Auto elettriche: è boom!


Tesla Electric Car

Image by Chad Horwedel via Flickr

E’ un vero e proprio boom quello delle auto elettriche nel mondo: quest’anno raggiungeranno la cifra record di un milione di esemplari venduti. Ed entro il 2015 si arriverà a tre milioni di auto “verdi” comprate in tutto il pianeta.

Sono questi i dati diffusi dal centro studi britannico J.D. Power. I numeri forniti dalla compagnia parlano di una previsione di 940mila auto elettriche vendute nel 2010, con un balzo in avanti rispetto alle 732mila dello scorso anno.

Lo studio ha inoltre preso in considerazione la penetrazione del fenomeno per aree geografiche evidenziando per esempio come agli Stati Uniti andrà il 55% del mercato dei veicoli ibridi entro il 2015, mentre il 30% della domanda sarà appannaggio dell’Asia grazie alla forte domanda del Giappone (che da solo coprirà il 25% delle vendite, e cioè 750mila unità).

Da You4planet la notizia qui…

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Fatelo per voi: abbonatevi al car sharing


U Car Share reserved parking

Image by boltzr via Flickr

Roma – Purtroppo l’Agenzia per la Mobilità (una volta si chiamava ATAC) non ci riconoscerà un solo cent, ma questo potete pigliarlo comunque come un messaggio promozionale.

Un messaggio tutto dedicato al car-sharing. Con un invito: iscrivetevi, iscrivetevi, iscrivetevi. Fatelo sia per voi (risparmierete moltissimi soldi, più già vi racconteremo come), sia per il vostro territorio: più abbonati significa meno auto in giro e significa, anche, una maggiore attenzione della società che gestisce il servizio per le nostre zone, magari con un aumento delle stazioni che comunque non mancano.

Risparmio, dicevamo. Sì e parecchio anche. Vi faremo un esempio a casaccio: quello del babbo di questo blog. Piacere, mi chiamo Massimiliano. Fino a qualche mese fa possedevo una prestante Alfa Romeo: l’ho venduta e mi sono abbonato al car-sharing. Non ho auto di proprietà, quando ne ho bisogno apro il computer, digito qualche password e mi prenoto l’auto. Quasi sempre la vettura (a scelta una Panda, una Punto, una Multipla o una 500) è disponibile al posteggio car-sharing sotto casa, a Porta Maggiore, mal che vada senno’ bisogna fare qualche centinaio di metri a piedi per raggiungere la prima stazione disponibile.
Da quando ho fatto questa scelta, è come se avessi uno stipendio in più: tra finanziamento, bollo, multe, assicurazione, manutenzione, tagliandi, gomme, olio e carburante la vettura di proprietà mi costava qualcosa come 500 o 600 euro al mese. Senza quasi che me ne accorgessi (avete capito da cosa deriva la vecchia storia delle famiglie che non arrivano alla fine del mese e poi magari hanno due o tre auto da gestire con costi simili a questi!?).

Oggi quelle 600 euro me le metto in tasca nette, ogni tanto mi concedo un taxi, il car-sharing mi costa una media di 40€ al mese tutto compreso e per tutti gli altri spostamenti è più che sufficiente lo scooter. Diciamo che mi rimangono 400€ puliti al mese? Bhe stiamo parlando di 4800€ annui (facciamo 4650€ dovendo sottrarre il costo dell’abbonamento annuo al car-sharing: 150€), vi rendete conto cosa si può fare ogni anno con questa sommetta in più?

Perché ho fatto questa scelta solo ora? Semplice, perché mi hanno piazzato un visibilio di stazioni del car-sharing vicino casa. E dunque anche vicino casa vostra. Dunque non avevo davvero più scuse, sarebbe stato incivile non farlo. Oltre che molto, molto stupido visti i quattrini che sto recuperando.

Da Degradoesquilino la notizia qui…

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Frost & Sullivan: FUTURO ELETTRICO? DIPENDE DAI GOVERNI


General Motors Urban Electric Car gets a batte...

