Milano politica: Caos nel Pdl sui referendum di Croci. E Palmeri…


MILAN, ITALY - DECEMBER 07:  Giuseppe Bergomi,...
Image by Getty Images via @daylife

“Leggo che alcuni dirigenti del Pdl avrebbero fortemente, ancorché sottovoce, criticato la mia disponibilità ad autenticare le firme dei referendum ambientali di MilanoSìmuove nella giornata conclusiva della festa del partito, considerandola una scelta a questo avversa. La voce, con nomi e cognomi, è arrivata anche a me: chi l’ha riportata era bene informato, chi parlava di me invece no. E’ necessario puntualizzare alcune cose, non per polemica, ma perché si tratta di un’attività svolta quale pubblico ufficiale”.

Lo ha detto Manfredi Palmeri, Presidente del Consiglio comunale di Milano, spiegando: “Ho sempre ritenuto l’attività di certificazione un mio dovere civico di servizio ai cittadini, più che ai promotori, in occasione delle espressioni democratiche previste dalle norme e, nel caso specifico, proprio dallo Statuto comunale approvato dal Consiglio che ho l’onore di presiedere. Prestandola gratuitamente faccio risparmiare denaro ai milanesi attivi per la città che, altrimenti, dovrebbero pagare notai e cancellieri”.

“Tra l’altro – ha aggiunto Palmeri – ho autenticato le sottoscrizioni dalle 18 alle 20 in Cordusio solo dopo l’ultimo intervento alla Festa, facendo esattamente quello che ha fatto il mio omologo della Provincia, anch’egli del Pdl, e altri consiglieri pure del Pdl in situazioni analoghe. Ricordo, peraltro, che il Presidente Podestà, che è anche Coordinatore regionale del Pdl, ha autorizzato tutti i dipendenti provinciali, fuori dall’orario di lavoro e su base volontaria, a svolgere il ruolo di certificatori”.

“Sul merito dei referendum inoltre – ha concluso Manfredi Palmeri – il Pdl milanese non si è ancora espresso in alcun modo, e credo sia meglio parlarne in sede di partito. Io stesso non ho per ora sottoscritto i quesiti, pur rilevando già che su diversi punti ci sono riferimenti a proposte su cui ci siamo impegnati come maggioranza che ha vinto le elezioni del 2006”.

I 5 referendum promossi da MilanoSìmuove riguardano il potenziamento dei mezzi pubblici, la conservazione del futuro parco dell’area Expo, il raddoppio degli alberi e del verde, la riapertura del sistema dei Navigli, il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di gas serra. Le cinque richieste di referendum consultivo d’indirizzo sono promosse ai sensi dello Statuto del Comune di Milano (articolo 11) e del Regolamento comunale per l’attuazione dei diritti di partecipazione approvato dal Consiglio comunale nel 1995.

Da Affaritaliani la notizia qui…

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