Bioedilizia: arriva la casa-uovo col 70% di efficienza energetica


The first chapter of B'reshit, or Genesis, wri...

Image via Wikipedia

Potrebbe sembrare di essere a Pasqua ogni mattina se si vivesse in una di queste case-uovo disegnate da Roberto Casati, i fratelli Marco e Matteo Puggelli e David Santangelo, un gruppo di ingegneri e architetti di Prato. Il nuovo progetto di abitazione ecologica è stato battezzato KasaUovo, e si tratta di edifici di 70 metri quadrati che soddisfano i criteri di abitabilità. Il primo aspetto che rende questa casa ecologica è che è costruita con un materiale composito proveniente da pneumatici per auto e scarti del legno.

Casati dice le case-uovo avranno quella forma di proposito, perché “ispirate alla natura”. E come tutte le forme naturali, possiede un’ottima efficienza energetica. Il progetto dell’ingegner Casati non è di costruire singole case-uovo su lotti vuoti, ma ha anche brevettato un concept che in un certo senso “ricicla” vecchi edifici abbandonati per realizzare un programma pilota di “uova multiple”.

Da Ecologiae la notizia qui…

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Incentivi sulla casa solo se nuova e prima abitazione


Potere di Thun

Image by GuntherAnders is my co-pilot via Flickr

Ad ogni codice fiscale corrisponde un solo incentivo sul fronte di elettrodomestici, cucine componibili, motocicli, banda larga.

Dunque sarà possibile ottenere l’incentivo per una sola cucina componibile, per una sola lavastoviglie , per una cappa climatizzata o per un solo due ruote. È uno dei chiarimenti emersi nel corso del Forum sugli incentivi del Sole 24 Ore. Nel giorno di avvio dell’operazione incentivi, due funzionari dell’Ipi – l’agenzia tecnica del ministero dello Sviluppo economico, Armando Anastasio e Marco Cito, hanno risposto in diretta – dagli studi multimediali romani del Sole 24 Ore – ai quesiti sui bonus inviati dai lettori del quotidiano e dai navigatori del sito. Oltre 250 i quesiti arrivati in redazione in poche ore.

La casa ecologica. Un altro importante chiarimento del forum riguarda la casa ecologica: anche per la classe A l’incentivo spetta solo per l’acquisto di immobili di nuova costruzione, come prima abitazione della famiglia

Da Sole24ore.it la notizia qui…

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Appunti sulle case ecologiche. L’esempio realizzato a Alcatraz.


León, Mirador de Babia, Riolago (Castilla y León)

Image by Toprural via Flickr

Costruisci una casa ecologica

Indice di pagina:

* Una casa in classe “A”
* Case In legno lamellare
* Ogetto e destinatari della proposta
* Dove vogliamo arrivare
* Riassumendo
* Ti piace l’idea?
* I vantaggi della costruzione in legno

Una casa in classe “A”
Oggi una casa in classe energetica “A” costa circa il 20% in più rispetto ad una casa a bassa efficienza. Una casa non isolata, però, consuma molta energia e soldi e nella maggior parte dei casi è persino malsana. Il maggior costo iniziale si recupera, quindi, in poco tempo e permette di risparmiare denaro per decenni.

Una casa ecologica ha costi di riscaldamento, illuminazione e acqua, bassissimi. Produce l’energia elettrica di cui ha bisogno GRATIS, dura di più ed è più confortevole e sana. L’uso di nuove tecnologie, del legno lamellare, dei tripli vetri, permette di raggiungere altissimi livelli di qualità con costi contenuti.

Esempi di case ecologiche dal Blog di Jacopo Fo:

  1. Costruzione della nuova casa ad alta efficienza termica, costruita con struttura portante di legno lamellare, successivamente ricoperta con sfoglie di pietra ricostruita. La casa è dotata di isolamento termico, pareti e tetto ventilato. Nella foto la struttura portante in lamellare viene assemblata. Bastano pochi giorni e una gru per fissare lo scheletro della costruzione.
  2. La nuova casa ad alta efficienza termica di Alcatraz. Sullo sfondo la valle dove sorgerà l’ecovillaggio.
  3. La serra orientata a sud contribuisce al riscaldamento invernale dell’abitazione offrendo un notevole risparmio economico e stanze meravigliosamente panoramiche.
  4. Interno della casa al grezzo. Internamente verranno montati 2 cm di isolamento, tutti i cavi e i tubi. Il tutto verrà poi coperto da una parete interna di pino al naturale. Esternamente 16 centimetri di isolamento termico, intercapedine ventilata, pannelli, rete e cemento, colla e pietre rigenerate.
  5. Riscaldamento a pavimento. Permette di ottenere una grande superfice radiante. Non è quindi più necesario riscaldare l’acqua a 60/70 gradi centigradi, temperatura necessaria utilizzando la superfice radiante limitata dei caloriferi tradizionali. Nei riscaldamenti a pavimento la temperatura dell’acqua può esere mantenuta al di sotto dei 45 gradi con un notevole risparmio energetico.

