ROMA MOBILITA’: Bici in metrò, firmata la delibera Dal 1° marzo si viaggia sui treni


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L’assessore Aurigemma dà l’ok all’ampliamento degli orari per l’accesso sui mezzi pubblici: dalle 20 e tutto il sabato. Pieghevoli sempre su bus e tram.

ROMA – La «rivoluzione possibile» era stata ventilata il 27 gennaio scorso: ampliamento degli orari di accesso delle biciclette in metropolitana. Cambiano i vertici della Mobilità capitolina e, rispettando i tempi pattuiti, arriva martedì 15 febbraio la delibera firmata dal neo assessore Antonello Aurigemma. Diciassette giorni per realizzare, almeno in parte, quello che le associazioni dei ciclisti chiedono da anni. La tecnica dei ciclisti romani è sempre la stessa, «p.p.p», procedere a «piccoli passi possibili».

PIANO AURIGEMMA – Per questo la delibera di Aurigemma viene vista dalle associazioni come un primo importante traguardo. Punti cardine dell’accordo: adesso è ufficiale, dal primo marzo, le bici pieghevoli potranno essere trasportate su tutti i mezzi pubblici (tutti i giorni, gratis); anticipato alle 20 l’ingresso sulle metro (a, b e Ferrovia Metropolitana Roma Lido). Inoltre: si estende al sabato l’ingresso delle bici sulle due linee della metro per l’intera durata del servizio. E, infine, è allo studio (non risulta allo stato attuale inserito nella delibera) l’installazione di canalette per il trasporto delle due ruote ecologiche sulle scale delle 4 stazioni della metropolitana che non hanno l’ascensore, per consentire ascesa e discesa delle biciclette lungo le scale.

BICI IN METRO DA MARZO – «Finalmente qualcosa si muove anche a Roma – spiega Paolo Bellino del Coordinamento di Traffico si muore – anche se è solo un piccolo inizio almeno è un inizio, dopo anni di totale stasi. Da oltre 14 mesi chiediamo atti concreti e a costo zero all’amministrazione romana per favorire la ciclabilità urbana, come da anni si fa nelle capitali veramente europee. E questa volta, complice anche il cambio della Giunta, un primo passo verso la modernità è stato fatto, per ora timido ma abbiamo fiducia che sia sempre più compresa l’esigenza di alleggerire il traffico veicolare favorendo gli spostamenti in bici». Soddisfazione per l’operato del nuovo assessore: «Antonello Aurigemma ha compreso questa esigenza ed ha lavorato in una direzione che finalmente, ripetiamo, sembra essere quella giusta – continua Bellino –. La nostra intenzione è quella di continuare a spingere per il riconoscimento della figura del ciclista urbano come una soluzione per il decongestionamento di Roma, e non come di un problema per gli altri utenti della strada».

Da Corriere.it   la notizia qui…
Vedi anche… Ditrafficosimuore.org

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Roma Criminale: La città che uccide chi va in bici


La Bicicletta

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Siamo arrivati a questo. Ad un dato di fatto, crudele e cruciale: Prendere la bicicletta a Roma significa tentare il suicidio. E’ così. Dati alla mano sempre più atroci e non ascoltati, inutili tavoli, infinite, vane polemiche.

La cosa più interessante è notare (come fa qualcuno che ha ancora capacità di analisi lucida) è che i ciclisti a Roma sembrano aumentare. Come kamikaze, che non si arrendono, anzi rilanciano. Ad ogni età. Contro tutto e tutti.

Perché? Forse perché non abbiamo nulla da perdere, o forse perché non vogliamo uccidere due volte le tante vittime, veri e propri martiri che cadono ogni giorno in questa sporca strage. Se resteremo, come restiamo, in sella, ed aumentiamo, la città dovrà cambiare. L’ipocrita politica dovrà adeguarsi, l’ignobile filosofia cittadina che osteggia con incompensibile rancore chi pedala dovrà ricredersi, ammettere le ragioni e la verità di un sistema che ovunque nel mondo rappresenta il miglior modo di muoversi in una zona di concentrazione demografica.

Tutto questo certo non consola, né conforta chi piange giustamente i tanti sacrificati di tale guerra insensata. Eppure questa è la situazione. Siamo tutti coinvolti, nessuno (nemmeno i pedoni) creda di potersi chiamare fuori, dipende da tutti dimostrare che morire di traffico, non è un male incurabile.

Da 06blog la notizia qui…

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Milano – Piste ciclabili – Approvata la nuova legge regionale sulle piste ciclabili


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Il Consiglio regionale approva la legge sulla mobilità ciclistica: stanziati 4,5 miliardi per piste ciclabili, depositi bici, intermodalità.

22/05/2009 – Via libera al progetto di legge (relatore Stefano Tosi, PD) che favorisce lo sviluppo della mobilità ciclistica. Stanziati 4,5 milioni di euro per realizzare gli interventi previsti nei piani regionali, provinciali e comunali. La nuova legge approvata quasi all’unanimità (nessun voto contrario, astenuti i Verdi) prevede l’istituzione del Piano regionale della mobilità ciclistica e definisce i compiti di Comuni e Province, incaricati di redigere i piani strategici, sulla base delle indicazioni regionali.

