Cemento, legge ad hoc per la Moratti abitazioni al posto di giardini e parcheggi


Milan, the Sempione Axis with the 1991 IDC pro...

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Pdl e Lega hanno approvato in consiglio regionale le modifiche alle regole urbanistiche dell’assessore leghista al Territorio, Davide Boni

L’assessore regionale al Territorio, il leghista Davide Boni, aveva promesso che avrebbe fatto le barricate contro una nuova colata di cemento in particolare a Milano. Ma dopo l’approvazione alla riforma della sua legge urbanistica in consiglio regionale, al contrario, con la scusa dell’Expo, il sindaco Letizia Moratti avrà praticamente carta bianca sul via libera a nuove costruzioni su ogni spazio rimasto libero, anche se destinato a verde pubblico non realizzato, sul suolo milanese. [continua…]

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Lombardia – Regione, torna la legge ammazza-parchi


Navigli da Lombardia D7C_0595

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Il provvedimento sarà discusso in aula nelle prossime settimane, ma i verdi e le associazioni ambientaliste stanno già affilando le armi

Nuovo allarme sul destino dei parchi e delle aree verdi delle città lombarde. Dopo lo stop del consiglio regionale, che ha rispedito circa un anno fa in commissione Ambiente la proposta di legge sui parchi sostenuta dal centrodestra, sembra che un nuovo pericolo si stia per abbattere su aree finora protette. Quello dell’arrivo di una nuova colata di cemento.

Il relatore del progetto di legge sulla riforma delle aree protette, il consigliere regionale Giuseppe Giammario (Forza Italia), ha illustrato il nuovo testo. Spicca all’articolo 8, fra l’altro, che se è vero che «la giunta regionale nella fase istruttoria del coordinamento del parco o delle sue varianti garantirà il confronto tra l’ente gestore e il comune, in caso di conflitto tra un parco e un ente locale, l’ultima parola spetterà al Pirellone». Senza contare che in futuro spetterà sempre alla giunta anche la nomina dei nuovi presidenti dei parchi.

Il provvedimento sarà discusso in aula nelle prossime settimane, ma i verdi e le associazioni ambientaliste stanno già affilando le armi. Oggi il 20 per cento del territorio regionale è incluso in aree protette, il doppio della media nazionale. Si tratta di 550mila ettari di suolo lombardo, suddivisi in 22 parchi regionali, 63 riserve naturali, 29 monumenti naturali, 81 parchi locali di interesse sovracomunale. Aree che, almeno sulla carta, finora sono state sottratte alla speculazione edilizia. E che attualmente sono destinate alla conservazione della natura, all’agricoltura e al turismo. [continua…]

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