Secondo gli studi della Frost & Sullivan, entro il 2015 il numero di veicoli elettrici in Europa potrebbe raggiungere quota 480.000 unità. Tuttavia, c’è ancora molta strada da percorrere e il ruolo dei governi sarà determinante per il successo delle auto a batteria.

Nonostante gli stati europei abbiano messo a punto una serie di iniziative per spingere il mercato dei veicoli elettrici, in molti casi i piani di supporto alla commercializzazione sono vaghi. Inoltre, molti Paesi non riescono a coprire i bisogni di mercato con sussidi adeguati.

Il Governo tedesco, per esempio, non offre incentivi al consumatore, fatta eccezione per l‘esenzione dalle tasse automobilistiche per cinque anni. La Francia, i Paesi Bassi, il Belgio e l’Austria offrono non meglio definiti sussidi per i veicoli ecologici. In Italia le esenzioni sulle tasse e gli aiuti sono limitati soltanto ad alcune regioni del Paese.

Da Quattroruote la notizia qui…

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Gpl e metano TUTTO SULLE AUTO A GAS


Gpl auto

Image via Wikipedia

In periodo di caro-carburanti, incentivi e blocchi del traffico, sono in molti a pensare di passare al gas. Che si tratti di metano o Gpl, che l’auto sia immatricolata come bi-fuel o che sia trasformata in seguito, i vantaggi sono molti: risparmio sui rifornimenti, minori emissioni e la possibilità di circolare sempre. Non mancano, però, gli inconvenienti…

Qui sotto trovate tutte le domande sulle auto a gas e sulla trasformazione: cliccate per leggere le risposte.

1. Che differenza c’è tra Gpl e metano?
2. È vero che il Gpl e il metano fanno bene all’ambiente? Le macchine alimentate a gas possono circolare in caso di blocco della circolazione per motivi ambientali? È vero che un’auto a gas consuma meno di una corrispondente vettura a benzina o a gasolio?
3. È complicato trasformare l’auto a gas? Quanto costa?
4. Ci sono incentivi per l’acquisto o la trasformazione di vetture a gas? Gli incentivi al gas si possono cumulare con quelli alla rottamazione? È vero che le auto a gas pagano meno il bollo?
5. Conviene convertire a gas la propria auto?
6. In caso di incidente, l’alimentazione a gas è pericolosa? È vero che le bombole di metano e i serbatoi di Gpl devono essere revisionati periodicamente?
7. È vero che un motore a gas ha prestazioni inferiori? Quali rischi comporta, per l’integrità del motore, la traformazione a gas? È vero che montando l’impianto a gas decade la garanzia?
8. È vero che le auto a gas non possono essere parcheggiate sotto terra?
9. Il rifornimento del gas può essere fatto da soli? È vero che i distributori di gas sono pochi e mal distribuiti sul territorio nazionale?
10. In definitiva, è meglio il Gpl o il metano?

Da Quattroruote la notizia qui…

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Fiat-Chrysler, l’accordo è fatto Obama: “Insieme verso il successo”


{{it|Sergio Marchionne, amministratore delegat...

Image via Wikipedia

ECONOMIA – La Casa Bianca annuncia l’intesa tra i due gruppi industriali. Per Detroit una bancarotta chirurgica. Salvi i posti di lavoro. Il presidente: “Torino costruirà con noi l’auto pulita del futuro”

TORINO – “Sono stati fatti tutti i passi necessari: la Chrysler risorgerà, grazie Fiat” dice il presidente Usa Barack Obama. Alle 18 italiane la Casa Bianca annuncia l’accordo. Con l’industria di Detroit che sarà sottoposta ad una bancarotta chirurgica di 30/60 giorni e con la Fiat che fa il suo ingresso, in modo marcato, nel mercato americano dell’automobile.

