Via libera alle bici nella metropolitana: Alemanno inaugura la mini-rivoluzione


Though in ruins, the Flavian Amphitheatre, now...

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Sotto la pioggia, il sindaco su una due ruote bianca alla fermata Colosseo: «Più severi contro le auto veloci, una pista intorno al Palatino in ricordo di Eva».

ROMA – Nonostante la pioggia, il sindaco Gianni Alemanno (arrivato su una bicicletta bianca) e l’assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, hanno tenuto fede all’impegno. E, martedì sera, hanno inaugurato il primo giorno – anticipato – di trasporto delle biciclette in metropolitana. Il sindaco ha brindato con i ciclisti. «Venire in bici e nonostante la pioggia – ha affermato Alemanno – è stato più facile del previsto».
Fermata Colosseo della metropolitana B: con le nuove regole per le bici in metro, arriva anche un annuncio. «Sarà presto realizzata una ciclabile intorno al Palatino in ricordo della giovane ciclista Eva Bohdalova, travolta da un taxi su via dei Fori Imperiali mentre tornava a casa in bicicletta».

DECALOGO E AUTOVELOX – Dal sindaco Gianni Alemanno un’altra risposta alle richieste dei ciclisti: «Cercheremo di garantire tutte le possibilità di scambio intermodale», afferma. E alla richiesta dei ciclisti di maggiori controlli sulla velocità, il sindaco risponde che «adotteremo il decalogo del ciclista: questo mezzo può diventare una vera alternativa. Avremo un incontro con il comandante dei vigili per verificare la possibilità di installare un autovelox in via dei Fori Imperiali, simbolo di Roma». «Intensificheremo i controlli sull’eccesso di velocità», ribadisce Aurigemma. Annunci che le associazioni dei ciclisti accolgono con soddisfazione, registrando anche un piccolo passo avanti nello sviluppo della intermodalità bici-bus-metropolitana.

Da Corriere.it la notizia qui…

Vedi anche: Ditrafficosimuore.org

ROMA MOBILITA’: Bici in metrò, firmata la delibera Dal 1° marzo si viaggia sui treni


dos transportes

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L’assessore Aurigemma dà l’ok all’ampliamento degli orari per l’accesso sui mezzi pubblici: dalle 20 e tutto il sabato. Pieghevoli sempre su bus e tram.

ROMA – La «rivoluzione possibile» era stata ventilata il 27 gennaio scorso: ampliamento degli orari di accesso delle biciclette in metropolitana. Cambiano i vertici della Mobilità capitolina e, rispettando i tempi pattuiti, arriva martedì 15 febbraio la delibera firmata dal neo assessore Antonello Aurigemma. Diciassette giorni per realizzare, almeno in parte, quello che le associazioni dei ciclisti chiedono da anni. La tecnica dei ciclisti romani è sempre la stessa, «p.p.p», procedere a «piccoli passi possibili».

PIANO AURIGEMMA – Per questo la delibera di Aurigemma viene vista dalle associazioni come un primo importante traguardo. Punti cardine dell’accordo: adesso è ufficiale, dal primo marzo, le bici pieghevoli potranno essere trasportate su tutti i mezzi pubblici (tutti i giorni, gratis); anticipato alle 20 l’ingresso sulle metro (a, b e Ferrovia Metropolitana Roma Lido). Inoltre: si estende al sabato l’ingresso delle bici sulle due linee della metro per l’intera durata del servizio. E, infine, è allo studio (non risulta allo stato attuale inserito nella delibera) l’installazione di canalette per il trasporto delle due ruote ecologiche sulle scale delle 4 stazioni della metropolitana che non hanno l’ascensore, per consentire ascesa e discesa delle biciclette lungo le scale.

