Incentivi bici: 38mila domande in quattro giorni. Ecco l’elenco dei modelli


Shiny New Bike

Image by pkohler via Flickr

Venduta una bici ogni 2 secondi con lo sconto del 30%. Se l’inserimento delle pratiche continuerà nei prossimi giorni con lo stesso ritmo, i fondi potrebbero esaurirsi entro giovedì o venerdì ...»

Da Sole24ore.it la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Frost & Sullivan: FUTURO ELETTRICO? DIPENDE DAI GOVERNI


General Motors Urban Electric Car gets a batte...

Secondo gli studi della Frost & Sullivan, entro il 2015 il numero di veicoli elettrici in Europa potrebbe raggiungere quota 480.000 unità. Tuttavia, c’è ancora molta strada da percorrere e il ruolo dei governi sarà determinante per il successo delle auto a batteria.

Nonostante gli stati europei abbiano messo a punto una serie di iniziative per spingere il mercato dei veicoli elettrici, in molti casi i piani di supporto alla commercializzazione sono vaghi. Inoltre, molti Paesi non riescono a coprire i bisogni di mercato con sussidi adeguati.

Il Governo tedesco, per esempio, non offre incentivi al consumatore, fatta eccezione per l‘esenzione dalle tasse automobilistiche per cinque anni. La Francia, i Paesi Bassi, il Belgio e l’Austria offrono non meglio definiti sussidi per i veicoli ecologici. In Italia le esenzioni sulle tasse e gli aiuti sono limitati soltanto ad alcune regioni del Paese.

Da Quattroruote la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Andate su Zoes, una sorta di Facebook davvero sostenibile


This hanout image obtained May 1, 2009 from My...

Image by AFP/Getty Images via Daylife

Forse non diventerà famoso come Facebook, ma ora esiste un nuovo social network. Si chiama ‘Zoes – zona equo-sosyenibile’ (www.zoes.it) e il suo obiettivo è di diventare un punto di riferimento per persone, enti, associazioni, e gruppi interessati allo sviluppo sostenibile, il commercio equo e solidale, le risorse energetiche alternative.

Su Zoes è possibile creare una pagina personale, trovare oppure inserire notizie di eventi, convegni e campagne. C’è poi ‘Buonmercato’, il negozio virtuale per lo shopping equo, e nella zona ‘Wiki’ si trova l’enciclopedia dell’ecosostenibilità, dove ogni utente può inserire contenuti, rispettando una carta etica di comportamento.

Da Solleviamoci la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Stop al consumo di territorio, una campagna contro la cementificazione


Facebook, Inc.

Image via Wikipedia

Si chiama Stop al consumo di territorio ed è una campagna contro la cementificazione del suolo italiano.

Esiste un manifesto online lanciato da un gruppo di associazioni e siti internet, e un gruppo su Facebook al quale hanno aderito più di duemila persone. Il messaggio è chiaro: basta costruire, basta spargere cemento ovunque, il suolo non è una risorsa infinita. Meglio riqualificare, usare quello che è già stato costruito e magari non abitato.

Si legge nel manifesto: “Soltanto negli ultimi 15 anni circa tre milioni di ettari, un tempo agricoli, sono stati asfaltati e/o cementificati. Questo consumo di suolo sovente si è trasformato in puro spreco, con decine di migliaia di capannoni vuoti e case sfitte: suolo sottratto all’agricoltura, terreno che ha cessato di produrre vera ricchezza. La sua cementificazione riscalda il pianeta, pone problemi crescenti al rifornimento delle falde idriche e non reca più alcun beneficio, né sull’occupazione né sulla qualità della vita dei cittadini”.

Spesso si tratta di pura e semplice speculazione edilizia – su questo tema vi consiglio il romanzo di Simona Vinci, intitolato Rovina – a cui ultimamente il taglio dell’Ici sta dando in qualche modo (e magari involontariamente…) una mano. [continua…]

Da Verdenero la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]