Fotovoltaico: Italia in prima fila per la competitività


The "solar tree", a symbol of Gleisdorf

Image via Wikipedia

Ha fatto scalpore, tra gli addetti ai lavori, uno studio della McKinsey che indicava due Paesi al mondo come i più vicini, oggi, alla “grid parity” fotovoltaica.

Ovvero a quel punto di pareggio in cui una cella solare, sotto un cospicuo irraggiamento, riesce a produrre elettricità a costi uguali, o persino inferiori a quelli prevalenti di mercato. E l’Italia, caratterizzata dalle sue tariffe elettriche più care del 30% rispetto alla media europea e, insieme, da un robusto irraggiamento naturale, è stata valutata dagli analisti della McKinsey global Foundation come il secondo candidato mondiale alla rottura del filo di lana fotovoltaico: elettricità realmente competitiva con le fonti fossili.

Ma le cose stanno davvero così? Heinz Ossembrink, responsabile dell’unità per le energie rinnovabili del centro di ricerca comunitario di Ispra, da oltre vent’anni, con il suo gruppo, misura il fotovoltaico europeo e internazionale. «La “grid parity” stabile, con il progresso delle tecnologie e la riduzione nei costi arriverà all’incirca, nelle previsioni condivise, al 2012 [continua…]

Da ilSole24ore.it la notizia qui…

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