BICI IN METRO DA MARZO – «Finalmente qualcosa si muove anche a Roma – spiega Paolo Bellino del Coordinamento di Traffico si muore – anche se è solo un piccolo inizio almeno è un inizio, dopo anni di totale stasi. Da oltre 14 mesi chiediamo atti concreti e a costo zero all’amministrazione romana per favorire la ciclabilità urbana, come da anni si fa nelle capitali veramente europee. E questa volta, complice anche il cambio della Giunta, un primo passo verso la modernità è stato fatto, per ora timido ma abbiamo fiducia che sia sempre più compresa l’esigenza di alleggerire il traffico veicolare favorendo gli spostamenti in bici». Soddisfazione per l’operato del nuovo assessore: «Antonello Aurigemma ha compreso questa esigenza ed ha lavorato in una direzione che finalmente, ripetiamo, sembra essere quella giusta – continua Bellino –. La nostra intenzione è quella di continuare a spingere per il riconoscimento della figura del ciclista urbano come una soluzione per il decongestionamento di Roma, e non come di un problema per gli altri utenti della strada».

Da Corriere.it   la notizia qui…
Vedi anche… Ditrafficosimuore.org

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Roma: Camion travolge e uccide una ciclista proteste e sit-in contro il traffico


Una sagoma di vigile...

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Roma. VIA AOSTA. La donna, 70 anni, schiacciata sotto le ruote dell’ autocarro. Il Coordinamento Di Traffico Si Muore:
«Chiediamo il licenziamento del comandante dei vigili».

ROMA – Tragico incidente in via Aosta, traversa di piazza Re di Roma, a San Giovanni, che vede ancora vittima un ciclista. Intorno alle 13 di giovedì 3 febbraio, un camion ha travolto e ucciso una donna in bicicletta, G. L., che è morta sul colpo. Sul posto sono subito intervenuti gli agenti del IX Gruppo della Polizia municipale. La donna, 70 anni, è rimasta schiacciata sotto le ruote dell’autocarro, anche se la dinamica dell’incidente è ancora da verificare. E’ la seconda tragedia in pochi mesi: a novembre un ciclista era stato ucciso sulla Colombo, esattamente un anno dopo la tragica morte di Eva Bohdalova, la 28enne travolta da un taxi ai Fori Imperiali il 4 novembre 2009.

[…]PROTESTA SU DUE RUOTE – Preoccupate le associazioni dei ciclisti, che da tempo chiedono interventi, soprattutto dopo i tragici incidenti di via dei Fori Imperiali e della Colombo, in cui sono morti due ciclisti. In particolare, il Coordinamento Di Traffico Si Muore, auspica

BICI-MONUMENTO COME PER EVA – Ma il Coordinamento non si ferma qui e torna ad attaccare il comandante della Polizia municipale: «Paghiamo inutilmente un corpo di polizia municipale che si arrende di fronte alla violenza del più grosso, e non fa rispettare in nessun caso, come da noi più volte dimostrato, misurato, filmato e urlato, il limite di velocità, la doppia fila (mortale per i ciclisti), ogni tipo di infrazione», attacca. E minaccia: «Se non ci saranno cambiamenti, chiederemo le sue dimissioni». Giovedì sera, adunata dei ciclisti sul luogo dell’ultima tragedia: l’associazione porterà una bicicletta bianca in via Aosta; un altro monumento per ricordare la strage dei ciclisti, come la bici bianca da due anni posizionata su via dei Fori Imperiali dove morì la ciclista Eva.

Da Corriere.it la notizia qui…
Riferimenti: Coordinamento Di Traffico Si Muore

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Roma: Drappo rosso contro la strage di ciclisti Lettera al sindaco: lavori su piste, subito


critical mass
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STRADE PERICOLOSE: TROPPE VITTIME SU DUE RUOTE. Il Coordinamento di Traffico si Muore invita a indossare «il colore del sangue». E la Federazione ciclisti scrive ad Alemanno: i soldi per percorsi protetti ci sono.

