La notte eco-sostenibile degli Oscar


TIFF 2010: Natalie Portman 4

Image by Imagery by Pete via Flickr

Nel mondo del cinema la Notte degli Oscar ha appena chiuso i battenti. C’è chi ha deciso di vedere l’impatto ambientale della notte del cinema e ha scoperto un paio di novità positive.

Speciale da Repubblica:

Trionfa “Il discorso del re”
Portman e Firth, premi annunciati

Foto I look delle diveI vincitoriI video

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Visto che sull’opinione pubblica americana la salvaguardia ambientale ha un impatto molto forte, gli organizzatori di questo evento non si sono lasciati sfuggire l’occasione di fare qualcosa di particolarmente “green”. Ecco cosa hanno fatto nello specifico:

  • Il famoso Red Carpet, il tappeto rosso su cui sfilano le celebrità, è stato prodotto utilizzando bottiglie di plastica riciclate.
  • Il cibo servito agli ospiti è biologico e a filiera zero
  • L’evento è stato alimentato con energia proveniente totalmente da fonti rinnovabili
  • Il cibo è stato servito unicamente in contenitori riutilizzabili
  • Sono stati posizionati in tutti i luoghi di ristoro dei cestini per la raccolta differenziata
  • Tutto il vetro, la plastica e l’alluminio utilizzato verranno riciclati

Non solo. Anche gli attori hanno avuto il loro “eco-premio”. Non si parla di personalità dall’impatto ambientale zero (in fondo sono pur sempre vip con i loro vizi e le loro virtù) ma di attori e attrici che, in qualche modo, hanno tralasciato una parte del mondo eccessivamente consumistico dello “show-biz” e hanno optato per una vita più amica dell’ambiente. Uno di questi è Colin Firth, neo vincitore del premio oscar come Miglior Attore, che ha ricevuto la nomination per aver aperto a Londra un negozio totalmente “Eco”, oltre al fatto che la moglie si è presentata all’evento in un abito fatto totalmente con materiali eco-sostenibili. Anche la bellissima Natalie Portman, vincitrice come Miglior Attrice, ha fatto il bis.

Da Ecoblog la notizia qui…

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Dati errati nei documenti? E’ traffico illecito dei rifiuti. La Corte di Cassazione “bastona” l’ecomafia


Gomorra (film)

Image via Wikipedia

Se n’è parlato a lungo sia durante il Forum Ambiente e Legalità che nel corso della Settimana per la legalità, ovvero della necessità di introdurre i reati ambientali nel Codice Penale.

In questa direzione è stata approvata il 18 novembre scorso una direttiva europea (2008/99/CE) che stabilisce le tipologie di reati ambientali perseguibili penalmente, alla quale si dovrà uniformare anche l’Italia entro il 26 dicembre 2010.

E in attesa che questa uniformazione avvenga, nel nostro Paese è stato introdotto il reato di traffico illecito di rifiuti, un grande passo avanti rispetto al passato – quando i reati di ecomafia non erano praticamente riconosciuti giuridicamente -, perché permette di contrastarte in qualche modo i peggiori reati ecomafiosi.

In questo senso ci viene incontro una recente sentenza della Corte di Cassazione, 13 febbraio 2009, n. 6227, la quale stabilisce che le difformità dei dati contenuti nella documentazione “non costituisco un mero errore di indicazione dei dati, ma una violazione delle norme comunitarie in materia di procedure di esportazione dei rifiuti”.

In poche parole, se nelle bolle o nei documenti di accompagnamento i dati sono sbagliati, si cade nel campo del “traffico illecito di rifiuti”, un reato punibile anche con la reclusione. [continua…]

Da Verdenero la notizia qui…

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