Obama: “Dalla Fiat l’auto del futuro”. “La Fiat ha dimostrato di saper costruire l’auto pulita del futuro ed è l’unica possibilità di salvezza – dice Obama – .Oggi ci sono forti chance di successo. Questa alleanza salverà 30mila posti di lavoro: Chrysler emergerà più forte e competitiva”. Grande anche la soddisfazione del Lingotto. “E’ un momento storico” commenta l’ad torinese Sergio Marchionne. Per Obama la Chrysler è certamente “un’icona dell’industria automobilistica americana”, alle prese, però, con un presente difficilissimo: “Per anni era un pilastro, solo che quel pilastro si era indebolito”. Per sanarlo serviranno l’intervento del governo Usa, la Fiat (“che si è impegnata trasferire miliardi di dollari di tecnologie di avanguardia a Chrysler“) e una bancarotta “veloce ed efficiente”.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Marchionne, la svolta americana Dalla sopravvivenza a Detroit


Fiat Automobiles S.p.A.  logo.

WASHINGTON I tempi sono quelli di Sergio Marchionne: meno di cinque mesi per costruire un nuovo colosso mondiale dell’auto o qualcosa che potrà diventare tale se l’alleanza tra Fiat e Chrysler si dovesse rafforzare ulteriormente con l’annessione della tedesca Opel.

[…] Sembra, questo, l’inizio e invece è una tappa di un cammino che lui ha già intrapreso da tempo. Alle spalle ha almeno cinque mesi di contatti e con Bob Nardelli e Tom La Sorda, vecchie conoscenze degli anni in cui era studente a Toronto e che ora sono ai vertici di Chrysler. Due giorni fa è stato visto in una bisteccheria di Toronto con La Sorda e con il numero uno dei sindacati canadesi della Caw, Ken Liwenza.
Giorno dopo giorno, con loro, ha esaminato ciò che è utile per Fiat e ciò che lo è per Chrysler, difficoltà e modi per superarle. E poiché, come ripete spesso, viviamo in un mondo in cui la finanza non ha liquidità e sembra quasi di essere tornati allo scambio come unico strumento di affari, Marchionne utilizza questo meccanismo per un accordo che per Torino deve essere appunto a costo zero: tecnologia per costruire vetture di dimensioni più contenute, ecologiche e a prezzi bassi, in cambio di un ritorno dei torinesi in America e di un 35 per cento in Chrysler con possibilità di salire oltre il 50 per cento. L’assist di Barack Obama alla strategia di Marchionne è eccezionale. Il neopresidente dichiara la Fiat ha tutte le caratteristiche per essere il migliore alleato della Chrysler.

Da Repubblica.it la notizia qui…

Economia – Chrysler-Fiat, c’è l’accordo. Gruppo Usa verso la bancarotta

E’ fatta: i manager della Fiat e della Chrysler hanno messo la firma sul contratto che dà il via alla partnership industriale fra le due case automobilistiche. Il gruppo torinese riceverà una quota iniziale in Chrysler del 35%, che non contempla per Fiat alcun investimento in contante in Chrysler né un impegno a finanziare Detroit in futuro. Che riceverà 6 miliardi di aiuti dall’amministrazione Obama. L’altra quota di capitale azionario in mano al fondo Cerberus sarà ripartita fra il sindacato a stelle e strisce Uaw che avrà il 55% mentre il restante 10% sarà spartito tra Governo Usa e le banche a stelle e strisce.

Intanto le trattative fra il Tesoro americano e i creditori della Chrysler si sono interrotte e l’ipotesi di una bancarotta assistita per la più piccola delle case automobilistiche americane si fa sempre più concreta.

Da Affaritaliani.it la notizia qui…

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Fusion hybrid vs Prius? USA Today picks the Ford


Ford exhibits ...
Image by Getty Images via Daylife

Ever since Ford revealed the Fusion hybrid at the LA Auto Show, the discussion has been hot and heavy among fans of the Prius. While Ford has proclaimed the Fusion as the most fuel efficient mid-size “sedan,” Prius fanboys reiterate that the Toyota is classed as a mid-size car based on interior volume. While that is certainly true, based on body styles the Camry is truly the Fusion’s natural competitor. Over at USA Today, auto critic Jim Healey has had an opportunity to spend some time with the new Ford and has made his call. [continua…]

Da Autobloggreen.com la notizia qui…

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