Energia rinnovabile giorno e notte, tutto l’anno e costa meno del nucleare!


Off-shore Wind Farm Turbine

Image by phault via Flickr

Quando i sostenitori del nucleare dicono che le energie alternative non potranno mai coprire il fabbisogno energetico del pianeta perchè non ci sono sempre. Il sole solo di giorno, il vento quando vuole lui, l’acqua dei fiumi che finisce d’estate.

Si dimenticano sempre che il mare c’è 24 ore su 24. E non sta mai fermo. E quindi potrebbe fornire un flusso “di garanzia” dell’energia.E non è il solo sistema per avere energia senza interruzioni.

Ci danno energia costante il geotermico (il calore sotterraneo) e le biomasse (ad esempio il gas prodotto dai batteri che si mangiano immondizia e letame.  Nel frattempo in Usa sono riusciti a digerire con l’aiuto di enzimi le canne del mais che oggi vengono lasciate sui campi. Ne tirano fuori alcool, 10 kw di energia per ogni kw investito nel processo.

Ma è nel settore marino che stiamo assistendo a progressi strabilianti.
Al largo del Portogallo e della Scozia sono stati costruiti impianti formati da enormi tubi galleggianti.

Da Jacopofo la notizia qui…

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Obama, avanti sul clima Sì della Camera alla legge


Ocean Circulation Conveyor Belt. The ocean pla...

Image via Wikipedia

Approvata con 219 sì e 212 no la “Climate change bill” che impone all’industria importanti tagli alle emissioni di gas inquinanti. Il presidente: “Provvedimento coraggioso e necessario”

WASHINGTON – Obama va avanti sulla sua politica “verde”. La Camera dei Rappresentanti Usa ha approvato nella notte italiana (219 voti favorevoli e 212 contrari) la nuova legge sul clima (“Climate change bill”) che pone severi limiti alle emissioni di gas inquinanti. La legge, che deve ancora essere approvata dal Senato, è considerata dalla amministrazione una delle maggiori priorità della agenda del presidente americano. Il presidente ha fatto subito conoscere la sua soddisfazione: “Un passo coraggioso e necessario” ha detto aggiungendo la sua speranza che anche dal Senato arrivi presto un “sì”.

La legge impone alle compagnie americane – incluse le raffinerie e le centrali di energia – di ridurre le emissioni di gas inquinanti (associate al mutamento del clima) di una percentuale del 17 per cento entro il 2020 e dell’83 per cento entro il 2050, prendendo come punto di riferimento i livelli del 2005.

Da Repubblica.it la notizia qui…

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Energia verde e poco amata: quei 18 mila megawatt sotto scacco


NIMBY 2.0

Image by Laughing Squid via Flickr

Le centrali a biomasse sono tra gli impianti più innocui sulla Terra. Per produrre elettricità bruciano pezzi di alberi a crescita rapida, come i pioppi, e scarti di potature: tutta roba pulita e rinnovabile.

Per i contadini sarebbero un affare, perché trasformano in guadagno il costo dello smaltimento dei residui. Anche per gli abitanti dei comuni interessati potrebbero essere un’opportunità, visto che significano posti di lavoro e spesso sconti sulla bolletta della luce. Eppure, in Italia perfino le piccole e inoffensive centrali a legna sono combattute come il diavolo. Da Atena Lucana, in provincia di Salerno, a Zinasco, nel Pavese, sono 52 gli impianti elettrici di quel tipo contestati. È un fenomeno nuovo e sconcertante perché le centrali a biomasse, così come le altre a energia rinnovabile (idroelettriche, solari, geotermiche ed eoliche), fino a non molto tempo fa erano considerate virtuose e non solo accettabili ma addirittura richieste, quindi fornite di uno speciale lasciapassare ecologistico, una specie di bollino verde.

Da qualche tempo, invece, gruppi di talebani della «difesa del territorio», spesso minuscoli ma bellicosi, hanno cominciato a trattare da nemiche perfino le energie rinnovabili. [continua…]

Da Panorama.it la notizia qui…

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