Troppi pericoli sulle strade di Roma ciclisti si fingono morti in Campidoglio


Palazzo dei Senatori in the Piazza del Campidoglio

Image via Wikipedia

In memoria della giovane morta ai fori, Il 25 marzo suo 29simo compleanno. Protesta dei comitati per le due ruote, ricordando Eva
«Sporchi di sangue perchè di traffico si muore».

ROMA – Biciclette, e ciclisti urbani, ricoperti da grossi lenzuola bianche sporcata da grandi macchie rosse. «Teli sporchi di sangue, perché di traffico si muore». All’ombra del Marco Aurelio, in piazza del Campidoglio, è andato in scena il «die-in» – un particolare tipo di flash mob in cui i partecipanti si fingono morti, il primo fu lanciato nel 2003 in Inghilterra, contro la guerra in Iraq – del Coordinamento Di Traffico si Muore.

COMMEMORAZIONE – Giovedì pomeriggio, i ciclisti si sono dati appuntamento in via dei Fori Imperiali, nel punto esatto dove fu travolta e uccisa da un tassista, la giovane ciclista Eva Bohdalova: «Il 25 marzo sarebbe stato il suo 29simo compleanno», ricordano i ciclisti. Poi, insieme gli amici di Eva hanno raggiunto il Campidoglio. Un blitz rapido. Immobili per cinque minuti, i rappresentanti del Coordinamento hanno voluto così lanciare un appello all’amministrazione capitolina. «Abbiamo organizzato questo blitz – spiega Paolo Bellino, membro del Coordinamento e candidato indipendente nelle liste dei Verdi alle elezioni regionali – perché le amministrazioni italiane, in questo caso ci riferiamo al Comune di Roma, sono indifferenti alla violenza del traffico veicolare».

Da Corriere.it la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

2 Risposte

  1. Bisognerebbe costruire più piste ciclabili. Altro che una, le domeniche ecologiche bisogna farle TUTTO L’ANNO, dappertutto! Bisognerebbe promuovere di più le passeggiate ecologiche anche su piccoli parchi cittadini, ogni giorno. Anche questo è turismo e sviluppo. Bel blog!

  2. Grazie Evergreen,
    per i complimenti al nostro blog.
    Cerchiamo di tenere aggiornati i nostri lettori anche sul tema della mobilità sostenibile che molta incidenza ha sulla salute e sulla qualità della vita di chi abita in città come Roma e Milano.

    Avremmo bisogno di un cambiamento culturale per aiutare chi vuole adottare uno stile di vita sostenibile, a vantaggio di tutti.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: