo lavo­rando con impegno», assicura l’assessore alla Mobilità, Edoar­do Croci.

I numeri dicono an­che che il bike sharing si dif­fonde nonostante le strade — «poche piste ciclabili e percor­si protetti!», protestano le asso­ciazioni — non prevedano cor­sie ad hoc per le due ruote. I mi­lanesi si stanno «prendendo» il loro spazio e l’hanno capito anche le società di marketing, che la bici è di moda

Da Corriere.it la notizia qui…

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Agevolazioni per gli sfollati delle zone colpite dal sisma


Terremoto in Abruzzo - L'Aquila 6 aprile 2009

Image by adelegiorgia via Flickr

Fino al 31 maggio un biglietto gratuito, anche di andata e ritorno, per gli sfollati residenti nei comuni colpiti dal sisma. Abbonamenti mensili e settimanali gratuiti fino al termine dell’anno scolastico per gli studenti delle scuole Primarie e Secondarie e per gli universitari.

La richiesta delle credenziali va presentata all’autorità di Protezione Civile. Per i residenti all’Aquila e provincia è stato allestito un ufficio dedicato presso la stazione FS dell’Aquila

I moduli per la richiesta delle credenziali

Da Fsnews la notizia qui…

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IL CASO Nucleare, scandalo in Francia “Edf spiava Greenpeace”


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Due alti dirigenti del colosso statale dell’energia atomica sono indagati con l’accusa di aver fatto violare i computer del gruppo ambientalista

PARIGI – Una si occupa di telecomunicazioni, l’altra di energia. Una è italiana, l’altra è francese. Una è privata, l’altra è statale. Una cosa in comune Telecom e Edf però ce l’hanno. Proprio come l’azienda presieduta un tempo da Marco Tronchetti Provera, anche il colosso transalpino del nucleare è sospettato di aver usato ex funzionari delle forze dell’ordine per spiare illegalmente i potenziali avversari o nemici.

A svelare lo scandalo, senza fare però il nome del Tavaroli della Edf, è stata la stampa francese, rivelando l’esistenza di un’inchiesta sul conto di due alti dirigenti dell’azienda

Da Repubblica.it la notizia qui…

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