Obiettivi della legge sono dunque: l’individuazione su scala regionale del “sistema ciclabile”, attraverso un apposito Piano approvato ogni tre anni dalla Giunta, la realizzazione e il completamento di percorsi ciclabili e ciclo-pedonali, l’attivazione di interventi di moderazione del traffico, per far convivere l’utenza motorizzata e quella non, la stipulazione di intese con aziende di trasporto pubblico ed esercenti e gestori di servizi ferroviari per favorire l’intermodalità. Sono inoltre previste forme di informazione per cicloturisti e la redazione, pubblicazione e divulgazione, anche elettronica, di cartografie specializzate.

Da Milanomag    la notizia qui…

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Il mezzo più pericoloso? La bicicletta. Sulle strade un morto al giorno


90° Giro d'Italia 4 tappa,Salerno- Montevergine

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La bicicletta è il più mite dei mezzi di locomozione. Non fa rumore, non inquina, può tenere una velocità adeguata, superiore alla velocità media dei mezzi pubblici nell’area urbana (da 12 a 15 km/h). Insomma, è il mezzo più salubre che esista. Inoltre per ogni ciclista in più normalmente circola una macchina in meno.

Ottime le due ruote a pedali, si sa. Soprattutto in città. A tesserne le (giuste) lodi è Il Centauro di maggio, organo ufficiale dell’Asaps, l’associazione amici sostenitori della Polizia Stradale. Ma dalla stessa inchiesta risulta che siano molto pericolose.

Molto più che le auto o le moto. Ogni giorno infatti sulle strade italiane perde la vita un ciclista, 40 finiscono al pronto soccorso, molti vengono ospedalizzati. È come se ogni anno sparissero due gruppi del Giro d’Italia a causa degli incidenti stradali.

Da Panorama.it la notizia qui…

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FIAB Notizie 2009 – Incentivi ministeriali per l’acquisto di biciclette


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Pubblichiamo il comunicato stampa FIAB relativo agli incentivi statali recentemente avviati con intesa tra ANCMA e Ministero dell’Ambiente.

Fiab CICLOBBYINCENTIVI STATALI ORA ANCHE PER LE BICI E’ LA PRIMA VOLTA DOPO ANNI DI RICHIESTE PLAUSO DELLA FIAB AL MINISTERO AMBIENTE E ALL’ANCMA
30% di sconto fino ad un massimo di 700 euro è l’incentivo concesso dal Ministero dell’Ambiente a chi acquisterà una bicicletta nel corso dell’anno. La misura, compresa nel pacchetto di interventi statali a sostegno del mercato delle due ruote, prevede un fondo di 8.750.000 euro da erogare nel corso del 2009. Per la prima volta, oltre alle bici a pedalata assistita, nell’elenco dei mezzi a due ruote beneficiari degli eco-incentivi statali, anche le biciclette a propulsione muscolare. L’acquisto sarà possibile senza obbligo di rottamazione.

Sul sito del Ministero Ambiente (http://www.minambiente.it/ cliccare su “Incentivi alla diffusione di veicoli a basso impatto ambientale” tra le news), il listino dei mezzi beneficiari degli aiuti statali. Poiché il sito del Ministero risulta spesso rallentato, l’elenco (riferito alle sole bici) è stato pubblicato anche su www.fiab.info/download/ancma_listini_solobici_16_04_2009.xls

Il Presidente della FIAB, Antonio Dalla Venezia, dichiara: “Rivolgiamo pubblicamente un plauso al Ministero dell’Ambiente e al Presidente dell’ANCMA perché, a partire dal 22 aprile scorso, sono stati attivati i finanziamenti previsti dall’accordo sottoscritto a dicembre 2008 per la diffusione dei mezzi a due ruote

Da Fiab Ciclobby Onlus la notizia qui…

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PDL contrario alla ciclabile a Testaccio


la sosta

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Bloccato dal firewall aziendale, ermagister segnala quanto segue…
Roma: Cochi – Sequi (PDL), Bene Ghera ora rivedere progetto pista ciclabile.

Roma, 3 mar. – (Adnkronos) – “Plaudo all’iniziativa dell’assessore Ghera, che sta dando il via al rifacimento del manto delle strade di competenza del Campidoglio dopo la revoca del maxi appalto Romeo. Grazie al mio intervento, i lavori inizieranno proprio da Lungotevere Testaccio“. Lo dichiara Alessandro Cochi, membro delle commissioni Mobilità e Ambiente del Comune di Roma.

Di fronte a questo impegno mantenutoprosegue Cochi vorrei invitare il presidente del I Municipio, Orlando Corsetti, a rimodulare il progetto di realizzazione di una pista ciclabile a Testaccio. Un lavoro questo che così come proposto appare privo di programmaticità, in quanto non collegato con le altre piste ciclabili già presenti a Roma e, quindi, fine a se stesso, che rischia di compromettere la viabilità, già di per se critica, di quel quadrante del centro storico. Sarebbe dunque più opportunoha conclusoche i fondi destinati a questo progetto, circa 200 mila euro, venissero rimodulati“. [continua…]

Da Roma pedala la notizia qui…

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