Da Ecofiera.it la notizia qui…

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Balle di paglia per le case del terremoto


Cantiere EVA

Image by EVA - Eco Villaggio Autocostruito a Pescomaggiore via Flickr

Hanno deciso di ricostruire con le balle di paglia le case distrutte dal terremoto. I 45 abitanti di Pescomaggiore, un paesino a pochi chilometri dall’Aquila, non hanno intenzione di trasferirsi nelle new town governative lontane da dove sono cresciuti. Si sono rimboccati le maniche e stanno completando le prime quattro case.

Le case hanno una base in cemento, struttura portante in legno e le pareti sono fatte da uno spesso strato di paglia; tutte sono dotate di pannelli fotovoltaici e il trattamento delle acque e’ affidato a vasche di fitodepurazione.

Costruire con le balle di paglia e’ molto economico (500 euro al metro quadro invece dei 2.700 dei prefabbricati), ecologico (ottimo isolamento termico e acustico) e altrettanto rapido e antisismico.

A dare una mano ai giovani del paese (Comitato per la rinascita di Pescomaggiore) sono arrivati volontari da tutte le parti d’Italia alpini compresi.

Da Ecowiki la notizia qui…

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Fotovoltaico su tutti i nuovi edifici, i blog vincono ancora!


Logo of the Italian Government

Era il 12 febbraio quando nel decreto milleproroghe il Governo inseriva con la fiducia lo spostamento a gennaio 2010 dell‘obbligo per gli edifici di nuova costruzione di utilizzare fonti rinnovabili. 65 blog avevano aderito al mio appello per chiedere il rispetto della norma originale introdotta da Prodi, cioè il decorrere dell’obbligo da gennaio 2009.

Poi a marzo, in sordina, venne introdotto l’obbligo per regioni e provincie autonome, una parziale vittoria alla quale, scrivevo, sarebbe arrivata quella definitiva. E’ importantissimo che questo obbligo arrivi ora, prima del fantomatico piano casa.

Oggi ho finalmente scovato la notizia tanto attesa:A far data dal 25 giugno 2009 il DPR n° 59 del 2 Aprile u.s. rende obbligatoria l’installazione di impianti fotovoltaici in edifici di nuova costruzione, pubblici e privati, e nel caso di ristrutturazioni.”

Il DPR recita testualmente: “Nel caso di edifici di nuova costruzione, pubblici e privati, o di ristrutturazione degli stessi conformemente all’articolo 3, comma 2, lettera a), del decreto legislativo, è obbligatoria l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.” L’impianto termico deve produrre almeno il 50% (20% per gli edifici situati nei centri storici) dell’energia richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria.

Ecco i 65 incatenati: ilKuda, CernuscoTV, Osservatorio sul Razzismo in Italia, Zadig, Follonica, Marcella Zappaterra, Alessandro Ronchi, Verdi Forlì-Cesena, Verdi Emilia Romagna, BaseVerde, Blog del Giorno, Letizia Palmisano, LETIZIA’S BLOG, Fiore Blog, Verdi di Ferrara, il Derviscio, Ciwati, PD Cogliate, Sale del mondo, Informazione senza filtro, Ladri di marmellate, Resistenza civile, Life in Italy, Ma’pe iabbu, Maurizio Baruffi, Dea Maltea, Eco, Sciura Pina, SpreadRSS, Tau2 Zero, BlogEko, Marcello Saponaro, Amico Fragile, Ambiental..mente, Pd Vedano, Writer, Voglio il fotovoltaico, No alla turbogas a pontinia, agorambiente, laStanzaDelBarone, Opinioni e Benessere, il Filo di Arianna, Maxso’s blog, Jacopo Fo, Evil Genius, Gianluca Aiello, YourPage, AttivAzione, Sostenibilitalia, Orlandi Energie, Verdi Treviglio, IlFerdinando, Grilli e Cicale di Latina, Giudo Elettrico, La Parola, Riciard’s, la Tana del Mostro, Fonte Live, the Wistleblower, Appunti e Virgole, Al massimo dell’energia, Pollodellavaldichianna, Agoravox, Nuclearenograzie, Solarenews, Ultras Cernùsk.

Ripubblicate i link, che fa bene alla salute!

Da ilKuda la notizia qui…

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Arrivano i Certificati energetici decennali


León, Mirador de Babia, Riolago (Castilla y León)

Arrivano i certificati energetici a tempo, che avranno la validità di 10 anni ; il decreto entrerà in vigore nelle prosisme settimane con la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale (segue dpr 2/4/2009 n. 59).

