Milano – Smog, dossier segreto del Comune «In centro l’emergenza è cronica»


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La mappa del rischio elaborata dalla Fondazione Lombardia per l’Ambiente. I Bastioni come le tangenziali: «Sia in estate sia in inverno superati i limiti di legge europei».

[…]Nelle conclusioni si legge, tra l’altro, che «l’esposizione della popolazione residente che lavora a Milano, i resi­denti non occupati e le persone pres­so strutture ospedaliere presentano un grado di esposizione di tipo croni­co».

[…] Oltre agli impianti di riscaldamen­to, c’è il «contributo determinante» del traffico nel superamento dei limi­ti «orari e annuali sulle concentrazio­ni » degli inquinanti. Un contributo doppio: assieme agli scarichi, le auto dei pendolari trasportano anche «par­ticolato » prelevato da «terreni conta­minati esterni al territorio urbano mi­lanese». Milano, in sintesi, respira so­lo di notte, «quando i residenti e i la­voratori provenienti da fuori città tor­nano alle proprie abitazioni».

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Milano mobilità – Croci rischia il posto da assessore Scontro nel Pdl sulla successione


MILANO - Bike MI (02)
Image by Ambrosiana Pictures via Flickr

Scoppia il caso a poco più di un anno dal voto. La Moratti pronta a togliere le deleghe sul traffico. Resta il nodo Ecopass. La Lega: meglio un rimpasto.

MILANO – I bookmaker di Palazzo Mari­no parlano di venerdì. La deci­sione del sindaco Letizia Morat­ti sul futuro dell’assessore Edo­ardo Croci arriverà entro la fi­ne della settimana. Ci sono va­rie opzioni allo studio. La più radicale: a Croci viene revocata la delega al traffico, mentre re­sta quella all’Ambiente. Il traffi­co viene affidato al vicesindaco Riccardo De Corato. Ecopass se­guirà la delega al traffico o re­sterà nelle mani del suo padre putativo Edoardo Croci (la ma­dre è lo stesso sindaco Morat­ti)? Domanda da un milione di euro. La tentazione c’è, ma as­somiglierebbe molto a un ha­rakiri politico della stessa Mo­ratti. Altra opzione: nessuno vuole mettere mano allo spac­chettamento degli uffici a me­no da un anno e mezzo dalle elezioni (mobilità, ambiente e trasporti sono insieme), quin­di c’è allo studio una sorta di «commissariamento».

[….] La difesa di Croci arriva dal fronte ambientalista, da fette della società civile e dalla Lista Moratti, di cui lo stesso Croci fa parte. Anche il Pdl scende in campo. Ma non per difendere Croci.
[…]
La solidarietà a Croci arriva da molte parti. Da Andrea Pog­gio, Legambiente: «Croci è l’unico difensore dei mezzi pubblici, dei pedoni e dei cicli­sti di questa maggioranza».

Dal Fai e da Italia Nostra: «Sia­mo seriamente preoccupati dall’ipotesi di amputazione delle deleghe di Croci. In que­sti anni ha cercato, pur tra mil­le difficoltà politiche, di con­durre una coerente politica ambientale».

Dal Verde Enrico Fedrighini: «Il sindaco è di fronte a un’alternativa secca: o difende Croci cioè la politica di cambiamento della mobili­tà urbana oppure consegna Mi­lano e il suo popolo inquinato agli interessi delle lobby dei commercianti e alle logiche dei partiti, per finalità elettora­li ».

Da Paolo Gradnik, capo­gruppo della Lista Moratti: «Nessuno può negare che sul tema della mobilità sostenibi­le Milano abbia proposto scel­te innovative. Ce lo riconosce l’Europa e il mondo».

Da Corriere Milano la notizia qui…

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Verso l’Expo 2015 Dalla parte dei pedoni


Munich – Lion’s parade

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A Palazzo Marino il seminario “Milano Cammina”. Il punto sulla mobilità pedonale e l’urbanistica ad essa legata. L’assessore Croci: “Riqualificazione e benefici per l’ambiente”. Il presidente Palmeri: “Sviluppo per una città moderna”.

Milano, 27 ottobre 2009 – Si è svolto questa mattina a Palazzo Marino il seminario “Milano Cammina” promosso dai consiglieri comunali Enrico Fedrighini, Paolo Gradnik e Carlo Montalbetti. Il seminario è stato un’occasione per confrontarsi sulle diverse possibilità di trasformazione urbana attraverso l’ampliamento delle aree pedonali.

Assieme ai cittadini sono intervenuti i rappresentanti di associazioni culturali, come Luca Carra, Presidente di Italia Nostra Milano, Costanza Pratesi del FAI ed esperti di aree urbane come Andreas Kipar, architetto paesaggista. Al convegno ha partecipato anche l’assessore alla Mobilità Trasporti e Ambiente Edoardo Croci che nel suo intervento ha illustrato alcuni esempi di città estere dove è stata attuata una politica “a favore del pedone”, aggiungendo che anche Milano sta percorrendo la stessa strada, sostenuta dal consenso e dall’apprezzamento dei cittadini. Le isole pedonali – oltre ai benefici per la salute, la qualità della vita, la riqualificazione delle aree – hanno prodotto vantaggi anche di tipo economico: a Monaco di Baviera, per esempio, gli affari sono aumentati del 40% e a Copenhagen del 32% (fonte UITP Millenium Cities Database).

Da Comune di Milano la notizia qui…

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