Dal 1 luglio obbligatoria la certificazione energetica degli edifici


That's what I call "cool glasses"! (...

Image by Ric e Ette via Flickr

Entra in vigore per tutti gli immobili la certificazione delle prestazioni energetiche, a carico del costruttore o del venditore. Previste sanzioni pecuniarie per chi contravviene all’obbligo

Il 1 luglio 2009 entra in vigore l’obbligo di certificazione energetica per gli edifici. Fino all’entrata in vigore delle linee guida nazionali, nelle regioni che non hanno legiferato in materia (Veneto, Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Sardegna e Sicilia), le prestazioni energetiche di un immobile (in sintesi, l’indicazione di quanta energia “consuma” un edificio) saranno determinate dal cosiddetto attestato di qualificazione energetica (Aqe), un documento transitorio introdotto dal D.Lgs. 311/2006 che viene redatto dal direttore dei lavori e presentato al Comune di competenza contestualmente alla dichiarazione di fine lavori.

Per le altre regioni, invece, fa fede l’attestato di certificazione energetica (Ace), redatto da un certificatore in possesso dei requisiti

Da Eco dalle città la notizia qui…

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Verde e piste ciclabili I terremotati in 15 «campus»


Map of the province.

Image via Wikipedia

IL PROGETTO – Prefabbricati per 13 mila. «In futuro ospiteranno studenti»
L’AQUILA — Case per 13 mila persone. Abitazioni antisismiche, sostenibili ed eco-compatibili. Il ministero dell’Economia ha stanziato 700 milioni ma il governo pensa di poterle realizzare con 500 e in soli cinque o sei mesi.

[…] Il governo immagina case a basso consumo, equipaggiate con pannelli fotovoltaici o per il riscaldamento dell’acqua, e magari con sistemi di bio-energia. Perché pare ci sia anche una piccola svolta verde, in questo piano. Oltre che una risposta a uno dei bisogni più avvertiti all’Aquila: edilizia per studenti. Qui tutti dicono che senza università non riparte la città. E le case descritte ieri, quando le famiglie torneranno in abitazioni in muratura, sono destinate a formare campus universitari. L’annuncio arriva mentre il direttore generale della Cassa di risparmio della provincia dell’Aquila, Rinaldo Tordera, presenta un progetto da 40 milioni di euro

Da Corriere.it la notizia qui…

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Edifici pubblici siciliani a rischio


Municipio di Messina - HDR

Image by Al Ianni via Flickr

Aggiornamento ! – Purtroppo il rischio degli edifici a Messina era noto. Note soprattutto le condizioni strutturali degli edifici. Come conferma un articolo postato tempo addietro pubblicato in occasione del terremoto abruzzese. Perchè gli “effetti” degli eventi naturali non sempre sono imprevedibili.

Pubblicato il 17 aprile 2009:

La lista nera degli edifici pubblici siciliani rivela indici di sicurezza al di sotto della norma. In caso di forte sisma pochissime le strutture resisterebbero. Nella lista nera anche l’Ospedale Piemonte. Una lista, apparsa su Repubblica, non rincuora Messina. La Protezione Civile avrebbe avviato una lunga serie di controlli su strutture pubbliche in Sicilia, per verificare la i requisiti antisismici, guarda caso solo adesso vengono pubblicate.

Un elenco che allarma: 276 edifici pubblici siciliani ricadenti in zone ritenute ad alto rischio sismico, solo cinque strutture superano la soglia di stabilità, una sola quella che in caso di terremoto garantisce la stabilità dell’edificio. Ben 45 sembrano costruiti con la sabbia (di mare?). Nella lista nera 17 strutture nella provincia di Messina. L’Ospedale Piemonte ha nove padiglioni al di sotto della soglia di sicurezza. Totalmente a rischio l’ex presidio ospedaliero Mandalari.

Alcune chiese di Messina crollerebbero in caso di scossa tellurica. Dal maggio del 2008 ad oggi questa lista è rimasta nei cassetti della Protezione civile e tirata fuori all’indomani della tragedia che ha colpito l’Aquila.

Da Associazione Salute la notizia qui…

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TERREMOTO ABRUZZO.INCREDIBILE: DA 10 ANNI SI CONOSCEVANO I PALAZZI CHE SAREBBERO CROLLATI. TUTTO NEL DOSSIER BARBERI EX CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE


NAPLES, ITALY - NOVEMBER 14:  Italian craftsma...
Image by Getty Images via Daylife

Sono circa 20mila le famiglie che non faranno rientro nelle proprie case perchè inagibili. Lo ha spiegato Guido Bertolaso, Capo della Protezione Civile, che ha fatto il punto della situazione intevenendo al Tg1. «A loro -ha detto – dovremo dare un’accoglienza decente entro la fine dell’estate». La Protezione Civile sta gestendo circa 65mila sfollati dislocati fra tende a alberghi. «Fra poco – ha aggiunto ancora Bertolaso – avremo uno standard di accoglienza accettabile per tutti. È un lavoro impressionante. Stiamo anche cercando di capire quanti sono andati fuori casa perchè le abitazioni sono inagibili o distrutte e quanti invece sono fuori perché hanno paura e torneranno a casa solo quando lo sciame sismico sarà finito».

