Roma – Bici+metro batte auto: percorso in 20′ invece di 60′


Metro in Roma

Image by manofsea via Flickr

L’ESPERIMENTO DEL «COORDINAMENTO DI TRAFFICO SI MUORE». Prova di intermodalità nel giorno dello sciopero: con la macchina o i mezzi di superficie, 60 minuti.

ROMA – Bici più metro batte auto: 20 minuti a 60. E’ il risultato di una prova sul campo effettuata venerdì 19 da esponenti del «Coordinamento di traffico si muore». Un esperimento che dimostra come – se solo il Campidoglio si impegnasse a favorirla – la mobilità su due ruote ecologiche sia una chance per migliorare la vita dei romani.

GIUNGLA URBANA – Oggi come oggi, il ciclista romano deve escogitarle proprio tutte per salvarsi dalla giungla urbana. Con una certezza: il binomio bici&metro può funzionare. Venerdì pomeriggio. Lo sciopero dei mezzi pubblici capitolini è appena terminato. Metropolitane e autobus vengono presi d’assalto. Ore 15: il ciclista urbano, dopo aver sistemato la sua bici pieghevole, paga il biglietto e sale sui vagoni del metrò B, fermata Cavour. La metro è pienissima. Troppo.
La difficoltà a salire in carrozza sarebbe la medesima con, o senza, bicicletta. Si sale lo stesso, nessuno bofonchia per la bici-pocket adagiata in un angolo e il ciclista urbano scende alla fermata più gettonata di tutte: Termini.

TRENI SENZA DIVISORI – Cambio metro B-A. Stesso copione: scala mobile con bici al seguito, sosta sulla banchina. Ancora in carrozza: i nuovi treni della metro A, più spaziosi e senza pareti divisorie tra un vagone e l’altro, favoriscono il ciclista che si sistema in fondo. Stop alla fermata San Giovanni. Per uscire dai tunnel sotterranei, si impiegano pochi minuti. In superficie, il traffico è in tilt. In tre mosse, la bici riacquista le normali dimensioni. Il ciclista può percorrere via Appia, raggiungere piazza Re di Roma, svolgere la propria commissione e tornare indietro in meno di venti minuti (in automobile sarebbe servita più di un’ora).

[…]APPELLO AL CAMPIDOGLIO – La limitazione ai weekend è decisamente anacronistica. «La bici in metro, come dimostra il percorso documentato del ciclista urbano – spiega Paolo Bellino del Coordinamento di traffico si muore e, oggi, candidato alle regionali 2010 con la lista dei Verdi per portare avanti le battaglie dei ciclisti urbani – si può portare sempre. Si potrebbe iniziare dalle pieghevoli, ma anche con una bici normale non ci sarebbero problemi. Bisogna farlo subito: il Campidoglio si deve impegnare in questo senso, per una mobilità intermodale sull’esempio di grandi città come Los Angeles».
A Roma e nel Lazio, conclude Bellino, «ci sono 700 automobili ogni 1000 abitanti: ognuna di queste in media viene usata, per la maggior parte dei casi, nel raggio di 10 chilometri e trasporta in media 1,3 persone, con una velocità media intorno ai 15 chilometri orari. La Capitale è diventata un immenso parcheggio: a quando le bici in metropolitana?».

Da Corriere.it la notizia qui…

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