Obama parla alla nazione sulla marea nera: «Bp pagherà. Il futuro sono le energie pulite»


~ Obama Results ~

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Presidenziale, deciso, pronto a giocare al rilancio partendo da una posizione di debolezza, Barack Obama ha parlato ieri notte per la prima volta agli americani dall’intimità dell’Ufficio Ovale, per chiamarli a raccolta nella battaglia contro la marea nera.

Una battaglia con tre fronti ben definiti. Il primo riguarda la sfida per ripulire le acque e le coste e le paludi e gli uccelli coperti di petrolio appicicaticcio. Il presidente ha promesso che entro le prossime settimane si dovrebbe poter “catturare” almeno il 90% del petrolio che fuoriesce dal “buco” nelle profondità dell’oceano.

Una promessa virtuale perché le stime della fuoriuscita continuano ad aumentare e ieri sono passate addirittura a 60.000 barili al giorno. Il secondo fronte aperto da Obama ieri notte riguarda la sicurezza per chi ha perso il lavoro, abitudini, passioni e uno stile di vita «a cui si erano abituati da generazioni». In questo caso il messaggio è stato chiarissimo e duro: «Pagherà la Bp… gli dirò che cosa mi aspetto da loro», ha tagliato corto il presidente senza neppure ipotizzare una possibilità di dialogo con il colosso petrolifero che starà semplicemente ad ascoltare le imposizioni finanziarie e organizzative della Casa Bianca.

E’ chiaro che se Barack Obama si permette di puntare l’indice contro questa grande compagnia petrolifera, senza darle una possibilità d’appello in un paese garantista come l’America significa che la BP l’ha fatta grossa. Una ricostruzione del Congresso dimostra che pochi giorni dopo l’esplosione il colosso petrolifero britannico, per risparmiare, ha prima ignorato le raccomandazioni scritte della Halliburton, favorevoli all’impiego di un maggior numero di stabilizzatori e poi altre regole seguite normalmente dalle compagnie petrolifere in circostanze simili.

Da Sole24ore la notizia qui…

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Esteri: Brasile, un bando per 14.000 MW rinnovabili


Viva Brasil

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Lo ha annunciato il governo, lancio ufficiale il prossimo 19 agosto. Diecimila saranno eolici, 3.000 da biomasse, circa 1.000 idroelettrici

Il Brasile ha annunciato un nuovo bando per progetti da fonti rinnovabili, per un totale di 14.000 megawatt, di cui 10.000 da parchi eolici, 3.000 da biomasse e circa 1.000 di piccoli progetti idroelettrici.

Il bando comprende due tipi diversi di appalti: quelli relativi a “energia ordinaria”, e quelli per “energia di riserva”. Nei bandi ordinari i diretti acquirenti sono le società di distribuzione, che si impegnano a realizzare gli impianti e a completare l’allacciamento alla rete entro tre anni.

I bandi per la “riserva” rientrano invece in un piano avviato nel 2008 e gestito dall’Agenzia per la commercializzazione dell’energia elettrica (Ccee) con l’obiettivo di aumentare la sicurezza energetica del Paese, aggiungendo al Sistema interconnesso nazionale una quota di energia aggiuntiva prevista appunto come “riserva”.

Il bando sarà lanciato ufficialmente il 19 agosto 2010. Sarà la prima volta che vengono accorpati i due tipi di bandi: secondo le industrie brasiliane è una conseguenza della grande quantità di progetti presentati.

Da Iam la notizia qui…

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