E-commerce in Italia: un Eldorado latente (da I-dome.com)


ie060-039E-commerce in Italia: un Eldorado latente
Una ricerca condotta su più di duemila aziende svela le grandi potenzialità del commercio elettronico italiano, i punti deboli e le aree strategiche per la crescita.

Il fatturato e-commerce europeo è stato pari a 135 miliardi di euro nel 2006. In Italia sta crescendo rapidamente

(a cura della Redazione I-dome) 03/07/2007
[continua su i-dome.com]

L’innovazione negli enti locali: approvato il decreto per le risorse (da iter news n° 5/2007)


aa038940L’innovazione negli enti locali: approvato il decreto per le risorse
Approvato in sede di Conferenza unificata il decreto interministeriale del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione e il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie locali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, che determina.[continua…]

Made in Lombardy: promozione del design italiano a New York


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Made in Lombardy: promozion del design italiano a new york.
In occasione della fiera ICFF di New York, Promos – Camera di Commercio di Milano, con Regione Lombardia, Ministero del Commercio Internazionale e ICE, presentano a New York una serie di attività volte alla promozione delle aziende a forte contenuto di design sul mercato americano.
[continua…]

La promozione online dei prodotti sui mercati esteri: strumenti e modalità per impostare al meglio campagne di visibilità sul web


shu0032La promozione online dei prodotti sui mercati esteri: strumenti e modalità per impostare al meglio campagne di visibilità sul web

Monza, 5 giugno 2007

La promozione online dei prodotti sui mercati esteri: strumenti e modalità per impostare al meglio campagne di visibilità sul web

Per informazioni
Promos – Monza e Brianza
Antonella Canova
Tel. 02-8515.2737 Fax 02-8515.2741
canova.antonella@mi.camcom.it

[notizia da Promos_milano.com]

Social Network in azienda e web 2.0


u10542861Ultime novità della Rete cira i corporate blog, i nuovi social network, novità da Cisco e web 2.0 in azienda… Ultimi orientamenti di Internet..

Web 2.0 in azienda, prove tecniche
Inseguito da Cisco e adulato da Ning, il social networking può rivelarsi faccenda spinosa
La frenesia dei social network non accenna a diminuire, anzi. Da un po’ va contagiando alla grande anche l’ambito business di ogni ordine e grado.

Ben oltre il corporate blogging, si tratta di integrare ambienti dinamici e partecipativi nelle maglie (o gangli che siano) dell’imprenditoria. A partire ovviamente da quella a stelle e strisce. Dove una delle news più fresche riguarda l’avanzata decisa del gigante high-tech Cisco Systems, che annuncia l’acquisto dell’infrastruttura software proprietaria su cui gira Tribe.net, rete di comunità localizzate [continua…]

Da Apogenline la notizia qui…

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Scambiarsi presentazioni Power Point come YouTube – User Generated Content (applicazioni web 2.0)


bst010La collaborazione in formato ppt

Una nuova generazione di applicazioni del web collaborativo puntano su un modello di condivisione basato sui file di PowerPoint. Dalle presentazioni aziendali ai corsi di formazione, alle narrazioni strutturate in slide.

La Rete viaggia, come un treno in corsa, verso forme sempre diverse. Forme che sono oggi quelle di un Internet costruito con la collaborazione degli utenti. Il tema dell’User Generated Content continua a occupare/preoccupare gli operatori e a definire pagine e pagine di nuovi piani di marketing. Sembra non esserci limite a quanto online gli utenti sono disposti a generare e a condividere. Dopo testi, suoni, immagini e video, sembra ora giunto il momento di condividere i Powerpoint. Dal punto di vista tecnico una banalità, da quello del senso metafisico molto meno.

Che ci piaccia o meno, molta della conoscenza contemporanea viaggia e viene trasmessa attraverso le slides di questo implacabile e onnipresente software (o dei suoi parenti numericamente poveri Keynote ed OpenOffice). Che lo si usi o lo si usi male (si veda il dibattito sulla powerpointosi e i suoi venefici effetti), è indiscutibile che lo scibile umano stia condensandosi nelle due forme della pagina web e della slide – formati che ora convergono.

Il concetto di condividere le slides implica inoltre uno stimolo all’individuo. Anche se non abbiamo il tempo e la voglia di creare ricche presentazioni a favore di terzi, siamo certamente tutti (o quasi) pieni di vecchie presentazioni che sono sopravvissute al loro scopo e che giacciono inutilizzate in un qualche angolo del nostro Hard Disk ad accumulare la polvere sui loro pixel inoperosi. A questo punto perchè non riciclarle come il vetro in modo che diventino qualcos’altro, mettendo a disposizione di terzi quel sapere formalizzato che a noi non serve più?

[…]

Il modello base prevede una replica dell’approccio di YouTube – e lo troviamo ad esempio in Slideshare, un sistema abbastanza semplice, lineare, veloce e che permette di adottare differenti approcci alla gestione dei diritti dei propri materiali. In questa linea troviamo anche Empressr.

Approcci più sofisticati vedono invece la slide come parte di un sistema più complesso di web conferencing, applicando alla lettera la Legge di Zawinski (ogni software cerca di espandersi fino al punto in cui può leggere la posta elettronica). Tra i player possiamo considerare WebEx, DimDim e TeamSlide, le Unified Communications di Microsoft, Gatherplace, Zoho Show, Thumbstacks eccetera eccetera.

Insomma, non abbiamo proprio più scuse per non comunicare, in un qualsiasi formato, in una qualsiasi forma ma sempre online. Facendo attenzione a non cadere nella trappola di scrivere anche i nostri messaggi d’amore per “bullet points”.[continua]

Da Apogeonline la notizia qui…