Fatelo per voi: abbonatevi al car sharing


U Car Share reserved parking

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Roma – Purtroppo l’Agenzia per la Mobilità (una volta si chiamava ATAC) non ci riconoscerà un solo cent, ma questo potete pigliarlo comunque come un messaggio promozionale.

Un messaggio tutto dedicato al car-sharing. Con un invito: iscrivetevi, iscrivetevi, iscrivetevi. Fatelo sia per voi (risparmierete moltissimi soldi, più già vi racconteremo come), sia per il vostro territorio: più abbonati significa meno auto in giro e significa, anche, una maggiore attenzione della società che gestisce il servizio per le nostre zone, magari con un aumento delle stazioni che comunque non mancano.

Risparmio, dicevamo. Sì e parecchio anche. Vi faremo un esempio a casaccio: quello del babbo di questo blog. Piacere, mi chiamo Massimiliano. Fino a qualche mese fa possedevo una prestante Alfa Romeo: l’ho venduta e mi sono abbonato al car-sharing. Non ho auto di proprietà, quando ne ho bisogno apro il computer, digito qualche password e mi prenoto l’auto. Quasi sempre la vettura (a scelta una Panda, una Punto, una Multipla o una 500) è disponibile al posteggio car-sharing sotto casa, a Porta Maggiore, mal che vada senno’ bisogna fare qualche centinaio di metri a piedi per raggiungere la prima stazione disponibile.
Da quando ho fatto questa scelta, è come se avessi uno stipendio in più: tra finanziamento, bollo, multe, assicurazione, manutenzione, tagliandi, gomme, olio e carburante la vettura di proprietà mi costava qualcosa come 500 o 600 euro al mese. Senza quasi che me ne accorgessi (avete capito da cosa deriva la vecchia storia delle famiglie che non arrivano alla fine del mese e poi magari hanno due o tre auto da gestire con costi simili a questi!?).

Oggi quelle 600 euro me le metto in tasca nette, ogni tanto mi concedo un taxi, il car-sharing mi costa una media di 40€ al mese tutto compreso e per tutti gli altri spostamenti è più che sufficiente lo scooter. Diciamo che mi rimangono 400€ puliti al mese? Bhe stiamo parlando di 4800€ annui (facciamo 4650€ dovendo sottrarre il costo dell’abbonamento annuo al car-sharing: 150€), vi rendete conto cosa si può fare ogni anno con questa sommetta in più?

Perché ho fatto questa scelta solo ora? Semplice, perché mi hanno piazzato un visibilio di stazioni del car-sharing vicino casa. E dunque anche vicino casa vostra. Dunque non avevo davvero più scuse, sarebbe stato incivile non farlo. Oltre che molto, molto stupido visti i quattrini che sto recuperando.

Da Degradoesquilino la notizia qui…

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L’auto? Il 70% italiani la vorrebbero elettrica


Petrobrás electric station and electric car in...

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Lo rileva una ricerca effettuata da Swg per conto di FederUtility, la federazione che riunisce le aziende locali dell’acqua del gas e dell’energia

Oltre il 70% degli automobilisti italiani sarebbe disponibile a comprare un’auto elettrica. Uno su dieci la comprerebbe di sicuro se fosse in commercio. Il 54% chiede buona autonomia di chilometri e più punti di ricarica, il 45% vorrebbe incentivi pubblici e il 40% vorrebbe che le elettriche costassero come le auto in commercio. Lo rileva una ricerca effettuata da Swg per conto di FederUtility, la federazione che riunisce le aziende locali dell’acqua del gas e dell’energia.

Proprio per la rete dell’energia nei Comuni, le aziende di servizi pubblici locali avranno un ruolo fondamentale nella realizzazione delle infrastrutture, nella diffusione delle “colonnine” di ricarica, in ogni luogo pubblico e privato . In Italia le auto elettriche sono già una realtà nei comuni di Milano e Brescia (grazie al progetto condotto da A2A e Renault e a Roma e Pisa, dove i comuni hanno siglato accordi con Enel).

Che il mercato sia maturo e già incentivato in moltissimi paesi, lo hanno testimoniato i dati presentati da Cei-Cives, che hanno confrontato l’Italia ed il resto del mondo su questo tema. Negli Usa sono previsti un milione di veicoli entro il 2015, 11.000 punti di ricarica entro il 2011 e incentivi all`acquisto di veicoli, fino a 11.000 dollari. La Cina prevede 500.000 veicoli entro il 2011 e otto milioni entro il 2025, con incentivi fino a 6.000 euro.

Da Iam la notizia qui…

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Kia a Francoforte con le nuove ibride


Kia Motors Company

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Della nuova Kia Venga, al suo debutto assoluto, già sapevamo: sarà presentata a Francoforte in 5 versioni diesel, benzina e benzina-GPL. Tutti motori Euro 5, equipaggiati anche con sistema start&stop. Accanto alla spaziosa monovolume (disponibile da fine anno?) ci sarà però anche la gamma EcoDynamics, con le nuove Sorento e Cee’d anche in versione Hybrid.

La Sorento, in particolare, avrà un motore diesel (soluzione sempre più in voga) da 1,6 litri con toppio turbo, combinato con un propulsore elettrico: la potenza complessiva arriva a ben 165 Cv. Niente male davvero.

Da Panorama.it la notizia qui…

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