Verde e piste ciclabili I terremotati in 15 «campus»


Map of the province.

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IL PROGETTO – Prefabbricati per 13 mila. «In futuro ospiteranno studenti»
L’AQUILA — Case per 13 mila persone. Abitazioni antisismiche, sostenibili ed eco-compatibili. Il ministero dell’Economia ha stanziato 700 milioni ma il governo pensa di poterle realizzare con 500 e in soli cinque o sei mesi.

[…] Il governo immagina case a basso consumo, equipaggiate con pannelli fotovoltaici o per il riscaldamento dell’acqua, e magari con sistemi di bio-energia. Perché pare ci sia anche una piccola svolta verde, in questo piano. Oltre che una risposta a uno dei bisogni più avvertiti all’Aquila: edilizia per studenti. Qui tutti dicono che senza università non riparte la città. E le case descritte ieri, quando le famiglie torneranno in abitazioni in muratura, sono destinate a formare campus universitari. L’annuncio arriva mentre il direttore generale della Cassa di risparmio della provincia dell’Aquila, Rinaldo Tordera, presenta un progetto da 40 milioni di euro

Da Corriere.it la notizia qui…

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ENEL: 4 MILIONI PER I TERREMOTATI DELL’AQUILA 20 MILIONI DI PRESTITO PONTE A TASSO ZERO PER I DIPENDENTI COLPITI DAL SISMA


Eureka!

Image by aldoaldoz via Flickr

L’azienda aderisce all’iniziativa di Confindustria e Sindacati e stanzia 2,4 milioni di euro.

Enel Cuore mette a disposizione 600 mila euro per un’opera di ricostruzione destinata alle fasce più deboli. Per i dipendenti colpiti dal terremoto, 20 milioni di euro di prestito ponte a tasso zero; per aiutare i colleghi che hanno perso la casa, disponibile un fondo di 1 milione di euro. Enel prolunga da 2 a 4 mesi la sospensione dei termini di pagamento delle bollette prevista dal decreto del governo; allacci straordinari e ripristini saranno a carico dell’azienda.

Roma, 10 aprile 2009 – Enel in coerenza con la sua tradizione di vicinanza alle comunità vuole contribuire ad alleviare le sofferenze della popolazione dell’Aquila colpita dal sisma. Ha quindi deciso di aderire all’iniziativa di Confindustria e Sindacati, che prevede da parte dei dipendenti l’offerta del controvalore di un’ora di lavoro e da parte delle aziende un contributo di pari ammontare. In ogni caso, Enel assicurerà un contributo di circa 2,4 milioni di euro, pari cioè al controvalore di 2 ore di retribuzione per ciascun dipendente in Italia.

Da Enel.it la notizia qui…

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Energizzando/ Abruzzo, ora case anti-sismiche ed ecosostenibili


Corno Grande, the Gran Sasso Massif's and Ital...
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Lo so, dire che il terremoto è un’occasione forse è un po’ forte e non è certo mia intenzione mancare di rispetto a quanti in Abruzzo stanno vivendo una tragedia. Perché di questo si tratta.

Anche se le scosse continuano e l’emergenza non è certo finita, le polemiche sulla titolarità delle colpe è già iniziata. Colpe di chi non ha dato credito a chi il terremoto lo aveva previsto, colpe di chi anni fa non ha costruito edifici pubblici con criteri antisismici nonostante la tecnologia ed il know-how fosse già disponibile, colpe di chi non si è mosso nonostante le scosse fossero iniziate da parecchi giorni prima di quella micidiale.

A questo punto bisogna pensare al futuro. E farlo con cognizione di causa per non ripetere gli errori del passato. Non si tratta di un colpo di spugna perché chi ha sbagliato in passato dovrà pagare e comunque gli errori servono ad imparare e migliorare ed è meglio non dimenticarli mai. Però ora è forse il caso di sfruttare al massimo l’occasione che si è presentata per intervenire sulle città e sui borghi e ritirarli su con criteri moderni e di efficienza energetica oltre che, è ovvio, con strutture anti-sismiche che si convengono ad una zona a rischio come quella abruzzese.

Da Affaritaliani.it la notizia qui…

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In Abruzzo è l’ora del lutto. L’Italia piange le vittime del terremoto


le case taccion nell'addio
Image by confusedvision via Flickr

Oggi è il giorno del lutto. Oggi, venerdì santo 2009, per i cattolici, l’Italia intera, non solo l’Abruzzo, piange le vittime del terremoto.

Alle 11 , nel grande piazzale della Scuola sovrintendenti della Guardia di finanza di Coppito, i funerali solenni, le esequie di Stato. Sul piazzale dove sono centinaia le bare allineate. I congiunti delle persone decedute per il sisma si stringono ai feretri per un ultimo saluto prima dei funerali, mentre cominciano ad affluire verso la struttura delle Fiamme gialle le personalità istituzionali che prenderanno parte alla cerimonia.

Dietro le transenne decine e decine di cameramen e fotografi, mentre un grande palco e’ stato allestito proprio di fronte alla lunga distesa di bare. Presenti anche le rappresentanze di tutti gli enti del volontariato e del soccorso che in questi giorni si sono prodigati per salvare vite umane dalla trappola delle macerie degli edifici crollati.
La cerimonia potrebbe essere interreligiosa per rispetto delle sei vittime si religione islamica.

Per consentire lo svolgimento dei funerali, nel giorno in cui la Chiesa ricorda la crocefissione di Gesù, è arrivata la dispensa straordinaria del Papa. La cerimonia sarà concelebrata dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari e da tutti i vescovi dell’Abruzzo e del Molise. La celebrazione cattolica sarà celebrata dall’arcivescovo dell’Aquila monsignor Giuseppe Molinari e presieduta dal segretario di Stato Vaticano cardinal Tarcisio Bertone in rappresentanza di Benedetto XVI. Il Papa, che visiterà le zone terremotate subito dopo Pasqua, ha delegato a partecipare anche il suo segretario personale, monsignor Georg Gaenswein, e il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata. Per l’occasione è stato proclamato anche il lutto nazionale: a piangere i caduti dell’Aquila sarà tutta l’Italia.

Da Panorama.it la notizia qui…

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Il terremoto in abruzzo Eroi e vecchi camion, le due Italie


ONNA, ITALY - APRIL 06:  A team of rescuers se...
Image by Getty Images via Daylife

Fantastica dedizione e piccoli egoismi, i contrasti (storici) di un Paese in emergenza

[…] Il gran Sas­so, lassù in alto, domina severo. L’impre­sario edile Bruno Canali, ai margini di quella Onna in cui le ruspe scavano sol­chi tra le montagne di macerie per rico­struire il tracciato delle vecchie strade, mostra il suo villino: «Non c’è una cre­pa ». Spiega che l’ha costruita seguendo «tutti i criteri antisismici». A pochi me­tri, le altre case si sono sgretolate. Da lui non è caduto un soprammobile.

Come fai a non arrabbiarti, a guardare le foto­grafie della biblioteca della scuola ele­mentare crollata a Goriano Sicoli o, peg­gio ancora, dell’ospedale (l’ospedale!) dell’Aquila? Sono anni che si sa come si dovrebbe costruire, nelle aree a rischio.

Da Corriere.it la notizia qui…

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