ROMA – Rimbalza di blog in blog, la nuova proposta del Coordinamento Di traffico si muore. I ciclisti romani, nei prossimi mesi, pedaleranno con un drappo rosso al braccio. Dopo l’ennesimo ciclista vittima di un pirata della strada – Paolo Cascavilla travolto, domenica 7 novembre, al chilometro 13 della via Colombo – le associazioni delle due ruote hanno deciso di ricordare ogni giorno «il pericolo che corrono gli utenti leggeri della strada, ciclisti e pedoni».
Un colore scelto non a caso: «Il rosso sangue – spiegano i ciclisti sui blog – per protestare contro l’immobilismo delle istituzioni a fronte della strage che si consuma sulle strade». Il tam tam, il passaparola, tra le associazioni è già partito: «Indossate il drappo rosso».

STRADE PERICOLOSE – Non è che l’ultima forma di protesta pubblica, dopo la clamorosa manifestazione in Campidoglio del 25 marzo scorso e la campagna choc che mostrava i piedi del cadavere di un «morto di traffico» all’obitorio. «Da oltre un anno – scrive in un comunicato il Coordinamento Di Traffico Si Muore – segnaliamo al governo cittadino la ferocia dello stato delle strade: abbiamo dimostrato che ai Fori Imperiali nessuno viaggia entro il limite di velocità cittadino e in molti superano i 100 chilometri orari. Cos’è successo? Niente».

Da Corriere.it la notizia qui…

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Francia sì alle bici contromano


vive la france

Image by TheAlieness GiselaGiardino²³ via Flickr

Sul territorio francese dal 1° Luglio entrerà in vigore un decreto del 2008 che permetterà di andare in bici contromano.

Ciò potrà avvenire solo dove vige il limite di 30km/h e se la singola municipalità non abbia espresso specifico divieto. Questo provvedimento è stato sperimentato per 5 anni in una città dell’Alsazia dove non si sono verificati problemi particolari come certificato da un ente di studio e ricerca governativo.

Ogni città si sta organizzando a modo suo: chi ha avviato nei mesi scorsi una sperimentazione, chi sta adeguando la segnaletica stradale, chi invece non vuole aderire a questa nuova pratica e pone il divieto ovunque. La norma nazionale resta comunque una misura in favore della mobilità ciclistica da prendere come esempio.

Da Biciroma la notizia qui…

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Bike sharing Milano: arriva l’abbonamento annuale agevolato


Bikemi Duomo
Image by Goldmund100 via Flickr

A Milano l’abbonamento annuale a “BikeMi“, il servizio di bike sharing, costa 36 euro, ma è possibile sottoscriverlo con uno sconto del 30%, ovverosia a soli 25 euro, se si possiede contestualmente un abbonamento annuale ATM al trasporto pubblico.

L’agevolazione è attiva dallo scorso mese di settembre e va chiaramente a premiare chi vuole sia rispettare l’ambiente preferendo i mezzi pubblici all’auto privata, sia evitare lunghe file ai semafori ed ingorghi stradali. Lo sconto di 11 euro, una volta acquistato l’abbonamento a prezzo pieno, viene poi riaccreditato sulla carta di credito.

Da Vostrisoldi la notizia qui…

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Gorizia – Sabato mega protesta dei ciclisti


Gorizia 09 maggio 2009

Image by Marco Gentili via Flickr

Gorizia – Mega manifestazione dei ciclisti per chiedere più tutele e spazi dedicati a chi si muove in bicicletta.

Si terrà sabato 10 ottobre, con ritrovo alle 17 in piazza Battisti, la pedalata dimostrativa che ha l’obiettivo di “sensibilizzare i nostri amministratori ad avere una migliore considerazione e tolleranza nei confronti di questa coraggiosa categoria che non inquina, è silenziosa, non disturba il traffico e soprattutto, fatte le debite proporzioni, non rappresenta il “vero pericolo” come si vorrebbe far credere”.

Questo il messaggio lanciato dal gruppo spontaneo di cittadini che ha dato vita all’evento e che ha chiesto il sostegno di Bora.La per promuovere la manifestazione.

Da Bora.La la notizia qui…

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