Il decreto stabiisce i requisiti energetici minimi per i nuovi building in costruzione e per le attività di ristrutturazione di quelli che sono già esistenti. Saranno interessati la maggiorparte degli edifici: residenziale, edifici adibiti ad uffiico, edifici pubblici e sanitari, ecc. Non rientrano invece i garage, le autorimesse, le cantine, depositi, strutture stagionali a protezione di impianti sportivi, parcheggi multipiano.

Ci sarà poi l’obbligatorietà di allegare il libretto di impianto o di centrale,all’attestato di certificazione energetica (in originale o in copia). Come già detto il certificato avrà validità decennale, tuttavia ci sarà obbligatorietà di aggiornamento dell’attestato nel caso in cui si eseguano lavori che migliorano del 25% le perfomance energetiche.

Il decreto parla poi anche del coordinamento fra le disposizioni nazionali e quelle regionali; questo è un apsetto molto rilevante in quanto in questi anni regioni e province hanno comunque emanato delle guidelines in tema di certificazione energetica. Pertanto si procederà anche alla costituzione di una sorta di comitato di coordinamento aperto ai vari esponenti di regioni, province e comuni, al fine di attivare tutta una serie di attività di panificazione e controllo della normativa. Il decreto contiene poi le metodologie di calcolo per misurare le prestazioni energetiche degli impianti.

Da B2corporate.com la notizia qui…

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Certificazione energetica degli edifici, un altro bluff colossale


Marseille 2005 edifici

Image by Zilindreen via Flickr

Certo questo Paese, inteso come Italia, è davvero ben strano. Prendiamo per esempio la storia della certificazione energetica degli edifici. E’ un fatto che non sono state emanate le Linee Guida che la concernono (ma la legge entrerà definitivamente in vigore per tutti gli immobili dal 1° luglio 2009).

In assenza delle medesime linee guida i notai saranno costretti a rogitare richiedendo soltanto l’AQE (attestato qualificazione energetica), anziché l’attestato di certificazione energetica (ACE) come dovrebbero per legge. E fin qui passi. Passi anche che non è più obbligatorio allegare all’atto di compravendita di un immobile l’ACE (circostanza che rende privo di significato l’adempimento stesso, che non dovrebbe consistere in un mero pezzo di carta, ma dovrebbe invece rappresentare il punto di svolta a favore di una maggiore attenzione verso il risparmio energetico). Passino pure tutti questi “inopportuni” ridimensionamenti della norma, sui quali peraltro. Tuttavia ciò che appare ed è sommamente incomprensibile è che, mentre la mancata emanazione delle Linee Guida in materia di certificazione energetica si dice sia da imputare al disaccordo sorto in sede di Conferenza Stato e Regioni, queste ultime si stiano muovendo in ordine sparso, ciascuna per proprio conto.

Alcune legiferando, altre indirizzando, altre ancora astenendosi del tutto dal prendere in considerazione la materia, con la inevitabile conseguenza che risulterà impossibile giungere a una normativa omogenea almeno quanto ai principi informatori. E’ facile immaginare a quali disparità e incongruenze darà luogo a livello locale la caotica situazione che si va delineando. Per quanto è dato sapere (è infatti tutt’altro che agevole muoversi tra le “pandette“ regionali, online poi non ne parliamo!) finora sono otto le Regioni che hanno emanato disposizioni in materia:

1. Emilia Romagna (Delib. Ass. Legisl. 4 marzo 2008, n. 156, B.U.) Emilia-Romagna 25 marzo 2008, n. 47);
2. Friuli-Venezia Giulia (L.R. 23-2-2007 n. 5, B.U. 28 febbraio 2007, n. 9);
3. Lazio (L.R. 27-5-2008 n. 6, B.U. 7 giugno 2008, n. 21);
4. Liguria: (L.R. 29 maggio 2007, n. 22, B.U.: 28 novembre 2007, n. 19, parte prima e sgg modifiche);
5. Piemonte (L.R. 28 maggio 2007, n. 13, B.U. Piemonte 31 maggio 2007, n. 22);
6. Puglia (L.R. 10-6-2008 n. 13, B.U. 13 giugno 2008, n. 93),
7. Valle d’Aosta (Legge regionale 18 aprile 2008, n. 21, B.U. 8 luglio 2008, n. 28);
8. Lombardia (Delibera Giunta regionale del 22 dicembre 2008 n. 8745).

Naturalmente non è questa la sede più adeguata per entrare nel dettaglio delle normative dettate Regione per Regione, per metterne in rilievo congruenze e (dio non voglia!) eventuali incongruenze. Vorrei invece qui limitarmi molto più modestamente e pedissequamente a passare in rassegna in rassegna i siti web delle singole Regioni per vedere cosa trova chi in quella Regione sta cercando di capire come dovrà comportarsi se, per esempio, sta vendendo casa.

Da Energymanager.net la notizia qui…

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