Il dossier di Barberi che aveva previsto tutto. “C’era un dossier dell’allora capo della protezione civile, Franco Barberi, che dieci anni fa aveva previsto tutto. Aveva, quel dossier, censito la vulnerabilità degli edifici pubblici strategici e specialì in zone a rischio. Una mole di informazioni enciclopedica: 42.106 schede su altrettanti edifici.

Si parlava, nel dossier, della Campania, della Basilicata, della Calabria, del Molise, della Puglia e della Sicilia. E naturalmente dell’Abruzzo. Quel dossier è un documento straordinario, testimonianza del vero scandalo italiano: l’assenza di una seria politica di prevenzione.

Da Irpinianelmondo.it la notizia qui…

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Energizzando/ Abruzzo, ora case anti-sismiche ed ecosostenibili


Corno Grande, the Gran Sasso Massif's and Ital...
Image via Wikipedia

Lo so, dire che il terremoto è un’occasione forse è un po’ forte e non è certo mia intenzione mancare di rispetto a quanti in Abruzzo stanno vivendo una tragedia. Perché di questo si tratta.

Anche se le scosse continuano e l’emergenza non è certo finita, le polemiche sulla titolarità delle colpe è già iniziata. Colpe di chi non ha dato credito a chi il terremoto lo aveva previsto, colpe di chi anni fa non ha costruito edifici pubblici con criteri antisismici nonostante la tecnologia ed il know-how fosse già disponibile, colpe di chi non si è mosso nonostante le scosse fossero iniziate da parecchi giorni prima di quella micidiale.

A questo punto bisogna pensare al futuro. E farlo con cognizione di causa per non ripetere gli errori del passato. Non si tratta di un colpo di spugna perché chi ha sbagliato in passato dovrà pagare e comunque gli errori servono ad imparare e migliorare ed è meglio non dimenticarli mai. Però ora è forse il caso di sfruttare al massimo l’occasione che si è presentata per intervenire sulle città e sui borghi e ritirarli su con criteri moderni e di efficienza energetica oltre che, è ovvio, con strutture anti-sismiche che si convengono ad una zona a rischio come quella abruzzese.

Da Affaritaliani.it la notizia qui…

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In Abruzzo è l’ora del lutto. L’Italia piange le vittime del terremoto


le case taccion nell'addio
Image by confusedvision via Flickr

Oggi è il giorno del lutto. Oggi, venerdì santo 2009, per i cattolici, l’Italia intera, non solo l’Abruzzo, piange le vittime del terremoto.

Alle 11 , nel grande piazzale della Scuola sovrintendenti della Guardia di finanza di Coppito, i funerali solenni, le esequie di Stato. Sul piazzale dove sono centinaia le bare allineate. I congiunti delle persone decedute per il sisma si stringono ai feretri per un ultimo saluto prima dei funerali, mentre cominciano ad affluire verso la struttura delle Fiamme gialle le personalità istituzionali che prenderanno parte alla cerimonia.

Dietro le transenne decine e decine di cameramen e fotografi, mentre un grande palco e’ stato allestito proprio di fronte alla lunga distesa di bare. Presenti anche le rappresentanze di tutti gli enti del volontariato e del soccorso che in questi giorni si sono prodigati per salvare vite umane dalla trappola delle macerie degli edifici crollati.
La cerimonia potrebbe essere interreligiosa per rispetto delle sei vittime si religione islamica.

Per consentire lo svolgimento dei funerali, nel giorno in cui la Chiesa ricorda la crocefissione di Gesù, è arrivata la dispensa straordinaria del Papa. La cerimonia sarà concelebrata dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari e da tutti i vescovi dell’Abruzzo e del Molise. La celebrazione cattolica sarà celebrata dall’arcivescovo dell’Aquila monsignor Giuseppe Molinari e presieduta dal segretario di Stato Vaticano cardinal Tarcisio Bertone in rappresentanza di Benedetto XVI. Il Papa, che visiterà le zone terremotate subito dopo Pasqua, ha delegato a partecipare anche il suo segretario personale, monsignor Georg Gaenswein, e il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata. Per l’occasione è stato proclamato anche il lutto nazionale: a piangere i caduti dell’Aquila sarà tutta l’Italia.

Da Panorama.it la notizia qui…

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Napolitano sui crolli in Abruzzo: “Tutti si facciano un esame di coscienza”


Giorgio Napolitano

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“Ho voluto rendermi conto della realtà de L’Aquila e dell’Abruzzo all’indomani del terremoto”. Sono le parole con cui il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al termine della mattinata passata in mezzo alle popolazioni terremotate, ha spiegato perché è andato a trovare gli abbruzzesi duramente colpiti dal sisma di domenica notte.

Anche se il capo dello Stato è voluto andare in Abruzzo in maniera sobria. Senza cerimoniale, con una sicurezza ridotta al minimo e cercando di evitare, per quanto possibile, i cronisti. E nonostante la forma senza pompa magna, la sostanza è quella di chi rappresenta la nazione: “Lo Stato oggi c’è fortemente, ma – ammonisce e promette – deve continuare ad esserci anche domani”. Poi, parlando dei crolli degli edifici di recente costruzione, è durissimo: “Tutti devono farsi un esame di coscienza che non conosce assolutamente coloriture e discriminanti politiche perché ci sono state irresponsabilità diffuse”.

Da Panorama.it   la notizia qui…

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