MTV pedala con noi, il Presidente Campo Dall’Orto sul BikeMi


 

An early MTV station ID

Image via Wikipedia

 

Tornato a casa, ho sentito il bisogno di entrare ancora di più in sintonia con il mio intervistato di oggi.

Così, mentre scrivo ascolto le canzoni tratte da “Come from Heaven” degli Alpha. Fra i brani trip hop della band di Bristol (che, ammetto, non conoscevo), c’è “Rain”, la pioggia, l’unica nemica che separa Antonio Campo dall’Orto dalla sana abitudine quotidiana del Bikemi.

E’ stato proprio il presidente di MTV Italia a suggerirmi questo incipit musicale: poche ore prima, pedalando verso l’ufficio, aveva ascoltato proprio quel cd, ma ogni giorno la musica è diversa. Quello che non muta è l’affetto per il bike sharing, almeno sin da quando Campo dall’Orto ne ha abbracciato la filosofia.Mi sono abbonato appena è nato il servizio, nel dicembre 2008, e se escludiamo il primo mese nel quale ci furono freddo e neve a scoraggiare l’esordio in sella, non l’ho più abbandonato. Non solo è diventato il mio mezzo di trasporto preferito, soppiantando la moto, ma ha fatto di me un divulgatore di questa concezione della mobilità. Io credo molto nella sostenibilità, a tal punto che, per incentivarla, decisi di regalare a tutti i dipendenti di MTV una tessera annuale del Bikemi. Non volevo forzare nessuno, ovvio, ma se ognuno di noi riesce a lanciare un segnale, qualche risultato si ottiene”.

Partendo insieme da Piazza Beccaria, a Milano, è stato bello verificare quanto le teorie fossero istantaneamente confermate dalla situazione in cui ci trovavamo: fianco a fianco in bicicletta, con un accenno d’autunno che consiglia la giacca chiusa. Antonio mi mostra il tragitto che ha scelto di percorrere quotidianamente: dico “ha scelto” perché non è il più breve, ma il più gradevole e il meno trafficato. Solo un vero pedalatore urbano riesce a ritagliarsi percorsi alternativi nella giungla del centro di Milano e lui dimostra di conoscere alla perfezione strade, stradine e piccoli stratagemmi per pedalare meglio e in serenità. “Da quando vado a lavorare in bicicletta, arrivo in ufficio più rilassato, più tranquillo” riconosce.

“La mia simbiosi con la bicicletta ha radici lontane. Risale agli anni da studente, quando vissi qualche mese a Copenaghen e mi spostavo solo con quel mezzo, non curante del fatto che fosse novembre o dicembre. Era bellissimo sempre. La prima illuminazione è diventata con il tempo una convinzione radicata: ho provato il Velìb di Parigi e ho girato in bici per Amsterdam. Se potessi, eviterei perfino l’aereo, ma il mio lavoro m’impedisce di essere tanto integralista. Il mese scorso, essendo Vice Presidente Esecutivo di MTV Networks International, sono dovuto andare cinque volte a New York: per essere coerente, avrei dovuto prendere la nave. Magari potessi farlo!”

Da Gazzetta.it la notizia qui…

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