MOBILITA’ – Da Londra a Singapore ecco dove si paga per entrare con l’auto in centro


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Image via Wikipedia

Nella capitale inglese più di 11 euro a ingresso, ma i soldi per legge devono finanziare il trasporto pubblico.

La madre di tutti gli Ecopass? Non è Londra dove per entrare in centro con l’auto bisogna sborsare 10 sterline (11 euro e 40 cent), ma Singapore: la città stato asiatica è stata la prima, nella metà degli anni 70, a introdurre un sistema di pedaggio urbano per tutti i veicoli in transito in alcune zone presidiate da varchi. Un esperimento che ha fatto scuola, seppure a latitudini ben diverse: circa dieci anni dopo, in Norvegia, le amministrazioni di Bergen e Oslo varano zone a pagamento per finanziare nuove linee di trasporto pubblico.

Caselli simili a quelli autostradali spuntano in città. Per gli automobilisti è l’inizio di una nuova era, quella del «road pricing»: l’ennesimo balzello per i critici, mentre per i sostenitori è una misura indispensabile per alleggerire il traffico e al tempo stesso per potenziare il trasporto pubblico locale.

A Londra la «congestion charging» è nata nel 2003 su impulso dell’allora sindaco Ken Livingstone. Per realizzare il progetto, fra telecamere, software e campagne informative, sono state spese 161 milioni di sterline (al cambio 183 milioni di euro) a cui vanno ad aggiungersi oltre 100 milioni l’anno per gestione ordinaria, ma gli incassi restano superiori agli investimenti: solo lo scorso anno introiti per 173,5 milioni, soldi che per legge devono essere reinvestiti nel trasporto pubblico locale. Nonostante la decisione del primo cittadino Boris Johnson di rimuovere la parte ovest dell’area a pedaggio.

Le tariffe della capitale inglese sono elevate: ogni accesso costa 10 sterline, che diventano 12 in caso di pagamento posticipato entro la mezzanotte. A pagare sono tutte le automobili e i mezzi commerciali, tranne quelli elettrici e le vetture Euro 5 che emettono meno di 100g/km di CO2. Insomma, anche le auto ibride che non rispettano tali parametri non hanno accesso libero. E per l’anno prossimo è previsto un inasprimento: il bonus toccherà soltanto a chi produce meno di 80 g/km, cioè una parte infinitesimale del parco circolante di Londra.

Da Corriere.it   la notizia qui…

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L’Europa: «Smog fuorilegge, Milano è da processare»


Traffic Kills - Reclaim your oxygen!
Image by DanteAlighieri via Flickr

Ambiente – polveri sottili, soglie superate in 16 giorni su 18 da inizio anno. Alla Corte di giustizia i dati sulle micropolveri oltre i limiti. Torna il rischio di maxi-multe.

MILANO – Elementi, indizi e prove sono stati raccolti. Il pm ha concluso il suo lavoro, ha chiuso l’istruttoria. E allora, che valuti il giudice. Vedremo il processo. Saremo condannati per il superamento dei valori limite per le particelle di Pm10? Ci sarà una maxi multa? E maxi quanto? Per intanto c’è una certezza. Come si legge in una lettera della Commissione europea, nel ricorso alla Corte di giustizia contro Milano ha pesato, e parecchio, la costante condizione di illegalità proprio delle polveri sottili.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Biciclette, il trucco per diffonderle? Creare piste ciclabili


LONDON, ENGLAND - MAY 26:  London Mayor Boris ...
Image by Getty Images via @daylife

Non solo incentivi, bike sharing o altre trovate stravaganti: il modo migliore per far diffondere l’uso delle biciclette è dare la possibilità ai ciclisti di guidarle senza pericoli. Questo sembra averlo capito Boris Johnson, sindaco di Londra, dato che l’iniziativa delle “autostrade per biciclette” ha avuto un incredibile successo.

Si tratta di un’idea, la quale si è affiancata all’introduzione del sistema di bike-sharing cittadino di cui vi avevamo parlato in passato, che prevede l’incremento del chilometraggio, ma anche della larghezza, delle piste ciclabili, in modo da aumentare la sicurezza di chi gira su due ruote.

Secondo i risultati dello studio della Transport for London, è stato registrato un +70% di ciclisti per le strade della capitale inglese ad ottobre 2010 rispetto all’anno precedente, quando ancora nessun iniziativa pro-biciclette era stata attuata.

Il sito GOOD spiega:

Questo significa che il numero di ciclisti sulle strade, nel periodo precedente alle autostrade, è stato del 70 per cento più basso di quanto lo sia ora che le autostrade sono state installate. Si tratta di una promozione efficace delle biciclette che non si è mai vista […] Riusciranno le altre città a guardare questi risultati ed iniziare una pianificazione per aumentare le corsie per biciclette, anziché semplicemente lasciarle a camminare sul lato della strada?

Ora non chiediamo che anche nelle città italiane si installino le “autostrade” per le biciclette, ma almeno che si possano incrementare le piste ciclabili, visti i risultati che portano. Va inoltre sottolineato che il picco della presenza di ciclisti coincide con l’introduzione del programma di bike-sharing, che per fortuna molte città italiane hanno già adottato. Solo così sarà possibile ridurre il traffico, con conseguente minor stress per i cittadini, risolvere il problema di molti che non possono sostenere i costi per il carburante così alti, abbattere enormemente le emissioni di CO2 e perché no, migliorare anche la salute della popolazione.

Da Ecologiae la notizia qui…

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Bike sharing a Roma e Milano


Boris Johnson Waxwork

Image by soulmate02 via Flickr

DUE RUOTE IN CITTA’
Biciclette fantasma, stazioni vuote «Inaffidabile il bike sharing romano»
Dopo il suggerimento del sindaco di Londra Johnson – «Mettete più bici in centro» – Le associazioni dei ciclisti romani denunciano: «Sistema obsoleto»
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_novembre_22/bike-sharing-1804217784575.shtml

Il sindaco di Londra ad Alemanno:«Roma deve aumentare le bici in centro»
Boris Johnson, in vacanze nell’Urbe, è un fan delle due ruote ecologiche. Sul Tamigi ha voluto 6 mila bici pubbliche e 300 stazioni di noleggio: che funzionano.
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_novembre_21/boris-e-le-bici-roma-aumenti-due-ruote-1804214502581.shtml?fr=correlati

Per la serie “guardo Milano e mi vergogno d’esser Romano”
A maggio 2008 Clear Channel Jolly Pubblicità si è aggiudicata la gara pubblica di Bike sharing per la città di Milano, indetta dalla società di trasporto ATM su indicazione del Comune.
Dopo il grande successo ottenuto con questa prima fase, 40.000 abbonamenti tra annuali, settimanali e giornalieri e più di 1.500.000 prelievi complessivi, il Comune di Milano e la società ATM hanno deciso di dare il via alla seconda fase del servizio, commissionando a Clear Channel, gestore esclusivo di BikeMi, l’espansione del sistema.
http://www.bikesharingroma.com/2010/11/per-la-serie-guardo-milano-e-mi.html

Approfondimenti: RomapedalaDitrafficosimuore

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